Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
L'azienda

Vino, quando il packaging aiuta la narrazione: la mission di Auroflex

03 Aprile 2026
Giuseppe Butera di Auroflex intervistato da Francesca Landolina Giuseppe Butera di Auroflex intervistato da Francesca Landolina

L'intervento di Giuseppe Butera alla presentazione della Guida ai Vini dell'Etna di Cronache di Gusto

Negli ultimi dieci anni il mondo dei vini dell’Etna ha vissuto una trasformazione profonda, non solo dal punto di vista produttivo, ma anche sul piano dell’identità visiva. Un cambiamento che passa in modo sempre più evidente dal packaging e, in particolare, dall’etichetta, diventata oggi uno strumento chiave di comunicazione tra produttore e consumatore.

È questo uno dei temi centrali dell’intervento di Giuseppe Butera, amministratore delegato di Auroflex – azienda con sede ad Alcamo, in provincia di Trapani, leader in Italia meridionale per la produzione di etichette autoadesive – durante la presentazione della decima edizione della Guida ai Vini dell’Etna edita da Cronache di Gusto, che si è svolta lo scorso 30 marzo a Villa Igiea, a Palermo.

Butera ha sottolineato come il packaging dei vini etnei stia evolvendo verso una narrazione sempre più strettamente legata al territorio. «Oggi – ha spiegato – l’etichetta non è più soltanto un elemento informativo, ma diventa il primo racconto del vino, il primo contatto con il consumatore». Un racconto che punta a trasmettere l’identità dell’Etna e la visione del produttore, traducendo in forma visiva e tattile l’essenza del prodotto.

Tra le tendenze più evidenti, l’utilizzo di carte materiche e lavorazioni che richiamano la pietra lavica, elemento simbolo del vulcano. Superfici ruvide, texture profonde e finiture ricercate diventano così strumenti per evocare sensazioni concrete, capaci di anticipare l’esperienza di degustazione. Anche l’impatto visivo delle etichette si orienta sempre più verso una dimensione narrativa, ispirata alla storia dell’Etna e alle sue trasformazioni, dalle eruzioni alle stratificazioni del territorio.

«L’obiettivo – ha evidenziato Butera – è far sognare il consumatore, accompagnarlo in un percorso che inizia dallo scaffale e si completa nel bicchiere». In questo senso, il packaging assume un ruolo strategico anche dal punto di vista commerciale: è ciò che cattura l’attenzione e orienta la scelta in un contesto sempre più competitivo.

L’etichetta, dunque, come preludio alla degustazione. Un elemento che prepara il consumatore, creando aspettativa e trasmettendo un’emozione che dovrà poi trovare coerenza nel vino stesso. Carte tattili, dettagli di stampa e soluzioni grafiche non sono più semplici scelte estetiche, ma diventano parte integrante dell’esperienza.

In questo scenario, il lavoro di aziende come Auroflex si inserisce in un dialogo continuo con i produttori, con l’obiettivo di tradurre nel packaging l’identità e l’evoluzione del vino etneo.