Il 25 e 26 gennaio si rinnova a Grottaglie (Taranto) l’appuntamento con “Evoluzione Naturale“, la manifestazione dedicata al vino artigianale e naturale che, negli anni, si è affermata come uno degli appuntamenti più rilevanti nel Sud Italia per il dialogo tra produttori, operatori del settore e stampa specializzata wine e food. Giunta ormai alla settima edizione, anche questa volta sarà ospitata negli spazi dell’Antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie.
Previste due giornate di banchi d’assaggio, incontri e degustazioni guidate, con un taglio rinnovato che mette al centro non solo il vino, ma il contesto economico, culturale e umano in cui oggi viene prodotto, distribuito e raccontato: saranno presenti circa 60 produttori provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei.
La manifestazione sarà anticipata, sabato 24 gennaio, da un Fuori Salone diffuso in locali selezionati di Grottaglie e dintorni. Un momento informale che rafforza il legame tra evento e territorio, offrendo occasioni di incontro diretto con i produttori e prime degustazioni in un contesto conviviale.
Per l’Italia saranno rappresentate numerose regioni, tra cui Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto. Accanto a queste, una significativa presenza internazionale porterà a Grottaglie produttori da Austria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Portogallo e Ungheria, offrendo uno sguardo comparato sulle diverse declinazioni europee del vino artigianale.
Tra le principali novità dell’edizione 2026, il workshop “Sguardi sul mercato del vino” un momento di riflessione approfondita su una fase storica complessa per il settore. Dopo anni di crescita continua, il vino artigianale si confronta oggi con un rallentamento che apre interrogativi ma anche nuove possibilità. Non un tavolo di soluzioni preconfezionate, ma uno spazio di ascolto e analisi basato su esperienze dirette, sensibilità e osservazione del mercato reale.
Accanto al dibattito, Evoluzione Naturale 2026 propone la degustazione guidata “Mille Metri”, dedicata alla viticoltura d’altitudine. In degustazione sei vini artigianali provenienti dalle zone montane più impervie d’Europa, per indagare come l’altitudine influisca su profili aromatici, acidità, struttura e longevità, e su come il gesto del vignaiolo cambi radicalmente in contesti così complessi.
Con l’edizione 2026, Evoluzione Naturale “consolida la propria identità di evento culturale prima ancora che fieristico – si legge in una nota -, capace di interrogarsi criticamente sul presente del vino artigianale, senza nostalgie né semplificazioni. Un luogo dove il vino diventa strumento di racconto del lavoro agricolo, delle dinamiche di mercato e delle trasformazioni in atto nel mondo del food & wine.