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Campari “sbarca” a Venezia: una lounge speciale per la mostra del Cinema

09 Agosto 2019
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di Michele Pizzillo

Gli spirits hanno sempre privilegiato la collaborazione con registi e attori, come si suol dire, di chiara fama. 

Non c’era pellicola in cantiere che già prima del ciak non prevedesse la presenza di qualche bottiglia di liquore in bella evidenza, quasi come uno dei componenti del cast. Fra questi spirits, il brand Campari (sesto produttore al mondo di spirits) era una presenza molto frequente e, oltretutto, come simbolo dell’aperitivo italiano per eccellenza. Da sempre, d’altronde, Campari ha ritenuto “il mezzo cinematografico come veicolo di comunicazione per raccontare, in modo avveniristico e aspirazionale, l’essenza di un marchio che ha sancito la nascita del mito dell’aperitivo italiano nel mondo. Un connubio, quello tra Campari e il grande schermo, che trova la massima espressione attraverso campagne innovative che hanno scritto la storia della comunicazione di marca”, fanno sapere dalla sede di Sesto San Giovanni. Un percorso artistico che prende il via nel 1984, quando Federico Fellini girò per Campari “Ragazza in treno”: un vero e proprio corto cinematografico che vede il celebre regista cimentarsi per la prima volta nella realizzazione di uno spot per un marchio privato. Il sodalizio tra Campari e registi pluripremiati prosegue nel tempo e, tra le numerose collaborazioni, possono essere citate quelle con Tarsem Singh, autore della “Trilogia” negli anni '90 e Joel Schumacher con “L’attesa” (2011), fino ad arrivare a Paolo Sorrentino che ha firmato l’attuale campagna di comunicazione “Creation”. Non solo registi ma anche star hollywoodiane come Uma Thurman, Penelope Cruz o Benicio del Toro che hanno affiancato il loro nome a quello del brand in qualità di protagonisti di diverse edizioni del Calendario Campari. Infine, Campari Red Diaries, l’ultimo progetto che utilizza il cortometraggio per portare in scena il concetto che “ogni cocktail racconta una storia”, può vantare le regie di Paolo Sorrentino, Stefano Sollima e Matteo Garrone e l’interpretazione di attori quali Clive Owen, Zoe Saldana, Ana de Armas e Adriano Giannini. 

Ci sembra, questa, una premessa doverosa per annunciare che Campari sbarca in Laguna per celebrare la 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 28 agosto al 7 settembre, con un programma finalizzato ad esaltare l’indissolubile legame con il grande schermo. Fulcro delle iniziative sarà la Campari Lounge, un luogo aperto alla combinazione e alla contaminazione delle arti che, proprio accanto al celebre red carpet, si svilupperà su un’area di 200 metri quadri disposti su due piani dove sarà proposto l’aperitivo in perfetto stile italiano inteso come momento da scoprire, gustare e condividere. La lounge sarà anche la sede di incontri con attori, registi e operatori per tutta la durata della Mostra. Sul tappeto rosso sfileranno molti ospiti di Campari – da Greta Scarano a Catrinel Marlon, da Alessandro Borghi a Ferzan Ozpetek -, che porteranno a Venezia un personale contributo artistico.

Il regista Ferzan Ozpetek, ad esempio, presenterà il cortometraggio “Venetika”, nato come opera d’arte per il Padiglione Venezia alla Biennale Arte 2019 e trasformato ora in un’opera cinematografica all’interno della quale l’iconica città è rappresentata da una donna immersa nell’acqua interpretata dall’attrice Kasia Smutniak. Il film sarà proiettato il 3 settembre su una piattaforma galleggiante: per la prima volta nella storia della Mostra, un vero e proprio cinema sull’acqua firmato Campari ospiterà in laguna una proiezione unica ed esclusiva che trasformerà l’esperienza del cinema in qualcosa di indimenticabile.

Un’altra importante novità è costituita da Campari LAB, un laboratorio didattico realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, con l’obiettivo di far emergere i nuovi talenti del panorama cinematografico italiano. “The Red Hour” è il primo progetto che nasce all’interno di Campari Lab e sarà presentato in anteprima durante la Mostra presso la Campari Lounge. Ospite d’eccezione della serata sarà l’attore Alessandro Borghi. Serie antologica sviluppata in cinque cortometraggi autoconclusivi ma connessi tra loro, “The Red Hour” declina in modo diverso lo stesso snodo narrativo: quel preciso momento, la red hour, in cui ci si aprono davanti infinite possibilità. Poi, ci saranno gli inconfondibili cocktail rosso Campari ad accompagnare gli invitati in occasione delle cerimonie di apertura e chiusura della manifestazione, oltre ai momenti più esclusivi che animeranno il Lido, la città di Venezia e, ovviamente la Campari Lounge allestita nella Laguna.