“Raggiungere i quarant’anni di attività del Muavirc è un traguardo che assume un significato ancora più importante se guardiamo al contesto in cui operiamo”. Con queste parole Riccardo Ricci Curbastro, titolare con i figli Gualberto e Filippo dell’omonima Azienda Agricola, celebra i 40 anni del Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro con un evento speciale che intreccia memoria storica, arte contemporanea e tecnologia. In occasione dell’anniversario viene presentato il progetto “Due Totem”, un dialogo simbolico e concreto tra scultura e tecnologia, tra un albero secolare trasformato in opera d’arte e un totem multimediale interattivo. Tra le diverse iniziative, anche la mostra “Sculture dipinte” – Luca Dall’Olio incontra il Museo del Vino, che verrà inaugurata il 13 marzo 2026 (apertura al pubblico dal 14 al 29 marzo 2026). In esposizione, oggetti appartenenti alla cultura materiale del lavoro agricolo trasformati dall’artista bresciano Luca Dall’Olio.
“Le ricerche sui musei etnografici e rurali nati tra gli anni Ottanta e Novanta – prosegue Riccardo Ricci Curbastro -, mostrano come molte di queste realtà, a distanza di decenni, abbiano ridotto drasticamente la propria attività o abbiano cessato di esistere. In diverse aree del Nord Italia, una percentuale significativa di musei è oggi chiusa o aperta solo saltuariamente, spesso priva di strumenti digitali e di una reale integrazione con i flussi turistici contemporanei, in particolare con il crescente fenomeno dell’enoturismo. In questo contesto il Muavirc rappresenta un’eccezione significativa. Dopo quarant’anni è un museo vivo, capace di rinnovarsi e di progettare, superando le difficoltà strutturali che caratterizzano molte realtà analoghe. La sua resilienza risiede nella capacità di far dialogare memoria e innovazione, dando voce agli oggetti attraverso la multimedialità e un attento lavoro di catalogazione, e trasformando il patrimonio agricolo e vitivinicolo della Franciacorta in una risorsa culturale attiva e condivisa”.
In quarant’anni di attività il Muavirc ha accolto oltre 126.000 visitatori. Nel 2024 son o stati registrati 6.000 ingressi, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente; il 2025 ha confermato un interesse costante, in linea con i migliori risultati degli ultimi anni. Il Muavirc, inaugurato il 12 luglio 1986, è il frutto di oltre trent’anni di ricerca e raccolta di Gualberto Ricci Curbastro. Ospitato negli edifici storici dell’azienda – costruiti nel 1870 su progetto dell’architetto Antonio Tagliaferri – il museo conserva migliaia di oggetti e strumenti agricoli che testimoniano il lavoro nei campi e nelle cantine di un mondo rurale ormai scomparso, ma custodito all’interno di una realtà vitivinicola tuttora attiva da diciotto generazioni. Dal 2021 il museo fa parte della rete nazionale di Museimpresa.
Un patrimonio vivente: alberi, paesaggio e memoria. Da sempre l’Azienda Agricola Ricci Curbastro dedica grande attenzione al proprio patrimonio arboreo. Accanto alle oltre 150.000 viti, sono presenti 1.250 metri di siepi e filari alberati, boschetti anche all’interno dei vigneti e più di un ettaro di superficie boscata, pari a circa il 3% della superficie aziendale. Dal 2012 a oggi sono state piantate 810 piante e cespugli, accuratamente censiti. Moltissime di queste piante sono autoprodotte a partire dai semi di alberi secolari presenti nel parco della cantina e allevate nel vivaio forestale interno all’azienda. Da questo patrimonio nasce il primo dei due totem.
Un Pinus nigra, comunemente detto pino austriaco, piantato nel 1860 – mentre si combatteva per l’Unità d’Italia e si costruivano i fabbricati storici della cantina – è morto nel 2022. Anziché essere eliminato, il suo tronco è stato trasformato in una scultura monumentale alta oltre cinque metri, capace di raccontare 165 anni di storia familiare e territoriale. L’opera è stata realizzata dall’artista Andrea Gandini (classe 1997), che fin da giovanissimo si dedica all’arte pubblica scolpendo tronchi di alberi non più in vita. Le sue sculture restituiscono memoria e dignità all’albero come individuo vivente, trasformandolo in testimone del tempo. Sul tronco scolpito compaiono otto medaglioni dedicati a figure emblematiche della famiglia Ricci Curbastro, una vite che si arrampica lungo il legno – simbo lo della Franciacorta – e i ricci, animali presenti nello stemma di famiglia.
Il totem racconta otto protagonisti che hanno segnato la storia civile, culturale e agricola italiana: Lorenzo Ricci Curbastro (1818–1886), eroe del Risorgimento; Madre Margherita Ricci Curbastro (1856–1923), fondatrice dell’Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante; Gregorio Ricci Curbastro (1853–1925), matematico di fama internazionale; Raffaele Ricci Curbastro (1858–1942), avvocato e imprenditore agricolo, Gian Gualberto Ricci Curbastro (1894–1915), tenente dell’Esercito Italiano, caduto eroicamente sul Carso durante la Prima guerra mondiale; Riccardo Ricci Curbastro (1892–1955), pioniere dell’aviaz ione militare e poi artefice dello sviluppo agricolo e infrastrutturale dell’azienda di Capriolo; Gualberto Ricci Curbastro (1932–2013), imprenditore agricolo, tra i fondatori della Denominazione Franciacorta e del Consorzio Franciacorta, ideatore del MUAVIRC e Emma Lonigo Ricci Curbastro (1932–2024), antiquaria e interior designer, protagonista del recupero e dell’allestimento degli spazi museali e del parco storico.
Accanto alla scultura lignea prende forma il totem multimediale, realizzato da Heritage Srl anche grazie al finanziamento della Regione Lombardia – Bando “Musei di Impresa”. Il progetto nasce dal significato profondo del termine totem, inteso come simbolo di stirpe, lignaggio e continuità tra generazioni. Collocato negli spazi espositivi del museo, il totem digitale è dotato di un’interfaccia touchscreen intuitiva e offre un’esperienza immersiva e partecipativa. Il percorso si apre con una panoramica su Museo, Archivio e Biblioteca Ricci Curbastro, prosegue con la “Vite genealogica”, una linea del tempo che attraversa 18 generazioni dal 1380 a og gi, e presenta otto capolavori delle collezioni museali, tra macchinari agricoli storici, oggetti simbolo e preziosi volumi antichi. La visita si conclude con giochi interattivi, quiz e memory, che trasformano il visitatore in un “consumATTORE” consapevole, capace di vivere l’esperienza in modo attivo e di diventarne ambasciatore.
Per celebrare il quarantesimo anniversario, inoltre, durante tutto il 2026 le bottiglie di Franciacorta Ricci Curbastro saranno confezionate con 12 capsule celebrative, dedicate a undici oggetti iconici della collezione museale e a una speciale capsula commemorativa. Le celebrazioni saranno accompagnate da un ricco calendario di iniziative culturali, che prenderà avvio con la mostra “Sculture dipinte” – Luca Dall’Olio incontra il Museo del Vino, che verrà inaugurata il 13 marzo 2026 (apertura al pubblico dal 14 al 29 marzo 2026). In esposizione, oggetti appartenenti alla cultura materiale del lavoro agricolo trasformati dall’artista bresciano Luca Dall’Olio. La mostra, ospitata negli spazi del Muavirc, rientra nel calendario del Festival di Franciacorta Primavera ed è parte integrante degli eventi organizzati dall’azienda per il 40° anniversario del Museo.
Accanto agli oggetti e ai macchinari agricoli, il Muavirc custodisce un importante patrimonio documentario, composto da archivi storici, fotografie, libri antichi, stampe e testi fondamentali per la storia dell’agricoltura e della viticoltura. Il museo ha avviato un ampio progetto di catalogazione e digitalizzazione, rendendo progressivamente accessibili online centinaia di schede di oggetti, volumi della biblioteca e fondi d’archivio, a disposizione di studiosi, ricercatori e appassionati. Inoltre, accanto alle attività espositive e di digitalizzazione, il Muavirc sviluppa anche un progetto editoriale volto a rendere oggetti, documenti e libri del museo patrimonio condiviso, strumenti di conoscenza e rif lessione nel dialogo continuo tra passato e presente. Dopo il primo Quaderno Piccole Storie di Comunità. Memoria, identità e lavoro contadino nelle fotografie di Raffaele Ricci Curbastro (1858–1942), pubblicato nel 2023, il museo presenta il secondo volume: “Nati per la guerra, riciclati per la pace”, edito in italiano e inglese per raggiungere il pubblico internazionale che ogni anno visita il museo. Il Quaderno nasce dall’osservazione di una sezione poco comune delle collezioni del Muarvirc: oltre trenta oggetti di origine bellica trasformati, nel dopoguerra, in strumenti di uso quotidiano.