Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
L'evento

Solive presenta il suo Millesimato 2007 ancora sui lieviti: degustazione-show a Milano

20 Ottobre 2015
Millesimato_Solive_2007_ancora_sui_lieviti Millesimato_Solive_2007_ancora_sui_lieviti


(Millesimato 2007 ancora sui lieviti)

da Milano Giovanna Moldenhauer

Il racconto di una serata da LeRosse, ristorante salumi-bar in centro a Milano, dove Solive cantina di Erbusco in Franciacorta, consociata sin dal 1996 con il Consorzio vini, ha presentato in degustazione due vini rappresentativi della sua produzione. Il Franciacorta Brut Docg da 90% chardonnay e 10% Pinot nero precedeva un Franciacorta Brut millesimato 2007, ancora sui lieviti che è stato aperto con la sciabola “alla volée”.

“La nascita del marchio Solive – ha raccontato a Cronache di Gusto Gian Mario Bariselli – e dei suoi vini ha comportato diversi passaggi: nel 1993 abbiamo iniziato la vinificazione delle prime 300 bottiglie di metodo classico in previsione dell’apertura, quattro anni dopo, del nostro agriturismo. Nel 2002 ha avuto inizio la costruzione della nuova cantina sulla collina Bellavista a Erbusco, seguita dalla commercializzazione nel 2006 delle prime etichette, dalla successiva inaugurazione nel 2010 dell’edificio e della collezione Solive Franciacorta Docg. Per distinguere il nostro marchio abbiamo ritenuto importante personalizzare la bottiglia del nostro metodo classico con una forma particolare, protetta da un marchio depositato”.


(Emanuele Barbaglia, Alessandra Citterio e Sergio Violante)

Prosegue poi: “Per la nostra produzione usiamo il raccolto di 10 ettari con una produzione in media di 50 mila bottiglie all’anno. Nei mesi che vanno dalla vinificazione all’assemblaggio e imbottigliamento nessuna delle nostre basi, che vengono spumantizzate da sole o in assemblaggio per le cuvée, passa in barrique per scelta aziendale. Questo perché dopo tanti anni di produzione di uve di qualità, in cantina lavoriamo quello che ci da la campagna. Ritengo che il nostro metodo classico sia l’espressione del terroir della Franciacorta in ogni fase della sua produzione: dalla vinificazione ai sei mesi dell’affinamento, dalla rifermentazione in bottiglia alla sboccatura. In questa fase aggiungiamo solo il vino mancante, quel minimo di zucchero che serve in base al dosaggio, solforosa nelle minime dosi necessarie”. 


(La cantina Solive)

Durante la serata i titolari de LeRosse Alessandra e Paolo Citterio, Sergio Violante, hanno proposto in abbinamento le loro selezioni di salumi superiori e formaggi selezionati provenienti da tutta Italia, la loro cucina con svariate tipologie di tortelli e ravioli, sformati, quiches e, per gli amanti della carne, la battuta al coltello e il carpaccio di fassona piemontese, il vitel tonné, il roast beef. Il locale che prende il nome da due Berkel rosse è situato in una piazzetta del centralissimo Corso Garibaldi. Una serata tiepida ha consentito di sostare anche in esterno e soprattutto di sciabolare senza problemi.


(La cantina Pupitres)

Il Franciacorta Solive Brut con una sosta sui lieviti di 30 mesi aveva profumi di fiori bianchi, frutta gialla matura, con note minerali, di crosta di pane e burro a chiudere. L’assaggio era fresco, equilibrato, persistente con un retrogusto di frutta e minerali.
Il Franciacorta Brut millesimato 2007 ancora sui lieviti dopo 72 mesi, con un 15% di Pinot nero rispetto allo Chardonnay, è stato una vera sorpresa. In primo piano erano presenti le note floreali, seguite da sentori di lieviti, mandorle, note di pasticceria e un accenno di mela golden. In degustazione era piacevolmente sapido, fresco, cremoso con una piacevolissima persistenza di note minerali e agrumate.
La piacevolezza di beva dei due Franciacorta ha trovato degni abbinamenti con un piatto di prosciutto Nero delle Nebrodi al coltello e una battuta al coltello con la carne della Macelleria Motta.