È morto Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania e figura storica dell’organizzazione agricola. Aveva 69 anni. Una vita professionale interamente dedicata a Coldiretti, iniziata a soli vent’anni nella seconda metà degli anni Settanta e proseguita per quasi mezzo secolo al servizio degli agricoltori e dei territori.
Nel corso della sua lunga esperienza ha ricoperto incarichi in diverse realtà del Mezzogiorno, da Caserta a Reggio Calabria, da Cosenza a Salerno, fino ad Avellino, alla Campania e a Napoli. Un percorso che ha attraversato una parte importante della storia di Coldiretti e che ha lasciato un segno nei territori nei quali ha operato.
A ricordarlo sono il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, e il presidente nazionale, Ettore Prandini. “È difficile trovare le parole perché oggi non perdiamo soltanto un grande direttore. Perdiamo Salvatore, un uomo che era parte della nostra vita e della nostra famiglia Coldiretti, che ha lavorato incessantemente per il bene di tutto il settore agricolo e che ha contribuito a farlo crescere”, affermano Gesmundo e Prandini.
“Chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui conosceva la sua forza, il suo carattere, la sua sagacia, la sua capacità di stare accanto alle persone e di non tirarsi mai indietro. Salvatore c’era sempre, in ogni battaglia portata avanti da Coldiretti per gli agricoltori e per i cittadini di tutta Italia. Nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili. Ha dato alla Coldiretti una parte enorme della propria vita e la Coldiretti non dimenticherà mai quello che Salvatore ha rappresentato per tutti noi”, concludono.
La sua storia professionale si è intrecciata per quasi cinquant’anni con quella dell’organizzazione. Generazioni di dirigenti, funzionari, dipendenti e agricoltori hanno condiviso con lui battaglie, progetti, difficoltà e risultati. Un legame costruito nel tempo attraverso una presenza costante e un forte senso di appartenenza, accompagnati da umanità, passione, coraggio e generosità.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio in tutta Coldiretti, dalla Campania agli altri territori nei quali Loffreda ha lavorato. Il segretario generale Vincenzo Gesmundo, il presidente Ettore Prandini, la Giunta confederale e tutta la Coldiretti si stringono alla famiglia, al figlio Carlo e a tutti i suoi cari in questo momento di dolore. “Ciao Salvatore – scrivono in una nota -. La Coldiretti era la tua casa e continuerà ad esserlo. Quello che hai costruito, i valori che hai trasmesso e il bene che hai lasciato nelle persone resteranno con noi. Sempre”.
Ha espresso cordoglio anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida: “Con la scomparsa di Salvatore Loffreda il mondo agricolo perde una figura storica di Coldiretti. Per quasi cinquant’anni ha lavorato al servizio degli agricoltori e dei territori con competenza e dedizione. Alla sua famiglia e a tutta la comunità di Coldiretti rivolgo le mie più sentite condoglianze”.