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Pubblicato in L'azienda il 17 Agosto2020
Matteo, Camilla, Marcello e Alessandro Lunelli

di Michele Pizzillo

Il cosiddetto turismo “patriottico” – come qualcuno ha definito le vacanze degli italiani di era Covid-19 – si è concentrato su spiagge, borghi, malghe, cantine e frantoi.

E, dalle parti delle Cantine Ferrari, possiamo aggiungere, vigne, visto che il primo lunedì dopo Ferragosto, sono iniziate le operazioni di vendemmia. Vuol dire che a Ferragosto, a Trento, qualcuno ha lavorato per preparare tutto il necessario per essere pronti la mattina di lunedì 17 agosto a dare inizio alla vendemmia. Potremmo dire che è stato quasi una sorta di forzatura, perché la maturazione delle uve nei vigneti Ferrari registra un anticipo di circa 9 giorni rispetto allo scorso anno. Però “il 2020 si presenta come un’annata dalle ottime potenzialità. Se l’andamento climatico dei primi sei mesi ha anticipato la crescita vegetativa della vite, il mese di luglio ha invece differenziato la maturazione dello Chardonnay a seconda dell’altitudine, facendo prevedere una vendemmia ben distribuita nel tempo”, sintetizza Marcello Lunelli, vice presidente e responsabile tecnico delle Cantine Ferrari che, a quanto pare, è uno di quegli italiani che ha scelto di trascorrere Ferragosto in vigna, visto che la mattina di lunedì 17 era già pronto per coordinare il lavoro degli agronomi e degli enologi dell’azienda per ottenere il meglio anche dal raccolto 2020.

Entrando un po' di più nei dettagli della vendemmia 2020, in Trentino si tratta di un’annata caratterizzata da temperature miti che – fanno sapere da Ferrari – “hanno portato ad una crescita più veloce rispetto all’anno precedente grazie al meteo stabile e caldo in particolare nel mese di aprile, generando un anticipo di circa 15 giorni sia per lo Chardonnay che per il Pinot Nero. Le precipitazioni di maggio e giugno, anche se concentrate in intervalli brevi, hanno consentito un ottimo accumulo di acqua nei terreni, che ha permesso di evitare qualsiasi livello di stress idrico dei vigneti. Il clima si è successivamente allineato alle medie stagionali, portando così a decidere di iniziare la vendemmia in questa data, cominciando dai vigneti di Chardonnay più a bassa quota per poi salire, in un mese circa, alle vigne più alte, sia di Chardonnay che di Pinot Nero.
Come sempre la raccolta avverrà unicamente in modo manuale, preservando il grappolo e soprattutto permettendo un’ulteriore selezione delle uve sotto l’attento controllo degli agronomi Ferrari, che hanno lavorato tutto l’anno per mantenere la sanità delle piante con metodi sostenibili”.

(Maso Pianizza)

Nelle vigne Ferrari l’attività in campagna è proseguita anche nel periodo del lockdown, seppur con modalità riviste al fine di tutelare al massimo la salute dei lavoratori. Anche per la vendemmia sono state previste misure ad hoc di prevenzione del Covid-19, quali la sanificazione quotidiana di mezzi agricoli, strumenti e ambienti di lavoro, e un’organizzazione di squadre e trasporti volta a garantire il distanziamento sociale. La viticoltura di montagna, con le sue caratteristiche escursioni termiche tra il giorno e la notte, unita al lavoro in vigna con metodi rispettosi dell’ambiente e della salute dei lavoratori, ha quindi permesso di ottenere piante in ottimo stato vegetativo, che hanno prodotto uve perfettamente sane e di grande complessità aromatica che, dice Marcello Lunelli “i nostri enologi sapranno trasformare in bollicine Trentodoc eleganti e longeve”.

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