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Pubblicato in La degustazione il 26 Febbraio2021
Federico Latteri e Francesco Spadafora

di Manuela Zanni

Il "lavoro nobilita l’uomo". E' un concetto che farà storcere il naso agli aristocratici “impuri” che temono le contaminazioni (come se l’abito facesse davvero il monaco) ma che è, sicuramente, ben accetto da chi la nobiltà ce l’ha nel sangue e sa bene che non basterà avere le mani sporche di terra per perdere il sangue blu.

Lo sa bene il principe Francesco Spadafora dal momento che, insieme al sangue blu, sembra scorrergli nelle vene il  vino ottenuto dalle viti che coltiva, in prima persona, nelle sue tenute in contrada Virzì, a Camporeale in provincia di Palermo. L’occasione per ascoltare – sebbene tramite l’audio del Pc - la storia di questa azienda è stato il webinar organizzato in esclusiva per alcuni rappresentati della stampa enogastronomica in previsione della "Merlot Week", la settimana dedicata al Merlot che si terrà dall'1 al 7 marzo. Si tratta di un’iniziativa social che, a partire dall'1 marzo, garantirà, per tutta la settimana, numerosi eventi dedicati al Merlot, alle vigne e alla filosofia produttiva dei Principi di Spadafora, Vignaioli in Sicilia.

(I partecipanti al webinar)

"Il Merlot è come una persona a modo, ben vestita ed elegante ma mai banale. In passato, come per i vini rosati, era considerato una sorta di "Cenerentola" tra i vitigni a cui noi abbiamo voluto riconoscere dignità esaltandone le caratteristiche. E’ un vitigno che si adatta facilmente a svariate condizioni climatiche, ma è anche una varietà precoce caratterizzata da una curva di maturazione diversa rispetto alla maggior parte degli altri vitigni, cosa che pone non poche difficoltà nelle zone calde per ottenere uve che poi siano in grado di dare i giusti equilibri. Finalmente oggi siamo pronti a presentare il nostro Merlot. E’ proprio come lo volevamo noi, un vino importante che si affianca alle altre etichette della linea Schietto e che rappresenta un’ulteriore espressione del terroir di Virzì". Con queste parole Francesco Spadafora ha presentato la nuova etichetta aziendale coadiuvato dall'esperto di vini, Federico Latteri, e dalla figlia Enrica che, cresciuta tra le vigne, oggi si dedica alla comunicazione della cantina portando nella compagine aziendale quella ventata di freschezza tipica di una giovane donna appena ventiquattrenne.

"Produrre un vino con il Merlot non è semplice. Tutto deve essere perfettamente a posto nelle uve di partenza - ha continuato il principe-contadino, come ama definirsi lui - La morbidezza è il suo punto di forza, ma va gestita sapientemente, deve far parte di un insieme armonico e non risultare eccessiva. La scelta di proporre questa novità non è stata pianificata, ma suggerita dal vino stesso che, dopo ripetuti assaggi dalle vasche, ci ha convinto sempre di più, rivelandoci che era giunto il momento di imbottigliarlo in purezza. Un’ottima annata come la 2016 e un lungo affinamento ci regalano questo rosso, completo, affascinante e capace di andare lontano negli anni. Il suo profilo aromatico è dominato da eleganti profumi di piccoli frutti, mentre al palato mostra una perfetta combinazione di struttura, intensità e slancio, risultando piacevolissimo e appagante. Un vino di grande carattere che siamo felici e orgogliosi di poter condividere con tutti voi".

In occasione del webinar abbiamo anche degustato l’annata 2016 del Don Pietro Rosso che, insieme al Sole dei Padri, rappresenta la punta di diamante dell’azienda. Si tratta di un blend di Nero d’Avola, Cabernet Sauvignon e Syrah che racconta la storia dell’azienda iniziata più di trent’anni fa, nell’estate del ’88, quando Francesco si trasferì a Virzì per occuparsi delle vigne. Dopo diversi tentativi, nel ’93, e fu prodotta la prima bottiglia che fu dedicata, ovviamente, a Don Pietro, fondatore dell’azienda agricola Dei Principi di Spadafora, di cui porta, con onore, il nome. Ecco i vini degustati.

Don Pietro Rosso 2016 (Terre Siciliane Igp)

Alla vista il vino propone un bel rosso rubino carico con riflessi violacei. Il naso, intenso e complesso, offre sentori di frutti di bosco in confettura e prugna matura impreziositi da un cenno di peperone, cioccolato fondente e spezie miste. In bocca il sorso è strutturato e offre un buon equilibrio tra freschezza e persistenza. Avvolge il palato con un gusto intenso e tannini compatti, levigati ed eleganti. Chiude con armonia e piacevolezza che lo lasciano ricordare a lungo.

Schietto Merlot 2016 (Terre Siciliane Igp)

Nel calice si presenta rosso rubino intenso con riflessi purpurei. All’olfatto è ampio ed elegante con profumi ben delineati di piccoli frutti rossi e scuri. Sullo sfondo un lieve tocco vegetale, cenni terrosi e spezie dolci. Notevoli la pulizia e l'integrità. Al palato è pieno, incisivo, ben strutturato ed equilibrato con tannini fini e compatti. Il sorso è lungo ed energico e mostra un evidente potenziale di evoluzione e longevità.

Dei Principi di Spadafora
Contrada Virzì - Camporeale (Pa)
T. 091 514952
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