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L'evento

Da domani torna il Merano Wine Festival. Un’edizione more Italy, less Germany?

06 Novembre 2014
merano merano

di Francesco Pensovecchio

L’elegante cittadina di cura degli imperatori d’Austria dal 1992 è il luogo di una delle più importanti fiere del vino d’Italia, il Merano Wine Festival.

S’inizia domani, 7 novembre e si prosegue sino a lunedì 10. Tracciare la curva di questo – me lo si conceda – delirio enogastronomico con tanto di certificazione di sostenibilità ambientale (Going Green Event) è interessante. Non fosse altro che i per i numeri crudi: 6.000 visitatori; 400 cantine italiane; 100 tra cuochi e artigiani del food; 100 produttori internazionali; 300 giornalisti accreditati. Last but not least, si consideri un prezzo d’ingresso non da tempi di recessione: 35 euro per Bio & Dynamica; 90 euro per 1 giorno; 130 per due giorni e ben 160 per tutti e tre. Vediamo l’evento da vicino. Cuore pulsante del festival di Helmut Köcher, patron e ideatore della manifestazione, è la selezione delle migliori cantine d’Italia, inizialmente un centinaio. Tuttavia, dal 1992 a oggi il Festival ha moltiplicato le aree d’interesse estendendosi verso il resto del mondo e risolutamente verso il food.  Il risultato: l’antico ammiccamento al pubblico mitteleuropeo, si ricordi che la lingua di casa a Merano è il tedesco, si è lentamente diluito in favore dell’Italia e il pubblico è esploso. Tanto che il 2013 è stato descritto dalla stessa Gourmetsi, la società di Köcher, come un “Great Sold Out!” e le code, presenti nelle precedenti edizioni, ma in misura contenuta, hanno iniziato ad assumere un’estensione tipicamente italiana. In generale, con tempi di attesa snervanti e qualche sgomitata ai banchi di assaggio.

Le ragioni del grande successo di pubblico e professionisti di settore risiedono, come già accennato, nella notevole diversificazione. Basta leggere il programma per capirne la ricchezza e, anzi, smarrirsi un po’. Vi descriviamo le varie sezioni sinteticamente. Il segmento “Vino Italia”, il meglio della penisola è individuato con uno speciale riconoscimento “Award Oro” e “Award Rosso”. Sono vini con punteggi tra 90 e 100 per il sigillo oro, da 86 a 89 punti per il sigillo rosso. Lunedì 10 novembre, le stesse aziende metteranno a disposizione delle annate vecchie. Wine International, invece, include oltre 60 aziende provenienti da 11 paesi da ogni parte del mondo, tra cui Germania, Francia, Austria, Spagna e USA. Nella cosiddetta “Rotonda” del Kursaal, la sala principale, i sommelier della Fisar cureranno la Award Area presentando i vini che non hanno potuto esporre con una postazione personalizzata. Venerdì 7 novembre è il giorno di Bio & Dinamica, la sezione dedicata ai vini naturali, biodinamici e biologici. I produttori arrivano da ogni parte d’Italia, qualcuno dalla Slovenia. Il 9 e 10 novembre è il momento della Union des Grand Crus di Bordeaux. Nel Czerny Saal sarà possibile assaggiare 25 Château storici, tra le appellazioni Pessac Leognan, Saint Emilion, Pomerol, Haut-Médoc, Margaux, Pauillac, Saint Estèphe, Saint Julien, Sauternes. Sempre in tema vino, la sezione Wine International presenta vini internazionali – Argentina, Germania, Champagne, Austria, Sudafrica, Usa, Georgia, Slovenia, Romania, Spagna, Kazahastan – il cui terroir è determinante. 

Ed ecco il food. Il Gourmet Arena è un contenitore di gastronomia, vini e birra. Tra l’8 e il 10 novembre questa sezione comprenderà tre sottosezioni: In “Culinaria”, nel tendone tra il Kurhaus e il fiume Passirio, produttori selezionati mostreranno varie delikatessen come olio extravergine di oliva, aceti balsamici, caffè, distillati, salumi, insaccati, norcineria, prodotti da forno, cioccolata e piccola pasticceria, tartufi, prodotti ittici. Nel “Merano Chef’s Challenge” dieci chef italiani e uno svizzero presenteranno i loro piatti in una sorta di sfida lavorando sotto gli occhi del pubblico.  In BeerPassion diciassette birrifici artigianali presenteranno provenienti da 8 regioni d’Italia presenteranno le loro birre. Gli eventi speciali: il 7 novembre, dalle 14 alle 18, 250 fortunati assaggiatori avranno l’occasione di partecipare a Cult2014, una degustazione con 40 viticoltori che hanno segnato la storia del vino italiano. A seguire l’Opening Gala Dinner a 8 mani con Percarlo Zanotti; Tomasz Kavcic; Karl Baumgertner e Diego Rigotti. 

Degustazioni guidate: nelle sale dell’Hotel delle Terme di Merano sarà possibile partecipare, previo acquisto di biglietto online o al desk (prezzi tra 40 euro e 60 euro circa) alla degustazione di 10 grandi aziende del vino. Tra queste, Bodegas Toro Albalá, Champagne Charles Heidsieck, Cantina San Michele d’Appiano, Szepsy, Isole e Olena, Allegrini, Spumante metodo Classico Trentodoc, Edi Kante, Mastroberardino ed Emidio Pepe.