Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
La degustazione

Cinque grandi champagne firmati De Saint-Gall: da Di Fetta in Fetta è il trionfo delle bollicine francesi

12 Aprile 2024
Claudio Lo Voi, Elisa Gatto, Gaetano Di Giovanni, Federico Latteri Claudio Lo Voi, Elisa Gatto, Gaetano Di Giovanni, Federico Latteri

Un viaggio virtuale in Francia, nel magnifico territorio dello Champagne. Nel localino Di Fetta in Fetta a Palermo del patron Claudio Lo Voi, una cena-evento per pochi fortunati. Che hanno avuto la possibilità di assaggiare 5 meravigliose etichette firmate dalla maison De Saint Gall (distribuite in Sicilia da Gaetano Di Giovanni) abbinate ad altrettanti piatti preparati dallo chef del locale palermitano. Il risultato? Una sfilata di eccellenze nei calici e una lezione su queste produzioni “condotta” dal nostro Federico Latteri, grande conoscitore delle produzioni enologoche dei cugini transalpini. E’ stato proprio Latteri che ha raccontato la Champagne, partendo dai confini territoriali, fino a spiegare come si producono le bollicine più celebri del mondo. Poi uno ad uno, sono comparsi nei calici, i 5 vini prodoti dalla De Saint Gall, una realtà cooperativa relativamente giovane (il Marchio è nato nel 1972) che mette insieme 2.000 vigneron che coltivano 1.258 ettari di vigneti (di questi ben 760 classificati Grand Cru e che si trovano nei villaggi di Avize, Cramant, Oger, Le Mesnil sur Oger, Ambonnay, Bouzy e Ay).

“Ma badate bene – dice Latteri – Questi grandi numeri non devono far pensare al fatto che l’azienda produca prodotti banali e per un certo tipo di mercato. Anzi. La selezione delle uve è rigorosissima e gli affinamenti, per alcuni champagne, durano tantissimi anni. De Saint Gall è l’esempio che, nonstante i grandi numeri, si possono fare prodotti di altissima qualità”. Lo chef del locale Di Fetta in Fetta ha preparato dei piatti che ben si sono abbinati agli champagne. Due ci hanno particolarmente sorpreso: l’amuse bouche, ossia un finger food, una forchettata di spaghetti alla spirulina con gambero rosso e caviale; e il primo, ossia la fregola tostata con brodo di scorfano, taglioni di calamaro cotto a bassa temperatura, nocciole tostate, polpa di ricci e pecorino romagnolo. Molto interessante l’umami del formaggio mescolato alla nota salmastra dei ricci. In mezzo anche il salmone sockeye, la stracciatella con acciughe del Cantabrico, il carpaccio di capriolo con foie gras, il rollè di anatra con frutta e fonduta di brie. In chiusura una cheesecake al caramello salato e albicocca disidratata (abbinata al marsale vergine di Florio).

LA DEGUSTAZIONE

Champagne Brut Le Sélection – De Saint-Gall
55% Chardonnay, 25% Pinot Noir e 20% Pinot Meunier (percentuali che variano in base all’annata). E’ il vino di rappresentanza della maison. Affinamento per 36 mesi. Dosaggio 10 g/l. Giallo paglierino con riflessi dorati. Perlage molto persistente. Al naso sentori di frutta quasi matura, come pera o mela verde. Si sente anche una piacevole nota floreale. Al palato, sorso pieno e cremoso, con sapori di pasticceria e frutta candita. Finale lungo.

Blanc de Blancs Premier Cru – De Saint-Gall è realizzato con uve Chardonnay
Chardonnay 100 per cento. Dosaggio 8 g/l. Giallo paglierino, dal perlage finissimo, ma persistente. Al naso immediate le note di frutta bianca e sentori floreali. In bocca è fresco, minerale, dal sorso molto pieno ed elegante, Finale non lunghissimo.

Grand Cru So Dark -. De Saint Gall
80% Pinot Nero e 20% Chardonnay. Affinamento sui lieviti di 72 mesi. Dosaggio 7 g/l. Dal colore giallo paglierino, presenta un perlage molto fine e resistente. Al naso colpisce per la presenza di crosta di pane, frutta matura (pera), mandorle e note di arancia rossa. In bocca è diretto ed immediato, con una buona persistenza.

Le rosé – De Saint Gall
L’assemblaggio prevede l’aggiunta di Pinot Noir vinificato in rosso (circa il 16 per cento). Vini che dona allo champagne profumi tipici di questa uva, soprattutto piccoli frutti rossi e una nota appena accennata di tannino molto piacevole in bocca. Il vino affina per 60 mesi sui lieviti. Dosaggio 7 g/l. Nel calice, lo champagne si presenta di colore rosa salmone. Al naso, come detto, frutti rossi (in particolare fragoline di bosco e lamponi), oltre a una piacevole nota agrumata. In bocca il sorso è leggero, mai invadente. Ritornano le note agrumate e una nota speziata di vaniglia e pepe.

Grand Cru Blanc de Blancs Orpale
La bottiglia più attesa della serata. Annata 2012. Chardonnay in purezza. Dosaggio 7 g/l. Nel calice presenta un bel colore giallo dorato. Al naso esplode di mille sentori, soprattutto frutta matura, datteri e albicocca. Suadenti note speziate. In bocca è elegantissimo, sorso pieno, con una perfetta corrispondenza gusto-olfattiva. Quasi infinita la persistenza. Uno champagne, però, da veri intenditori.