La Guida alle Birre d’Italia 2027 di Slow Food Editore diventa maggiorenne e celebra 18 anni di racconto della birra artigianale italiana, seguendo passo dopo passo l’evoluzione di un settore che, dal 1996 a oggi, si è trasformato in una realtà consolidata e riconosciuta anche a livello internazionale.
Nata nel 2008 con circa 120 birrifici recensiti, la Guida arriva oggi alla sua decima edizione con 522 realtà raccontate – tra produttori di birra e sidro, questi ultimi 54 – e 2.825 etichette selezionate. Un lavoro reso possibile grazie a una rete di 128 collaboratori presenti in tutta Italia.
“La Guida ha sempre avuto lo stesso obiettivo: raccontare birre e birrifici con attenzione, rispetto e passione – spiega Luca Giaccone, curatore storico insieme a Eugenio Signoroni -. In questi anni è diventata una vera sentinella del settore, capace di osservare e interpretare i cambiamenti della birra italiana attraverso il confronto costante con produttori, degustatori e territori”.
Da tre edizioni la Guida dedica spazio anche al sidro, comparto in forte crescita nel nostro Paese: “È una scelta che testimonia la capacità della pubblicazione di intercettare e valorizzare nuovi fenomeni legati alle bevande fermentate”, aggiunge Giaccone.
La nuova edizione sarà presentata venerdì 29 maggio alle 11 nell’Auditorium della Camera di Commercio di Brescia. Il volume sarà disponibile dal 3 giugno in libreria e dal 25 maggio sullo store di Slow Food Editore.
Secondo Eugenio Signoroni, la birra artigianale italiana ha ormai conquistato una propria identità distintiva: “In questi trent’anni l’Italia ha costruito un movimento solido, ammirato anche all’estero per la qualità, il carattere e la varietà delle produzioni. Dal nostro Paese sono nati stili oggi riconosciuti a livello internazionale, come le Italian Grape Ale e le Italian Pils, insieme a un approccio produttivo fondato su eleganza, equilibrio e cultura gastronomica”.
La Guida continua inoltre a essere uno strumento rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche agli appassionati e ai curiosi che si avvicinano al mondo della birra di qualità. Oltre alle schede dei produttori, ampio spazio è dedicato ai locali dove acquistare e degustare birra artigianale, spesso accompagnata da proposte gastronomiche curate.
Tra le tendenze emerse nell’edizione 2027 si segnalano la crescita della presenza femminile nel settore e il boom delle birre a bassa gradazione. Sempre più donne stanno trovando spazio nella comunicazione, nella degustazione e nella produzione brassicola, mentre aumentano le etichette sotto il 4% vol., con 14 birre comprese addirittura tra 0 e 1% vol.
I numeri della Guida confermano la vitalità del comparto: 51 Chiocciole assegnate ai migliori birrifici italiani, 117 riconoscimenti Eccellenza, 69 Premi Filiera e 804 birre premiate come Imperdibili. Sono inoltre 866 i locali selezionati dove bere e acquistare birra, di cui 126 premiati come Eccellenti e 121 come Golosi. La presentazione della Guida sarà il preludio a una due giorni dedicata alla birra artigianale italiana, con degustazioni guidate, cene a tema e appuntamenti nei locali della città di Brescia.