Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
La manifestazione

Slow Sea Land. Al via la tre giorni sul pescato e le eccellenze del Mediterraneo

04 Giugno 2012

Il prossimo week end si segna una tappa importante per il comparto della pesca e dell’agroalimentare del Mediterraneo. Slow Sea Land prenderà il via a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, dall’8 al 10 giugno.

Una tre giorni dedicata al pescato siciliano e alle produzioni di maggiore eccellenza dell’agroalimentare dei Paesi del Mediterraneo. L’evento coinvolgerà i produttori dell’Isola, i paesi del Nord Africa e tutte le regioni del Sud Italia. Obiettivo comune, quello della sostenibilità delle tecniche di cattura e delle specie pescate.

L’iniziativa è stata organizzata con la collaborazione dell’Ice (Istituto del commercio estero), del Comune di Mazara e del Distretto produttivo della pesca. Che sono partner perfetti della manifestazione in cui la Regione Sicilia ed il presidio Slow Food promuovono l’interazione culturale dei Paesi che compongono l’universo Mediterraneo per spingerli ad una coscienza comune di cooperazione. Con la convinzione che il Mediterraneo non sia semplicemente una suggestione culturale ma uno spazio destinato a diventare uno dei grandi poli di rinnovamento globale dei prossimi decenni.

Mercoledì 6 giugno alle 12, nella sala La Bruna del Collegio dei Gesuiti di Mazara del Vallo la conferenza che presenta il progetto dell’iniziativa. Interverranno: Francesco Aiello, neo assessore alle Risorse Agricole ed Alimentari della Regione; Nicola Cristaldi, sindaco della Città di Mazara del Vallo; Valter Bordo, consigliere nazionale di Slow Food Italia; Alessio Ponz de Leon Pisani, direttore Ice Palermo e Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto Produttivo della Pesca.

Negli stessi giorni di Slow Sea Land, la cittadina ospiterà il Consiglio internazionale di Slow Food, l’organismo collegiale di direzione politica dell’associazione, al quale partecipano 40 rappresentanti da 18 Paesi. L’incontro siciliano sarà l’ultimo prima del Congresso internazionale di Slow Food che si terrà dal 25 al 29 ottobre a Torino in concomitanza con Salone del Gusto e Terra Madre.

L’importanza dell’evento la si evince anche dalla nascita della Fondazione per la Dieta Mediterranea, che diventerà la casa ideale delle persone che prenderanno parte all’iniziativa mazarese. La fondazione punta a far diventare la Sicilia come regione centrale nelle relazioni dell’area mediterranea, per tentare di creare una nuova rete di relazioni di politica estera legate esclusivamente all’agroalimentare.

A presiedere la fondazione sarà Giorgio Calabrese, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l’Università degli studi di Torino. Marco Romano sarà il vice-presidente. Mentre saranno coinvolti in prima persona Antonio Bacarella, Fausto Cantarelli, studioso della dieta mediterranea, e Giuseppe Carruba, oncologo esperto del rapporto tra alimentazione e salute.

L’accordo con Slow Food ha un doppio significato. Perché non solo punta allo sviluppo del settore agroalimentare siciliano in tutto il bacino del Mediterraneo, ma punta anche ad un nuovo modo di relazionarsi tra i vari Paesi che fanno parte di questo accordo.

Pesce, ma non solo alle giornate dello Slow Sea Land. Perché tra gli stand anche i prodotti tipici dei paesi che partecipato all’iniziativa, come vini, oli, dolci, frutta e verdura. Saranno montati nelle vie del centro storico di Mazara appena risistemate. Si potranno gustare i prodotti dello Slow Food, approfondirne la storia e le caratteristiche. Da non mancare l’appuntamento con le “Cucine di strada”, espressione della cultura locale e del gusto non omologato, capace di adattarsi ai caratteri del mangiare moderno conservando le caratteristiche, i gusti e i principi originari. Ci saranno poi i “Laboratori del Gusto”, in cui esperti, produttori e studiosi, si alterneranno in speciali lezioni. Dove la degustazione sarà anche l’occasione per imparare qualcosa di nuovo.

G.V.