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Lutto

Addio ad Arnaldo Caprai: ha trasformato il vino sagrantino in un impero milionario

05 Gennaio 2026
Arnaldo Caprai Arnaldo Caprai

Il mondo del vino dice addio ad Arnaldo Caprai, uno dei più grandi imprenditori vitivinicoli d’Italia. Caprai, 92 anni, originario dell’Umbria, ha portato il vino Sagrantino alla fama internazionale grazie alla sua tenuta di Montefalco. Partito dal campo tessile, si è concentrato poi sulla viticoltura, creando un impero milionario oggi ereditato dai figli.

Caprai ha iniziato a investire nel vino di qualità italiano alla fine degli anni ’80, quando ancora non era comune pensare ai prodotti delle vigne italiani come esportazioni di pregio. È stato tra i primi a dimostrare le potenzialità dei vitigni autoctoni, dando un grande contributo alla viticultura umbra e di tutto il Paese.

 Nel 1986 l’arrivo del figlio Marco alla conduzione dell’azienda segna il punto di svolta nella storia vitivinicola del territorio dando il via a collaborazioni con professionisti del settore e istituti di ricerca in campo sia agronomico che enologico. Grazie ai frutti di questa attività di ricerca, agli inizi degli anni Novanta il Montefalco Sagrantino DOCG “25 Anni” dell’azienda conquista la critica di tutto il mondo, accendendo i riflettori su una zona vitivinicola italiana fino ad allora poco nota.

Da quel momento la Arnaldo Caprai, con i suoi vini unici per eleganza, longevità e raffinatezza, è sinonimo di eccellenza italiana. Oggi gestisce 160 ettari di vigneto dislocati in tutti i quattro punti cardinali dell’area della DOCG Montefalco dove, oltre a coltivare i vitigni autoctoni umbri Sagrantino e Grechetto, con la stessa passione, competenza e visione, coltiviamo altre varietà sia locali/tipiche che internazionali, quali il Sangiovese, il Merlot, il Pinot Nero, lo Chardonnay e il Sauvignon, per la produzione di vini di qualità.