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L'evento

Due giorni per scoprire il meglio della viticoltura eroica: torna Vins Extremes

21 Novembre 2017
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di Michele Pizzillo, Milano

L’evento Vins Extremes è stato pensato per valorizzare le produzioni della Valle d’Aosta attraverso l’inserimento nei circuiti di carattere nazionale e internazionale. 

Poi, si è capito che è importante valorizzare tutta quella che è viticoltura eroica e non solo italiana. Così a Vins Extremes, in programma al Fort di Bard, Aosta, il 25 e 26 novembre, accanto alle 30 aziende valdostane, ci saranno espositori provenienti da Abruzzo, Campania, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Sardegna, Sicilia, Veneto  e da diversi paesi esteri come Francia, Germania, Spagna e Palestina. Così nella spettacolare cornice del Forte di Bard, sarà possibile degustare il meglio dei vini d’alta quota, grazie a questa manifestazione organizzata dall’Assessorato all’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, insieme a Vival (Associazione Viticoltori Valle d'Aosta), Associazione Forte di Bard e Cervim (Centro Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana). Tant’è che a Milano, durante la presentazione della manifestazione, l’assessore Alessandro Nogara ha sottolineato che “Vins Extrêmes è per noi una grande occasione per rinsaldare la rete instaurata, anche grazie a Vival e Cervim, con le altre realtà vitivinicole eroiche e per rilanciare il ruolo che la viticoltura e l’intero comparto hanno per la storia agricola della Valle d’Aosta, in termini di professionalità e competenze. L’obiettivo è quello di valorizzare dei vini sicuramente particolari per le evidenti difficoltà che devono superare i viticoltori che li producono. Con questo evento proponiamo agli esperti e ai consumatori, le grandi produzioni enologiche della viticoltura di montagna”.

E, poi, evidenzia Roberto Gaudio, presidente Cervim “Vins Extrêmes sarà anche l’occasione per la premiazione del XXV Concorso internazionale Mondial des Vins Extrêmes, al quale hanno partecipato 740 vini di 306 aziende, provenienti da 15 Paesi di tutto il mondo. I vini premiati saranno 220 e, per di più, anche in degustazione (in questo articolo tutti i vini premiati). Si tratta di un Concorso unico al mondo, specificatamente dedicato a vini prodotti in contesti particolari, definiti eroici perché i vigneti sono  allevati ad almeno 500 metri di altitudine, oppure situati su terreni con una pendenza pari o superiore al 30% o su terrazzamenti,  o, infine, quelli delle piccole isole”. Mentre per il presidente di Vival “Vins Extrêmes  è un momento importante di promozione, confronto e incontro tra diverse realtà della viticoltura eroica italiana ed europea, espressione di territori difficili, in grado di regalarci paesaggi unici, così come i vini che vi vengono prodotti”.

All’ organizzazione di Vins Extrêmes hanno partecipato l’Institut Agricole Régional, La Chambre Valdôtaine des Entreprises et des Activités Libérales, Onav, Fisar, Ais, Associazione Città del Vino, Slow Food, Movimento Turismo del Vino, Assessorato Regionale Turismo, Associazione Albergatori, a conferma dell’importanza della manifestazione per la valorizzazione sia dei vini sia del territorio valdostano. L'ingresso alla manifestazione prevede l'acquisto di un bicchiere da degustazione, al costo di 20 euro (per una giornata) o 30 euro (per le due giornate); per soci Ais, Fisar, Onav, Slow Food il costo sarà, rispettivamente, di 15 euro e 25 euro. Il bicchiere dà diritto agli assaggi dei vini delle aziende partecipanti e dei vini vincitori del Mondial des Vins Extrêmes. Mentre Laboratori e degustazioni (a numero chiuso) costano 15 euro ciascuno e devono essere prenotati a questo link. Nella tariffa di ingresso all’evento è compreso il biglietto omaggio alla mostra “Da Raffaello a Balla” e il biglietto ridotto a tutti gli spazi espositivi del Forte di Bard.

L’inaugurazione della manifestazione è programmata per le ore 10 di sabato 25. Alle 11, è prevista la prima tavola rotondo su “La viticoltura eroica: patrimonio di terre e culture da tutelare e valorizzare come unicità nell'era della globalizzazione”. Alle 14 la degustazione guidata: “Valle d’Aosta e Vallese: approfondimento di due terroir a confronto” a cura di Ais Valle d’Aosta. Alle 15 la tavola rotonda: “Vini eroici e innovazione: un connubio possibile”. Alle 15,45 il Laboratorio del gusto: “Tradizione e semplicità: formaggi e patate della Valle d’Aosta” (Slow Food e Fisar); alle 17,30 la degustazione guidata: “Dolci tentazioni: i vini passiti” (Ais Valle d’Aosta) e alle 17,45 la presentazione della guida “Vinibuoni d’Italia”, con la premiazione produttori valdostani che hanno ottenuto il riconoscimento della Corona e delle Golden Star.

Domenica 26, invece, si comincia alle 11,15 con la degustazione guidata: “Paesaggi estremi: i vini delle piccole isole” (Ais Valle d’Aosta) e subito dopo la Premiazione XXV Concorso Mondial des Vins Extrêmes Cervim. Alle 14 il Laboratorio del Gusto: “Sul tagliere tradizioni antiche: salumi e insaccati valdostani” (Slow Food e Fisar) e alle 15 la tavola rotonda: “Vino, turismo e comunicazione” con la partecipazione di Carlo Pietrasanta, presidente nazionale Movimento Turismo del Vino, Floriano Zambon, presidente nazionale Associazione Città del Vino, i docenti universitari Katia Laura Sidali (Libera Università di Bolzano), Magda Antonioli Corigliano (Università Bocconi di Milano), Cristina Santini (Università San Raffaele di Roma) e le giornaliste Svetlana Trushnikova e Iole Piscolla. In programma anche la degustazione guidata: “Il fascino senza tempo di Porto, Madeira e Banyuls” (Ais Valle d’Aosta) e il Laboratorio del Gusto: “Pan ner, flantse, mecoulin e micooula: la riscoperta dei prodotti da forno” (Slow Food e Fisar).