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L'evento

A Parma non solo Cibus: c’è il forum mondiale sull’alimentazione

09 Maggio 2016
Simona_Caselli Simona_Caselli


(Simona Caselli)

di Michele Pizzillo

Mentre nel quartiere fieristico è in corso la 18^ edizione di Cibus, salone internazionale dell’alimentazione, in città, a Parma, nel centro congressi progettato da Renzo Piano in una delle principali aree industriali cittadine dei primi anni del ‘900, si svolge il World Food Research and Innovation Forum.

E’ stato organizzato dalla Regione Emilia-Romagna con il patrocinio dell’Unione Europea, per dibattere e magari trovare una soluzione praticabile per assicurare il diritto universale ad un’alimentazione adeguata, sicura e appropriata per soddisfare le esigenze nutrizionali. Ma, anche, cercare di stabilire un dialogo costruttivo tra le organizzazioni e le autorità nazionali e internazionali responsabili della gestione della sicurezza degli alimenti e dei diversi approcci normativi a cui si riferiscono.

Indubbiamente un tema vasto, probabilmente ostico, ma necessario perché è importante stabilire un rapporto strategico tra istituzioni, ricerca e sistemi commerciali per facilitare la cooperazione globale al fine di garantire il diritto ad una alimentazione sicura per tutti. D’altronde il forum di Parma, in concomitanza con Cibus, si propone di valorizzare il contributo fornito dalla ricerca, lungo tutta la catena di approvvigionamento alimentare, ai responsabili delle decisioni per lo sviluppo e l’implementazione di un modello basato sulla sicurezza e sul binomio sicurezza e sostenibilità. E, poi, le soluzioni alle sfide globali non possono essere limitate solo all’innovazione tecnologica, ma devono tenere conto dell’innovazione organizzativa per migliorare i modelli di tutte le eccellenze mondiali.

L’auspicio è che il forum possa fornire una piattaforma aperta e innovativa in grado di favorire il dialogo tra tutte le parti interessare, al fine di creare spazi comuni per il dialogo e l’analisi delle problematiche relative alla sicurezza alimentare e la sostenibilità. Solo questo potrà contribuire a rafforzare la governance globale per lo sviluppo di politiche equilibrate che dovrebbero favorire nuove relazioni tra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo.
Da qui, l’importanza di una piattaforma permanente di discussione e dibattito tra istituzioni, ricerca e sistemi commerciali per facilitare la cooperazione globale al fine di garantire, appunto, il diritto ad un’alimentazione sicura e adeguata a soddisfare le esigenze nutrizionali di tutti i popoli del Pianeta.
Un argomento a cui la Regione Emilia-Romagna è molto sensibile, evidenzia l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli, tanto da promuovere il Forum mondiale per la ricerca e l’innovazione alimentare, che ritiene prosecuzione ideale e concreta dell’Esposizione Universale milanese e dei principi sanciti dalla Carta di Milano. E, aggiunge: “Un'iniziativa di lunga durata, che sarà organizzata con cadenza biennale in collaborazione con Aster, consorzio regionale per l’innovazione e la ricerche, per favorire il dialogo e la condivisione di ricerche, risultati e saperi sulla sicurezza alimentare e la nutrizione, intesa in termini di safety e security e favorire l’attuazione di politiche integrate per lo sviluppo e la cooperazione glocale”.

Al forum parteciperanno studiosi ed esperti internazionali provenienti da diversi paesi, come il ministro Maurizio Martina e il vice ministro dell’agricoltura del Vietnam Quoc Doanh Le, mentre da San Francisco sarà collegata Karen Ross, segretario del dipartimento alimentazione e agricoltura della California, e Hugo de Vries e Sanjaya Rajaram affronteranno temi come il trasferimento tecnologico alimentare nei paesi Ue ed emergenti e sicurezza alimentare globale: sfide e possibilità. A Paolo De Castro il compito di tirare le conclusione di questo primo giro di interventi.
Di innovazione globale, invece, parleranno Samuel Godefroy dell’Università Laval del Quebec, Filippo Bassi del  Centro internazionale per la ricerca dell’agricoltura nelle Zone Aride, il direttore dell’Accademia cinese delle scienze agricole Mei Xurong, Riccardo Valentini  membro del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, il capo del Centro per la chimica analitica dell’Università di Boku Rudolf Krska e dal direttore del Global food servizi di Google Michiel Bakker.

Di cibo e finanza: investire in agroalimentare e cibo come vettore per lo sviluppo umano ed economico ne parleranno l’assessore Simona Caselli, l’ amministratore delegato di Arete 'Research & Consulting in economia Enrica Gentile, il capo divisione Agroalimentare e sviluppo rurale della Banca europea per gli investimenti, Hans-Harald Jahn e Mebrahtu Meles, Ministro dell'Industria dell’Etiopia. Mentre del sistema alimentare globale tra 2030 agenda per lo sviluppo sostenibile, i cambiamenti climatici e l'impegno multistakeholder ne discuteranno fra l’altro l’ex direttore della Commissione europea Christian Patermann, il  presidente del Centro di Milano per la legislazione alimentare e politica Livia Pomodoro, il vice direttore dell’ufficio Europa Stati Uniti Food and Drug Administration Donald A. Prater, il direttore Unilever R&S Vlaardingen e presidente Consorzio FoodNexus Robert Jan Hamer e il responsabile qualità di Barilla Group Victoria Spadaro di Grant.