Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
La manifestazione

Il cielo è blu sopra Berlino. I tedeschi “pazzi” per i vini italiani

28 Aprile 2015
Simply_Italian_Great_Wines Simply_Italian_Great_Wines

Torna il “Simply Italian Great Wines”, un tour delle migliori etichette italiane che toccherà le principali città della Germania, al secondo posto per importazione del Made in Italy enologico, dopo gli Stati Uniti

Parte dalla Germania il consueto, ormai, tour europeo del “Simply Italian Great Wines”, l’appuntamento per eccellenza con i professionisti del settore vinicolo di tutto il mondo.

La Germania non è stata scelta a caso da Iem, International Exhibition Management che ha organizzato l’evento che vuole promuovere e valorizzare il vino italiano all’estero.

La seconda edizione di Simply Italian Great Wines Germany Tour 2015 toccherà due città-cardine per il commercio del vino – Berlino e Monaco, rispettivamente il 4 e 5 maggio – che si aggiungono a Düsseldorf, protagonista di un esclusivo evento di preview lo scorso 14 marzo.
La 24 aziende partecipanti – assieme a Federdoc, Ivsi, Istituto Valorizzazione Salumi Italiani ed al Consorzio della Denominazione San Gimignano – avranno la possibilità di presentare i loro vini non solo a operatori tedeschi selezionati, ma anche a importatori provenienti dalla Polonia e dalle Repubbliche Baltiche. Importantissima novità per questo 2015 sono infatti gli incontri B2B, che permetteranno alle aziende interessate di mettersi direttamente in contatto con mercati in continua crescita e sviluppo. Inoltre, le aziende potranno prendere parte a seminari con degustazione guidata,
in cui verranno approfondite le singole zone di produzione dando ampia visibilità alle caratteristiche e alle peculiarità dei vini proposti, oltre ai tradizionali walk around tasting.

“Il seminario di Berlino sui Grandi Vini d’Italia” – afferma Marina Nedic, Managing Director di Iem – è stato organizzato per offrire una panoramica generale del prodotto enologico italiano, approfondendo caratteristiche, peculiarità e provenienza territoriale delle 10 etichette in degustazione; a Monaco, invece, sarà specificatamente dedicato ai Vini del Veneto e saranno proposti in degustazione 8 vini. Entrambi i seminari vedranno come ospite e moderatrice Romana Echensperger, Sommelier con oltre 12 anni di esperienza maturata in ristoranti di prestigio, eletta “Best Sommelier of Berlin” nel 2005”.
Benché nel 2014 ci sia stato un lieve calo, la Germania si colloca tra i primi mercati mondiali per il vino con 15,1 milioni di ettolitri e un valore complessivo di 2,5 milioni di euro (dati Winemonitor). In questo scenario l’Italia si conferma il principale importatore per questo Paese che continua a essere il secondo mercato di sbocco – dopo gli Stati Uniti – per il prodotto vitivinicolo made in Italy.

“La tendenza registrata da parte dei consumatori tedeschi è quella di un’attenzione sempre maggiore alla qualità del vino rispetto alla quantità – spiega Marina Nedic –. In questo senso diventano ancora più importanti le azioni sul territorio, come i nostri Tour Simply Italian, per formare e informare gli addetti in merito alla qualità indiscussa del prodotto italiano”.

Gli incontri B2B si svolgeranno nella mattinata di entrambe le tappe e vedranno protagonisti importatori provenienti dalla Polonia a Berlino, e importatori provenienti dalle Repubbliche Baltiche a Monaco. Le aziende interessate avranno pertanto la possibilità di presentare i loro vini a un pubblico molto ampio e selezionato di operatori provenienti da mercati che stanno mostrando nel tempo ampi margini di crescita.

L’Italia ha registrato un aumento delle esportazioni di imbottigliato verso la Polonia del +32.5% in volume e del +22.8% in valore nel 2014, periodo in cui – secondo dati Oiv – i consumi di vino in questo Paese sono aumentati da 1,4 a 2,4 litri pro-capite. Anche Estonia, Lettonia e Lituania hanno mostrato una costante crescita dei consumi, facendo emergere segnali molto positivi nell’interesse verso il prodotto enologico estero proveniente soprattutto dall’Italia, che è tra i primi cinque Paesi di riferimento per le importazioni.

Per il futuro quindi, come confermato da Wine Intelligence, si prospettano ampi margini di crescita della cultura del vino per questi Paesi, soprattutto tra i giovani.

C.d.G.