L’edizione di primavera della Festa dell’Olio in programma sabato 11 e domenica 12 aprile a Torri del Benaco, sulla costa veronese del lago di Garda, sale alla ribalta italiana con la presentazione ufficiale in anteprima nazionale della nuova Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food.
La manifestazione, organizzata dalla locale amministrazione comunale, prevede una mostra mercato degli oli extravergini di oliva di varie regioni italiane premiati da Slow Food e di prodotti tipici del territorio gardesano (vini, zafferano, marmellate, miele, limoni, alcuni contrassegnati dal marchio De.Co. della Città di Torri del Benaco), allestita sul molo dell’antico porticciolo. Inoltre, laboratori del gusto, momenti musicali, visite guidate e piatti a base di olio extravergine di oliva nei ristoranti di Torri del Benaco e delle frazioni di Albisano e Pai.
La rassegna si apre sabato 11 aprile, alle ore 9.30, presso il Cinema Teatro, con la presentazione ufficiale della Guida agli Extravergini e la premiazione delle aziende che hanno ottenuto i 243 riconoscimenti assegnati, tra Grandi Oli e Grandi Oli Slow. La Guida, che raccoglie 766 aziende e 1211 oli recensiti, rappresenta una fotografia ampia e aggiornata dell’olivicoltura italiana di qualità. Un lavoro capillare che racconta territori, persone e scelte produttive, offrendo ai lettori uno strumento autorevole per orientarsi in un panorama ricco, ma spesso complesso. Le aziende riconosciute con la chiocciola, segno di aderenza alla filosofia di Slow Food, sono 51. Gli oli che arrivano da aziende aderenti al Presidio degli Olivi Secolari sono 228. Le novità in Guida 2026 sono 129, gli oli certificati biologici sono 573.
Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, aprono i banchi assaggio sul molo De Paoli. Alle 15.30 e alle 17.00 i laboratori sull’olio guidati dai selezionatori della Guida.
La domenica, la mostra mercato è aperta dalle 10 alle 18. Accanto ai laboratori del gusto di Slow Food (alle 11.00, 15.30 e 17.00), sono in calendario alle 15 un concerto del fisarmonicista Marco Salvetti nella chiesetta della Trinità, adiacente al porticciolo (in programma anche l’illustrazione degli affreschi), e delle visite guidate all’antico frantoio in contrada Crero, immersa tra gli oliveti di varietà antichissime e quasi estinte come Trép, Fòrt, Ràsa e Favaróla.