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Pubblicato in La degustazione il 30 Giugno 2020
di Giorgio Vaiana
I vini degustati

di Marco Sciarrini

Altro appuntamento virtuale questa volta in Friuli Venezia Giulia con la Cantina Specogna che ha sede a Corno di Rosazzo in provincia di Udine, insieme agli organizzatori della testata Vinodabere.

La Cantina vide la luce nel 1963 quando Leonardo Specogna, dopo alcuni anni da emigrante in Svizzera, una volta tornato in Friuli Venezia Giulia acquistò un piccolo appezzamento di terra sulle colline della Rocca Bernarda a Corno di Rosazzo, nel cuore del vigneto Friuli. Le Alpi Carniche e Giulie a Nord riparano la vite dalle fredde correnti siberiane mentre il mare Adriatico a Sud garantisce un costante afflusso di arie più miti. Oggi l'azienda dispone di una superficie totale pari a 24 ettari, di cui 22 a vigneto. Si producono circa 100.000 bottiglie all'anno che vengono vendute per il 50% sul mercato nazionale e per il restante 50% in più di 30 paesi nel mondo. La filosofia aziendale prevede una zonazione dei vigneti al fine di valorizzare i vari vitigni ed un utilizzo di fonti di energie alternative. Ogni operazione viene eseguita seguendo i calendari lunari. I terreni in epoca Eocenica erano coperti dal mare e flysch formatisi per sedimentazione e successiva compattazione di depositi clastici, costituiti da un’alternanza di strati di spessore variabili di marne, argille calcaree ed arenarie, sabbie calcificate, che garantiscono ricchezza in minerali ed oligoelementi, localmente, questo terreno viene chiamato Ponka. L'azienda può disporre di una zona di vinificazione e di stoccaggio in vasche d' acciaio e di una bottaia per l'affinamento dei vini con 110 barili in legno di diverse dimensioni. In più sono presenti anche delle sale per l'appassimento delle uve. L’Azienda partecipa al progetto Vts, Vini di Territorio Sostenibili, nato per sviluppare un insieme di conoscenze ed esperienze che possano portare ad evitare l’uso di insetticidi di sintesi, antibotritici e diminuire l’impatto ambientale delle coltivazioni sul territorio. Un progetto pilota in Italia, ispirato anche all’applicazione della Direttiva 2009/128/CE ma con l’obbiettivo di migliorarne la performance. La degustazione è avvenuta alla presenza virtuale del titolare Cristian Specogna ed ha visto avvicendarsi i seguenti vini:

Identità 2018 Bianco Doc Friuli Colli Orientali
Vigneto piantato negli anni sessanta, vitigni utilizzati Friulano, Malvasia, Ribolla gialla, su terreni collinari di Marna ed Arenaria con esposizione a sud est, allevamento, Capuccina e Candelabro. Raccolta delle uve differenziata 24 ore di macerazione sulle bucce, fermentazione, con lieviti indigeni, in tonneaux di rovere da 500 litri dove affina per circa un anno. Successivamente in vasche d’ acciaio dove riposa sei mesi. Colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdi al naso sentori agrumati, mela gialla, pesca a polpa bianca, salvia, alcune note speziate, al palato si ritrovano i sentori olfattivi con buona acidità e un lungo finale fruttato.

Identità 2017 Bianco Doc Friuli Colli Orientali
Stessi procedimenti di vinificazione del precedente con l’unica differenza che la raccolta è stata fatta contemporaneamente in quanto le maturazioni erano quasi identiche. Giallo intenso con leggeri riflessi verdi. Al naso note speziate di pepe bianco si fondono con quelle agrumate ed anche di mandorla, mallo di noce, al palato buona l’acidità su note fruttata e speziate con un piacevole retrogusto di mandorla.

Pinot grigio Ramato riserva 2017
Prima annata 1973 lo stesso anno di inizio dell’azienda. Anno impianto: 1968/1975. Collinare con esposizione a sud est, su terreni di Marna ed Arenaria, vigneto a Rocca Bernarda allevamento a Guyot e Capuccina. 100% Pinot Grigio. Quindici giorni di macerazione sulle bucce, e fermentazione con lieviti indigeni. Affinamento in barrique di rovere di secondo passaggio per 18 mesi, segue un anno di affinamento in bottiglia. Colore ramato intenso con note di frutta sotto spirito, ciliegie, amarene ed anche frutti di bosco, al palato tornano le note di sotto spirito con anche marasca con un sorso di grande struttura accompagnato da note fini e vellutate in un finale lungo e persistente.

Duality Doc Friuli Colli Orientali 2017
Il nome dato perché le uve sono provenienti da due vigneti posizionati in zone diverse, uno a Nord Est che gli dona freschezza ed aromaticità l’altro a S/O che gli conferisce corpo struttura e calore. Terreni di Marna ed Arenaria, allevamento a Guyot e Capuccina. Anno impianto 1990. Sauvignon Blanc 100%. Raccolta dei grappoli solamente quando hanno raggiunto una perfetta maturazione, una macerazione a bassa temperatura per 12 ore, decantazione statica a freddo per circa 48 ore, fermentazione ed affinamento in barrique di rovere di secondo passaggio per circa 12 mesi, segue un ulteriore affinamento di circa 6 mesi in acciaio. Colore giallo paglierino, ampio il ventaglio olfattivo dove le note agrumate la fanno da padrone insieme al pompelmo ed anche frutta esotica, e sambuco, lieve accenno di pietra focaia, al palato il sorso anch’esso è ampio dove si ritrova ciascuna delle percezioni olfattive e dove la tensione acida lo rende lungo e persistente. 


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