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L'evento

Sicilia en Primeur, edizione 2014 a Vulcano Focus di Attilio Scienza sui vini delle Eolie

26 Maggio 2014
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E in degustazione ecco altri vini ottenuti da vitigni-reliquia come Pignolo Bianco e Corinto Bianco

Al via mercoledì prossimo, l’undicesima edizione di Sicilia en Primeur, la grande vetrina dedicata all’anteprima dei vini 2013 e all’assaggio delle altre annate in commercio di 35 aziende siciliane fra le più rappresentative.

Nell’isola di Vulcano per due giorni 80 giornalisti provenienti da tutto il mondo scopriranno le novità e l’evoluzione delle bottiglie già sugli scaffali, per un totale di 350 assaggi. Ma non ci saranno soltanto i vini delle cantine. 

Ci sarà spazio, come l'anno scorso, per una degustazione dei cosidetti vitigni reliquia, ovvero varietà antiche recuperate da un lavoro di ricerca del Centro per l’innovazione della filiera vitivinicola. In degustazione ci saranno vini ottenuti dal Pignolo bianco, dalla Nave bianca e dal Corinto bianco.

Ma Sicilia en Primeur sarà anche l’occasione per presentare due biotipi di Catarratto, frutto di una ricerca del Centro, e di tre biotipi di Catarratto prodotti in 3 territori diversi della Sicilia (a Sambuca, in provincia di Agrigento, a Vittoria in provincia di Ragusa e a Sclafani Bagni, in provincia di Palermo).

Organizzata da Assovini Sicilia e Banca Nuova, l’edizione 2014 di Sicilia en Primeur punta l’attenzione sul territorio e sulla valorizzazione dei microterroir che rappresentano il futuro dell’enologia. Tema che sarà affrontato anche dal professor Attilio Scienza. “Partirò da un esame delle Eolie – dice Scienza – , da quanto queste isole abbiano contribuito alla viticoltura mediterranea”. Un passaggio storico e uno dedicato all’equilibrio ambientale “per mostrare come in queste isole si è mantenuto integro il rapporto fra viticoltura e ambiente, rapporto che può e deve essere mutuato” aggiunge Scienza. Vino e territorio è il binomio su cui punta Sicilia en Primeur perché “l’obiettivo non è solo promuovere il vino ma anche tutto il territorio”, come ha spiegato il presidente di Assovini, Antonio Rallo. Enologia che deve guardare anche all’export, che, come ha confermato Rallo “ha ancora margini di crescita. Nel 2013 abbiamo fatto il record, adesso dobbiamo migliorarlo. Il momento è difficile ma i primi dati sono confortanti”. Processi di internazionalizzazione sostenuti da Banca Nuova, al fianco dell’associazione che raggruppa settanta aziende non solo per Sicilia en Primeur ma in una collaborazione “costruita fin dal suo avvio mirando a una “qualità totale dell’assistenza” alle aziende”, come ha sottolineato il presidente di Banca Nuova, Marino Breganze.

S. G.