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Pubblicato in Il caso il 21 Settembre2022
Mariangela Grosoli

L’opposizione formale dell’Italia alla richiesta cipriota sul prodotto "aceto balsamico" ha raggiunto ieri Bruxelles.

Il documento, in cui si sostiene l’incompatibilità della bozza di regolamento tecnico presentata dalla Repubblica di Cipro con i principi del diritto comunitario, è stato elaborato sulla scorta degli elementi forniti dal Mipaaf e trasmesso dal Mise alla Commissione europea. La norma cipriota, notificata alla Commissione europea lo scorso 22 giugno, prevede la possibilità di commercializzare come "aceto balsamico" un “prodotto naturale ottenuto aggiungendo all'aceto di vino mosto e/o mosto concentrato e/o mosto di uve concentrato rettificato ottenuto dall'aceto con l'aggiunta di mosto, mosto concentrato e similari”. Il documento trasmesso dall’Italia a Bruxelles, fortemente voluto dal Ministro Stefano Patuanelli e dal Sottosegretario Gian Marco Centinaio, contiene molteplici e puntuali argomentazioni elaborate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in qualità di autorità competente per la protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari, e incentrate in particolare sul meccanismo di protezione dei prodotti di qualità riconosciuti dall’Unione europea e sui principi generali in materia di evocazione relativi alla giurisprudenza della Corte di Giustizia.

Si evidenzia infatti come il progetto notificato da Cipro risulti contrario ai Regolamenti europei in materia di etichettatura dei prodotti e di informazione ai consumatori, ai Regolamenti europei in materia di prodotti Igp e Dop e ai principi dell’Unione europea relativi all’armonizzazione della legislazione alimentare, alla parità di trattamento dei prodotti provenienti da Stati membri diversi, alla reciprocità e alla concorrenza leale nel mercato interno, al trattamento equo dei prodotti simili e alla prevenzione di inutili ostacoli agli scambi e alla concorrenza. Tra le varie argomentazioni, uno specifico accento viene posto sul principio della libera circolazione delle merci con particolare riferimento a tre prodotti di eccellenza dell’Italia riconosciuti dall’Unione europea: l’Indicazione Geografica Protetta ‘Aceto Balsamico di Modena’ e le Denominazioni di Origine Protetta ‘Aceto Balsamico tradizionale di Modena’ e ‘Aceto Balsamico tradizionale di Reggio Emilia’. Si sottolinea anche come la Corte di Giustizia abbia chiarito in diverse occasioni l’ampia portata della protezione delle denominazioni registrate, soprattutto per quanto riguarda i casi di evocazione, citando tra le altre le sentenze relative al "Cambozola" e al "Parmesan". Gli uffici del MiPAAF, secondo le precise direttive del Ministro Patuanelli, continueranno a monitorare l’evolversi della questione presso la Commissione, a difesa non solo di uno dei prodotti italiani di eccellenza ma anche della stessa tenuta del sistema europeo di protezione delle Indicazioni Geografiche.

"Era di fondamentale importanza – conferma Federico Desimoni, Direttore del Consorzio Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena – che la notifica avvenisse nei tempi previsti dalla norma nonostante il poco tempo a disposizione, e questo primo obiettivo è stato centrato. Torniamo quindi a ringraziare tutte le persone coinvolte, sia del Mipaaf che del Mise, che hanno reso possibile un intervento qualificato nel rispetto della tempistica imposta dal contesto". Si apre ora la fase di consultazione tra gli Stati membri coinvolti e la Commissione, in cui Cipro sarà chiamato a motivare e giustificare l'iniziativa intrapresa e l'Italia a difendere la cultura della qualità e il sistema europeo dei prodotti Dop e Igp. "A nome di tutto il comparto dell'Aceto Balsamico di Modena rinnovo il ringraziamento – ribadisce Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena – ai ministri per le Politiche Agricole Stefano Patuanelli e allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, ai sottosegretari Gian Marco Centinaio e Anna Ascani, nonché al Capo di Gabinetto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Avvocato Francesco Fortuna e a tutti i loro collaboratori per il l'efficace e tempestivo supporto".

C.d.G.

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