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Pubblicato in La degustazione il 28 Aprile2021
Caterina Sacchet

di Marco Sciarrini

Da poco conclusa la manifestazione Benvenuto Brunello, dove sono state presentate le nuove annate in commercio, abbiamo partecipato ad una mini verticale, appunto di Brunello di Montalcino, che ci porta ad analizzare ed ad assaporare le evoluzioni di questo vino, vero brand trainante dell’export italiano.

L’occasione ci è offerta da una delle cantine più rappresentativa di questo territorio, Carpineto. L’azienda conosciuta anche per altre sue eccellenze che oltre al Brunello vede produrre Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, e i vini della tenuta di Gavorrano in Maremma. Qui segnaliamo un vino che farà molto parlare, un bianco stavolta: si tratta del Vermentino Valcolomba. Era il 1967 quando Giovanni Carlo Sacchet ed Antonio Mario Zaccheo fondarono la Carpineto, una piccola storia del vino che nasce con pochissimi ettari, all'incirca dieci, con il proposito di produrre il migliore Chianti Classico di livello internazionale, in una Toscana appena uscita dalla mezzadria con pochi risparmi da due ragazzi ventenni, conosciutisi e diventati amici proprio davanti ad un calice di vino. Una rivoluzione, per quei tempi. Sacchet e Zaccheo videro nella Toscana un enorme potenziale, dove poter produrre grandi vini di tradizione applicando le tecniche più all’avanguardia nei processi produttivi e aumentando gli standard qualitativi dell’epoca, ed ancora, ora mantenuto l’assetto familiare, insieme alle nuove generazioni, Caterina Sacchet, enologa, Elisabetta Sacchet, Francesca Zaccheo e Antonio Michael Zaccheo, continuano a sperimentare, nel rispetto dei grandi valori storici della Toscana.

(La tenuta di Montalcino)

Dal 1967, quando l'azienda fu fondata, la superficie dei vigneti si è decuplicata, da 20 a oltre 200 ettari, ed è cresciuta costantemente fino a diventare un brand dal successo internazionale, affermatasi per l'eccellenza dei suoi prodotti e molto ben posizionata all'estero con un export diretto verso oltre 70 Paesi, Canada e Stati Uniti in testa. La tenuta di Montalcino è l’ultima, in ordine di tempo, a essere approdata nella grande famiglia di Carpineto, la più piccola delle 5 tenute di Carpineto e tra le più suggestive, posta a 500 metri sul livello del mare, è uno degli insediamenti più alti di tutta la Denominazione, su una dorsale rocciosa a meno di 3 chilometri a ovest di Montalcino con antichi casali in pietra, e una storica cantina di vinificazione in pietra realizzata tre secoli fa, circondati da querce secolari e tutto intorno 53 ettari di terreno di cui 10 di vigneto piantati a sangiovese grosso allevato a cordone speronato (3,5 ettari di Brunello, 5 di Rosso di Montalcino, il resto Sant’Antimo Rosso), a una densità di 5.700 piante per ettaro, un uliveto e un fitto bosco di querce, lecci e macchia mediterranea. Anticamente questa tenuta era chiamata Forteto del Drago, il nome proveniva da un’antica credenza che vedeva la presenza di un cattivo animale di enormi dimensioni aggirarsi all’interno della foresta. La Cantina ha un occhio attento alla sostenibilità e all’ambiente, è carbon positive con una potenza di 150 Kilowatt, l’installazione di pannelli solari la rendono autonoma dal punto di vista energetico, si evidenzia anche l’utilizzo delle bottiglie leggere, e i 160 ettari di bosco e di alberi di alto fusto contribuiscono alla biodiversità dei luoghi. L’esposizione verso nord, la posizione collinare e ventilata, i terreni di galestro e da accumuli di argilla, risalenti all’era eocenica, 15 milioni di anni fa, donano a questa tenuta un microclima unico che conferisce al Brunello caratteristiche di alto pregio e longevità.

(I vini della verticale)

La mini verticale si è concentrata su tre ottime annate, di cui una Riserva, di Brunello di Montalcino:

Brunello di Montalcino Docg 2012
La stagione 2012 è iniziata con un inverno piuttosto siccitoso, proseguendo la tendenza dell’anno precedente in cui si erano registrate precipitazioni inferiori alla media annuale, la vendemmia è stata un pochino anticipata per la maturazione fenolica precoce dovuta all’andamento climatico e alle elevate temperature. 100% Sangiovese Grosso. Allevamento a cordone speronato. Macerazione sulle bucce della durata di 16 giorni, a temperatura controllata, affinamento per almeno 36 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 e 20 ettolitri, quindi sei mesi ed oltre di conservazione in bottiglia. Colore rosso rubino intenso, con leggeri riflessi granata, al naso un bouquet complesso si apre immediatamente su aromi fruttati maturi di ciliegie e lamponi prugna e frutti di bosco rossi seguiti da spezie e liquirizia e sentori floreali freschi, di violetta. Con il roteare del calice emergono sfumature di vaniglia e cuoio tabacco e marasca. Al palato morbido e di grande struttura con tannini setosi accompagnati da una vivace acidità, corrispondenza gusto olfattiva che si protrae con un finale lungo. Bottiglie prodotte 25.000.

Brunello di Montalcino Docg Riserva 2015
100% Sangiovese grosso. Allevamento a Cordone Speronato. Prima Riserva di Brunello, la 2015 che verrà prodotto solo nelle vendemmie migliori. Uve provenienti dal solo Vigneto Paradiso ubicato nella parte più alta della proprietà. L’andamento climatico del 2015 è stato perfetto, ed ha consentito un’ottima vendemmia che ha prodotto un vino da 5 stelle. Macerazione sulle bucce della durata di 16 giorni, a temperatura controllata, affinamento per almeno 42 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 e 20 ettolitri, quindi sei mesi ed oltre di conservazione in bottiglia. Colore rosso rubino intenso, con leggeri riflessi tendenti al granato, al naso complesso, intenso, netti i sentori di frutti di bosco rossi, ciliegia, lampone, prugna e arancia sanguinella, ma anche floreali con rosa canina e viola mammola, note di liquirizia, tabacco e spezie, chiude su sensazioni balsamiche di eucalipto. Al palato il sorso è avvolgente e di grande eleganza dotato di un’ottima freschezza, con trama tannica setosa e integrata con un ottimo bilanciamento, e una lunga persistenza retronasale con ritorni fruttati. Grande predisposizione all’invecchiamento. Bottiglie prodotte 6.000.

Brunello di Montalcino Docg 2016
L’andamento stagionale decisamente regolare, con piovosità nella norma e primavera fresca, estate nella media con sbalzi termici importanti tra il giorno e la notte e ancora qualche pioggia. Determinante l’autunno che ha garantito una perfetta maturazione. 100% Sangiovese Grosso. Allevamento a Cordone Speronato. Macerazione sulle bucce della durata di 16 giorni, a temperatura controllata, affinamento per almeno 36 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 e 20 ettolitri, quindi sei mesi ed oltre di conservazione in bottiglia, l'imbottigliamento è condotto senza trattamenti di alcun genere né filtrazioni. Colore rosso rubino intenso, con leggeri riflessi granato, al naso complesso con sentori fruttati e floreali in preminenza, ciliegia, lampone, frutti rossi e arancia rossa, note di geranio, pepe, e liquirizia. Al palato, sorso elegante e pieno, si presenta morbido fresco e di grande struttura, con note balsamiche, i tannini vivi e vellutati, lungo finale sapido sulle note fruttate. Di sicura lunga longevità. Bottiglie prodotte 30.000.

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