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Pubblicato in Il personaggio il 03 Maggio2019


(Alida, Adriana e Alessandro)

di Stefania Petrotta

Uno dei premi che ci è piaciuto di più assegnare nell’ultima edizione del Best in Sicily è stato quello de "I Giovani di Best in Sicily” che ci ha dato l'opportunità di mettere in risalto il lavoro di ragazzi under 30 che hanno deciso di restare in Sicilia e investire sulla propria terra, spesso portando avanti l’attività di famiglia, con grandi risultati. 

Vi avevamo già parlato di Mario Fiasconaro (leggi qui), oggi vi raccontiamo dei fratelli Cipolla titolari dell’ “Azienda Agricola Mulinello” ad Assoro nell’ennese che vanta un allevamento di suini a ciclo chiuso con annesso macello a laboratori di trasformazione della carne. Alessandro, Adriana e Alida hanno rispettivamente 32, 29 e 26 anni e, insieme al papà Gaetano, hanno preso in mano le redini dell’azienda nata come semplice allevamento suinicolo nel 1976 grazie al nonno, e alla fine degli anni '90 trasformata in quella che è oggi. Tutti e tre provenienti da studi attinenti, Alessandro laureato in Economia aziendale, Adriana in Scienze e tecnologie alimentari ed è iscritta nell’albo dei tecnologi alimentari e Alida specializzata in allevamenti suinicoli grazie ad una serie di corsi di formazione seguiti post diploma, oggi sono i responsabili delle varie aree dell’azienda.

“Mi occupo dell’area commerciale e del marketing – racconta Alessandro – mia sorella Adriana è responsabile della qualità e Alida dell’allevamento. Ognuno quindi si occupa di un’area specifica, anche se nessuno di noi ha fatto esperienze fuori dall’azienda familiare. Infatti, sono entrato in azienda mentre ancora frequentavo l’università, Adriana invece a conclusione degli studi e Alida dopo il diploma. Oggi abbiamo un’azienda che, a seguito di una serie di investimenti mirati, ha chiuso la filiera grazie alla realizzazione di una macello interno e di un salumificio sempre in loco e quindi è diventata a tutti gli effetti un’azienda a ciclo chiuso. Si parte dall’inseminazione artificiale e si arriva al prodotto trasformato finito, sotto forma di carni fresche e di salumi, a cui segue la commercializzazione”. L’allevamento suinicolo ha visto raddoppiare la presenza stabile dei capi anche grazie alla realizzazione di nuove stalle. Oggi vanta un parco scrofe di 500 elementi la cui razza predominante è la Pietrain, originaria del Belgio, incrociata con Large White, la razza più comune sul territorio italiano, Ma oggi si stanno rivolgendo anche al mercato del Nero dei Nebrodi attraverso l’approvvigionamento esterno, appoggiandosi ad allevatori del territorio seguendo gli animali dalla nascita e nella fase dell’alimentazione e portando gli animali in azienda appena pochi giorni prima della macellazione.

Inoltre da due anni stanno portando avanti un progetto relativo alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio ennese per il quale hanno costituito un marchio che si chiama “Terre di Chiesa” che commercializza in particolare i prodotti del territorio leonfortese tra cui i legumi e la pesca. “È un progetto collaterale, ma a cui teniamo tantissimo perché siamo molto legati al nostro territorio - continua Alessandro - Per il futuro imminente, abbiamo conseguito diverse certificazioni di prodotto e di processo, come il Brc e l’Ifs che attestano standard qualitativamente levati, che ci consentono di affacciarci ai mercati internazionali. L’obiettivo primario adesso è quindi quello di crescere ulteriormente e di presentarci nei mercati esteri”. Intanto, li potrete trovare al Tuttofood dal 3 al 9 maggio presso il loro stand all’interno del padiglione carni e salumi.

LEGGI QUI L'INTERVISTA A MARIO FIASCONARO

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