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Eventi e iniziative

La Festa del Pestith e dei fermentati torna il Valcellina l’11 e il 12 aprile al Lago di Barcis

12 Marzo 2026
Una recente edizione della Festa del Pestith e dei Fermentati Una recente edizione della Festa del Pestith e dei Fermentati

Il festival sarà presentato il 17 marzo a Milano alla Cascina Nascosta con un incontro dedicato al pestìth, Presidio Slow Food

La Festa del Pestith e dei Fermentati torna nel cuore della Valcellina in Friuli Venezia Giulia.  Quest’anno, infatti, la kermesse si svolgerà l’11 e 12 aprile in una nuova location: il Lago di Barcis (Pordenone).

E in previsione del festival gastronomico che celebra le eccellenze locali, il 17 marzo alle 11 in Cascina Nascosta a Milano (zona Parco Sempione sotto la Torre Branca) si terrà un incontro con un focus proprio sul pestith: il pesto di rapa fermentata divenuto Presidio Slow Food.

L’incontro sarà l’occasione per raccontare la prossima edizione della Festa, oggi “l’unica in Italia interamente dedicata al mondo della fermentazione”, spiegano gli organizzatori. Durante la conferenza stampa verrà presentato il programma completo, gli ospiti dell’edizione 2026 e il progetto culturale che rende questa manifestazione un punto di riferimento nazionale, pur nascendo in una piccola valle della montagna friulana.

All’appuntamento saranno presenti il sindaco di Barcis, Claudio Traina, e il presidente del parco delle Dolomiti friulane, e sindaco di Erto e Casso, Antonio Carrara. Seguirà momento di degustazione,  l’occasione per scoprire e provare alcuni dei cibi protagonisti della prossima edizione.

Il Pestith

Il protagonista della festa

Protagonista della giornata sarà il pestìth, una preparazione a base di rape fermentate riconosciuta come Presidio Slow Food. Si tratta di un alimento versatile che può essere utilizzato in diverse preparazioni culinarie. Molto spesso viene accompagnato da polenta liquida o viene saltato in padella con burro, lardo, cipolle, sale e pepe. Può anche essere abbinato a salsiccia, speck o pancetta sbriciolati.

Alla festa verrà preparata una varietà di piatti che esaltano le diverse sfumature di questo delizioso ingrediente, offrendo ai partecipanti un’esperienza gastronomica indimenticabile.L’obiettivo principale è quello di celebrare le tradizioni culinarie locali, sostenendo nel contempo la filosofia Slow Food e promuovendo la diversità e la qualità dei prodotti alimentari.

Il festival in programma dal’11 al 12 aprile 

Il festival propone una riflessione sul cibo “come atto culturale e collettivo, capace di generare relazioni, immaginari e responsabilità condivise”. e si svilupperà attraverso due giorni ricchi di appuntamenti: sono previsti laboratori, momenti di confronto, ci sarà anche un’area food e due spazi dedicati all’Enoteca Slow Wine – con una selezione di vini del Friuli Venezia Giulia e, novità 2026, una selezione di kombucha -, e alle birre artigianali locali e nazionali.