Si è tenuto a Roma l’evento più importante del whisky in Italia con la XIV edizione del Roma Whisky Festival che, come ormai da tradizione consolidata, è tornato al Salone delle Fontane dell’Eur. La due giorni dedicata a “re” dei distillati ha confermato il suo spirito di celebrazione e divulgazione della cultura del whisky con stand e spazi espositivi delle più importanti aziende del settore; imbottigliamenti ed etichette che hanno raccontato la ricchezza e la varietà del settore, da quelle perfette per chi si avvicina per la prima volta al mondo del whisky a quelle più ricercate per grandi intenditori, a cui è stata dedicata l’area vintage, realizzata in collaborazione con Oro Room, un angolo di fiera ricercato in cui sono stati degustati malti rari e preziosi, e sempre a Oro Room è stata affidata l’area miscelazione.
“Il Roma Whisky Festival è diventato negli anni il punto di riferimento per chi ama ed apprezza il mondo del whisky, accogliendo nella due giorni di manifestazione i grandi appassionati di questo magnifico distillato, mantenendo però sempre un occhio attento anche a chi si avvicina per la prima volta ad una degustazione” afferma Andrea Fofi, fondatore ed organizzatore della manifestazione, “una sfida a rinnovarsi di anno in anno, proponendo sempre nuovi spunti ed attività, come l’apertura della fiera agli altri Brown Spirits come Rum, Cognac, Armagnac e Brandy”. Non poteva inoltre mancare l’attesissimo imbottigliamento ufficiale del Roma Whisky Festival, un Ardmore 17yo, 2008 Bourbon cask. Gioiello dello Speyside, Fra le molte attività della manifestazione, si sono svoltele più attese le masterclass e dei seminari.
Anche l’area birra ha trovato in questa edizione 2026 un partner di grande importanza, il Morrison’s Pub, storica insegna del quartiere Prati e punto di riferimento per gli amanti della birra. Per celebrare le eccellenze di questo distillato, anche quest’anno, si è tenuto il premio inoltre “Whisky & Lode”, che ha eletto i migliori whisky del salone valutati, come di consueto, da una giuria di esperti secondo la regola del blind tasting, in 3 diverse categorie: Best Scotch Whisky, Best Cask Strength, Best World Whisky e Best American Whiskey, i premiati del Concorso Whisky e Lode che potrete trovare ai link:
Best Scotch Whisky- https://www.instagram.com/p/DVT5MNmihw5/
Best World Whisky- https://www.instagram.com/p/DVT5RxKCo5d/
Best Cask Strenght- https://www.instagram.com/p/DVT6oiGChvQ/
I nostri migliori assaggi sono stati:
The Hakushu Single Malt Japanese Whisky Peated Malt aged 18 years
Hakushu è la 3° distilleria aperta da Suntory nel 1973, per festeggiare il 50° anniversario dall’apertura di Yamazaki, la prima distilleria di malto in Giappone. Hakushu è immersa in una foresta ai piedi del monte Kaikoma e di utilizza una delle 100 migliori fonti d’acqua, secondo l’ente ambientale giapponese, il cui grado di durezza è di soli 30 mg/l, quindi un’acqua estremamente pura e morbida.
Hakushu 18 è derivato di malti che hanno speso almeno 18 anni in botti di quercia bianca americana, di tipo ex bourbon, e di quercia spagnola, ex sherry oloroso. Dal punto di vista degustativo presenta note di menta, mela verde, pere ed un fumo leggero al naso, per poi rivelare al palato note di frutta tropicale, come ananas, e di malto tostato, con un finale lungo e pulito, ma leggermente secco, contornato da un fumo soave e dolcezza vanigliata.
Laphroaig 33 Islay Single Malt Schotch Whisky aged 33 Years
Laphroaig è una delle distillerie più antiche ed iconiche del mondo dello Scotch Whisky. Fondata nel 1815, da più di 200 realizza whisky dal forte sentore torbato e iodato con note medicinali. Ciò deriva dal fatto che la torba di Laphroaig è un risultato di decomposizione di prevalentemente muschi, eriche, licheni ed alghe. Laphroaig 33 è la prima release della serie limited edition “Strongh Characters” – dedicata alle figure della nostra distilleria che hanno contribuito a sviluppare il nome e la storia di Laphroaig. La prima persona a cui dedichiamo questo 33 anni è “Donald Johnston” – fondatore di Laphroaig, insieme al fratello Alexander. Come il 30 anni, anche questo prodotto è un risultato di almeno 33 anni in ex bourbon ed ex sherry. Nella specifica di degustazione, questo whisky presenta una similitudine con i whisky giapponesi, quindi caratterizzato da un’armonia ed un bilanciamento, con una torba più soave rispetto al 30 anni. Al naso presenta note di crema pasticceria e croissant, quasi come quando si entra in un bar al mattino che ha appena sfornato i dolci, al palato poi presenta note di frutta secca e leggermente speziate, il finale, invece, risulta estremamente pulito, con una torba leggera ed erbacea.
Wilson & Morgan Barrel selection- Single malt aged 18 years
La storia di Wilson & Morgan è indissolubilmente legata a quella della famiglia veneziana dei Rossi. Negli anni ’20, il commerciante di vini e oli Giuseppe Rossi, nonno dell’attuale presidente di Wilson & Morgan, Fabio Rossi, si trasferì da Venezia a Treviso. Arrivando agli anni ’60, l’azienda prosperò come mai prima e Mario Rossi decise di fare un passo avanti decisivo iniziando a importare whisky dalla sua terra d’origine: la Scozia. I primi whisky importati furono blended e ci vollero quasi dieci anni prima che le papille gustative dei clienti richiedessero un gusto più raffinato. Così, nel 1970, iniziò ad acquistare whisky blended di alta qualità direttamente dalle distillerie scozzesi. Negli anni ’80, Mario Rossi e i suoi figli Fabio e Walter, iniziarono a presentare ai loro clienti il “Re dei Whisky”: i single malt, imbottigliati in modo indipendente. Caol Ila 18 anni “Bourbon Finish” interamente maturato in legno ex bourbon (inclusi gli ultimi 5 anni in un barile di primo riempimento), questo è un single malt di Islay maturo e complesso. Sottile e graduale: nessun attacco affumicato brusco al naso, ma una rivelazione raffinata che si prende il suo tempo con i suoi aromi catramosi più scuri e la torba che si dispiega un po’ alla volta su uno sfondo di vaniglia e cereali. Al palato mostra estrema lunghezza e complessità, con un’affumicatura cremosa e gommosa. Fruttato con banane, mele gialle, radice di liquirizia e una piacevole nota salata di olive verdi. Poi diventa più cinereo, alternando ceroso e minerale, e mostrando costantemente nuove sfumature. Il finale è molto lungo, salato, con una crescita appagante del fumo di torba che si abbina alla cremosità maltata in modo molto rilassante.
Wolfburn 12 Years Old – Single Malt Scotch Whisky
Wolfburn è la distilleria più a nord della Scozia continentale, situata a Thurso, nelle Highlands. L’attuale impianto è operativo dal 2013, ma riprende il nome di una distilleria storica attiva nel XIX secolo e poi chiusa. Il progetto moderno ha puntato fin dall’inizio su uno stile tradizionale: fermentazioni relativamente lunghe, tagli accurati e maturazioni classiche, con attenzione all’equilibrio piuttosto che alla spinta aromatica estrema. Il 12 anni rappresenta un passaggio chiave nella crescita qualitativa della distilleria, perché introduce una maturazione più estesa rispetto alle prime release giovani. Generalmente è maturato in un mix di botti ex bourbon e una quota di botti ex sherry, con una gradazione attorno al 46% vol., senza filtrazione a freddo e senza coloranti aggiunti.
Dal punto di vista tecnico, la base ex bourbon conferisce struttura vanigliata e note di miele e frutta a polpa bianca, mentre la componente sherry apporta profondità, leggere sfumature di frutta secca e spezia dolce. Al naso emergono mela matura, pera, malto pulito e una traccia marina molto sottile, coerente con la posizione costiera. In bocca è equilibrato, con tessitura morbida ma non cedevole, buona integrazione del rovere e finale medio-lungo con ritorni di caramello leggero e legno tostato delicato.
Bladnoch 16 Years Old – Single Malt Scotch Whisky
Bladnoch è la distilleria più meridionale della Scozia, situata nelle Lowlands. Fondata nel 1817, ha attraversato numerosi periodi di chiusura e rilancio, fino alla riapertura definitiva sotto la proprietà australiana guidata da David Prior, con un progetto di rinnovamento tecnico e di posizionamento premium. Il 16 anni rientra nella gamma moderna e rappresenta una delle espressioni più mature e strutturate del core range. La maturazione avviene prevalentemente in botti ex bourbon, con una selezione mirata di legni americani di qualità elevata. 46,7% vol., senza filtrazione a freddo.
Dal punto di vista stilistico, Bladnoch è noto per un distillato pulito, floreale e agrumato, tipico delle Lowlands ma con maggiore corpo rispetto allo stereotipo leggero della regione. I 16 anni di maturazione amplificano la complessità: al naso si percepiscono fiori bianchi, scorza di limone, vaniglia, miele e mandorla dolce. In bocca l’ingresso è morbido, con una progressione su note di crema pasticcera, frutta gialla matura e spezie leggere. Il finale è lungo, elegante, con rovere ben integrato e una chiusura asciutta e pulita. Il 16 anni evidenzia la maturità del nuovo corso Bladnoch: controllo tecnico della fermentazione e della distillazione, selezione rigorosa delle botti e uno stile che unisce finezza lowland e struttura contemporanea, rendendolo un riferimento per la rinascita qualitativa della distilleria.