Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Eventi e iniziative

L’Etna che sorprende al Vinitaly: la masterclass con gli “imperdibili” della nostra guida

15 Aprile 2024
Federico Latteri, Stevie Kim e Fabrizio Carrera Federico Latteri, Stevie Kim e Fabrizio Carrera

E’ Fabrizio Carrera – curatore  con Federico Latteri della Guida ai vini dell’Etna – a presentare al Vinitaly 2024 la sua ottava edizione, “una lettura del vino siciliano di eccellenza” visto che nel patrimonio dei numeri enoici, l’Etna rappresenta solo il 2% dell’intera produzione dell’isola. Con più di 480 vini recensiti da oltre 130 cantine, quest’anno la qualità sembra essere cresciuta. Aumenta sempre di più la lista dei vini giudicati come imperdibili, cioè “quelli da bere assolutamente” dice Federico Latteri.

I VINI DEGUSTATI

Doc Etna Bianco Superiore Contrada Volpare Frontebosco 2022 – Maugeri
Un Carricante in purezza allevato ad oltre 700 metri sopra il livello del mare che affina in legno per oltre 8 mesi, sa regalare un calice dal profilo docile. La ricchezza dei fiori bianchi e le leggere venature mielate sono sostenute da una lunga linea retta di millimetrica salinità. Il palato si riempie per chiudere poi in una chiosa salina e lungamente persistente.

Doc Etna Bianco Ante 2021 I Custodi delle Vigne dell’Etna
In contrada Puntalazzo – sul versante est etneo – un Carricante dal profilo verticale, quasi ruvido, fatto di pietre e poi di iodio. A non mancare mai nella firma distintiva de I Custodi delle Vigne dell’Etna è la lunga scia minerale che nel calice dà potenza e intensità olfattiva. E’, invece, al retronaso che il sorso dapprima contraddistinguersi grazie a un agrume intenso e a rimandi di pezzi di sale. per ritornare poi nuovamente a un palato assestato in perfetto equilibrio gustativo.

Doc Etna Bianco Superiore Contrada Villagrande 2019 – Barone di Villagrande
Villagrande è anche una delle contrade ufficiali delle 133 riconosciute dal Disciplinare di produzione. E contrada Villagrande ha un profilo pacato che racchiude in chiave integrata fiori bianchi, agrumi e note minerali. Il tutto in una cesellatura olfattiva di grande fattezza qualitativa. La stessa che si avverta al palato: dove una parte di caramello salato gioca all’unisono con una lunga scia di acidità.

Doc Etna Rosso Nerello Mascalese 2021 – Masseria Setteporte
Ci troviamo nel versante Sud-ovest, a Biancavilla, in contrada Spadatrappo. E’ qui che la vista si perde lungo la Piana di Catania. Ed è qui che sono allevate le vigne di Piero Portale. Un Nerello Mascalese che assume tonalità pantone sconosciute al resto dell’Etna. Fatto di una materia colorante quasi impregnante a richiamare, poi, nell’olfatto la fragola e l’arancia sanguinella. Questi i descrittori che viaggiano su una filigrana tannica dalla lunga scia acido-sapida.

Doc Etna Rosso Contrada Carranco RV 2020 – Carranco
La piccola percentuale di Nerello Cappuccio si integra al 95% di Nerello Mascalese allevato in contrada Carranco, nel versante nord etneo. E sono note vulcaniche e poi di frutta rossa e a seguire venature speziate a caratterizzare un olfatto che cede il passo a un sorso sostenuto da un tannino ancora, però, leggermente, protagonista.

Doc Etna Rosso Prefilossera 2020 – Palmento Costanzo
Versante Nord. Contrada Santo Spirito è una delle più importanti e più antiche situate nel comune di Passopisciaro. Nel calice si concentra il mirto e poi il rosmarino, ma l’apertura olfattiva lascia spazio a note di frutti rossi e di striature minerali. Il piglio sta ancor di più nel gusto: una leggerezza calibrata nelle sue diverse componenti genera una bevuta completa e soddisfacente.

Doc Etna Rosso Calderara 2020 – Calcagno
“Calderara è un premier cru” così Federico Latteri, riferendosi alla Contrada dove sono situate le vigne dell’azienda Calcagno a circa 650 metri di altitudine. Almeno dodici i mesi di affinamento in botti grandi per un calice che si arricchisce di intensità olfattiva. Ferrosità e agrume rosso i suoi descrittori. Mentre, invece, è l’energia a descrivere il suo palato.

Doc Etna Rosso Pignatuni Vecchie Vigne 2020 – Famiglia Statella
“Soave” è, dalla Treccani, quella sensazione che dà ai vari sensi e all’animo un’impressione di dolcezza delicata e gentile. Se è così allora lo è anche Pignatuni Vecchie Vigne 2020. Un unico fascio olfattivo dove l’integrazione è tale da diventare quasi impossibile intercettare le singole note odorose. E il sorso viaggia nella stessa direzione: equilibrio e persistenza.

Doc Etna Rosso Barbagalli 2020 – Pietradolce
In contrada Rampante, sul versante Nord, sono le erbe aromatiche e le appena accennate affumicature a riempire un calice che al palato si fa ricco di sostanza ed energia. La chiosa sta in una componente misurata e precisa delle varie componenti gustative.

Doc Etna Rosso Milice 2019 – Cantine di Nessuno
Nel sud-est le vigne di Cantine di Nessuno hanno accesso privilegiato alla vista del Monte Ilice. Novecento i metri che separano i filari di Nerello Mascalese dal mare ed è qui che Seby Costanzo regala un calice dove il frutto rosso sembra incastonato in una chiave di millimetrica precisione e di verve olfattiva, giocata su mineralità e sapidità. Funambolo gustativo e dalla lunga persistenza.

Doc Etna Rosso Guardiola 2018 – Alta Mora/Cusumano
Le uve di questo vino Imperdibile giungono da un vigneto spettacolare, tra i più belli in assoluto di tutto l’Etna. Si vira verso il blu e il viola in un calice che al sorso gioca tutto sulla trama tannica e sull’acidità. Grande interprete del territorio. Grande persistenza.

Doc Etna Rosso Riserva Zottorinotto 2019 – Cottanera
Le note di caffè e di vaniglia sanno trasportare l’olfatto verso un palato dalla buona avvolgenza gustativa.

Doc Etna Rosso Riserva 2017 Tornatore
E’ dalla selezione delle migliori uve provenienti da contrada Trimarchisa e Pietrarizzo che il calice regala sbuffi balsamici, spezie e frutti rossi. Un palato che si fa ricco. Protagonista è la sua trama tannica, senza mancare di quel brio regalato da una piacevole chiusura sapida.