È scomparso Nicola Sarzi Amadè, fondatore dell’omonima azienda specializzata nella selezione e distribuzione di fine wine prodotti da oltre 400 cantine. Originario di Viadana, in provincia di Mantova, Sarzi Amadè, una volta trasferito a Milano, incomincia ad operare su scala regionale con vini italiani, pima di incominciare a selezionare le più rappresentative cantine estere.
Un lavoro attento e meticoloso che lo porterà a diventare l’interlocutore privilegiato delle più importanti aziende italiane e di quelle estere nonché di prestigiose distillerie di tutto il mondo. Tant’è che Sarzi Amadè era solito dire che “ristoranti con cantine selezionate, cucine stellate, enoteche altamente specializzate e hotellerie di lusso sono i nostri principali interlocutori: negli anni abbiamo costruito una rete di clienti attenti e preparati sul prodotto, diventando il loro punto di riferimento per quanto riguarda i grandi vini francesi e in particolare quelli della Borgogna”.
L’headquarter distributivo, con un’estensione di più di 2000 metri quadrati, si trova nel centro di Milano e dispone della più efficiente tecnologia di climatizzazione che garantisce, alle oltre 600.000 bottiglie conservate, una temperatura ideale costantemente monitorata, evidenziano Claudia e Alessandro Sarzi Amadè che sono attualmente alla guida dell’azienda che si sta organizzando per ricordare il sessantesimo anniversario dell’impresa ideata dal padre.
Un’impresa che i due fratelli portano avanti con orgoglio e con la stessa dedizione del padre che con le sue scelte ha contribuito a far conoscere e apprezzare in Italia le grandi etichette straniere anche attraverso rapporti diretti e duraturi con alcuni dei più importanti Domaine e Chateaux. La specializzazione di Sarzi Amadè non si limitava solo ai grandi vini francesi, perché l’offerta include anche acquaviti e distillati come Cognac, Bas Armagnac, Calvados, Rum caraibici, Whisky scozzesi, e chicche di tutto il mondo, a conferma di una filosofia che ancora oggi guarda alla qualità, a prescindere dall’area di produzione.
Ecco perché appena diffusa la notizia della scomparsa di Nicola Sarzi Amadè, i primi commenti sono stati del tipo che è stato un interprete rigoroso e visionario dell’enologia contemporanea. Uomo che ha saputo anticipare i tempi del mercato, individuando produttori, territori e denominazioni poco conosciute che poi sarebbero divenute punto di riferimento per la qualità. Sulla stessa scia i suoi eredi che, fra e tante iniziative lo scorso mese di ottobre, con il supporto dello StudioTiss, hanno presentato lo Champagne Sauvage della Domaine Alexandre Bonnet – distribuito da Sarzi Amadè – da Candiani Denim, evidenziando la stretta relazione di due realtà che condividono la stessa filosofia: radici solide, attenzione alla sostenibilità e una visione artigianale della qualità, quella per cui l’eccellenza non si ostenta, ma si coltiva.