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L'iniziativa

Anche gli chef hanno le loro olimpiadi: dal 22 al 25 ottobre appuntamento in Germania

17 Agosto 2016
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Campioni uscenti i cuochi svedesi. Tornano, dopo tanti anni, gli chef cinesi

All’insegna del motto “Cucina Senza Confini”, dal 22 al 25 ottobre prossimi in Germania presso il centro espositivo di Erfurt, piccola e deliziosa cittadina della Turingia, avrà inizio una delle più prestigiose gare culinarie di tutto il mondo: le Olimpiadi di Cucina 2016. 

Evento di risonanza internazionale organizzato dalla Verband der Köche Deutschlands (Federazione dei cuochi tedeschi), è in concomitanza alla annessa mostra fieristica “Inoga”, una tra le più grandi ed importanti esposizioni al mondo per i servizi ricettivi, turistici, alberghieri, per l’ospitalità e la culinaria. Le Olimpiadi di Cucina vengono organizzate per la prima volta nel lontano 1900 a Francoforte su iniziativa della Corte di Prussia e sotto la guida dell’allora presidente degli chef tedeschi, Carl Matthäus Banzer. Vengono disputate ogni quattro anni, sospese per ovvie ragioni nei periodi di conflitto mondiale che vedono il continente europeo diventare scenario di guerra e devastazione. Negli anni a seguire, dopo alcuni trasferimenti di location per motivi di organizzazione logistica, le Olimpiadi culinarie giungono sino ai giorni nostri alla 24ª edizione, che si terrà appunto ad Erfurt (per la quinta volta consecutiva dal 2000) in un continuo crescendo di partecipazioni e di consensi.
 
L’ultima edizione, del 2012, che sancisce la vittoria della Nazionale della Svezia, vede oltre 1.600 chef iscritti, e quasi 1.000 a supporto della manifestazione, suddivisi in nazionali maggiori, nazionali militari, squadre di pasticceria, nazionali giovanili, team regionali, associazioni e singoli partecipanti provenienti da 52 Paesi del globo, in un’unica e grande kermesse all’insegna dell’arte culinaria. Oltre 30.000 visitatori e 350 media internazionali seguono l’imponente manifestazione di Erfurt, ritenuta dagli addetti ai lavori una fra le più importanti al mondo.
 
Il regolamento delle gare è severissimo e prevede limiti precisi, dallo stoccaggio delle materie prime al controllo numerico degli addetti all’allestimento del tavolo tematico, dall’osservanza delle norme igieniche alle precise tecniche di lavorazione e ai comportamenti nelle cucine. Sempre massiccia la presenza di concorrenti italiani e sempre elevato il medagliere conseguito in questa celebrazione del mondo agonistico culinario: nella classifica generale olimpica 2012, per numero di medaglie acquisite, il nostro tricolore si piazza all’8° postonella categoria “Squadre”, mentre per la categoria “Singoli” raggiunge il 3° posto. Risultati che mettono in luce il valore e la professionalità dei rappresentanti italiani, che nonostante le grosse difficoltà e i numerosi sacrifici che devono affrontare, a fronte di queste manifestazioni, ben figurano ottenendo simpatie e rispetto dalle compagini più blasonate in queste gare internazionali.
 
La gara delle Nazionali maggiori (Senior) è senza dubbio da sempre il “clou” della manifestazione, dove si può ammirare la perfezione e l’altissima preparazione professionale di queste squadre, nonché le tendenze più recenti in fatto di alta ristorazione. Infatti le Olimpiadi, così come le altre manifestazioni culinarie internazionali, non sono solo oggetto di competizione, ma rappresentano un’ottima vetrina per le nuove conoscenze, gli ultimi sviluppi e le tendenze dell’arte culinaria, motivo di confronto, di informazione e di perfezionamento professionale, dove gli chef di tutto il mondo hanno la possibilità di incontrarsi e comunicare.
 
Notizia eclatante, anche da un punto di vista politico, la partecipazione ufficiale della Nazionale dei Cuochi della Repubblica Popolare Cinese: la sua ultima adesione risale infatti alla lontana edizione del 1976. Le compagini cinesi saranno di nuovo presenti, dopo lunghi anni di defezione, con proprie squadre in competizione a dimostrazione del clima governativo e diplomatico sereno con tutti gli altri stati occidentali. Senz’altro ciò rappresenterà per la manifestazione un ulteriore motivo di interesse e darà una maggiore visibilità mediatica, visto il numero di abitanti dello Stato cinese (oltre 1,3 miliardi), dove le tradizioni e le culture culinarie vantano trascorsi che hanno influenzato l’intero continente asiatico.
 
Questi i dati sintetici dell’edizione 2016 delle Olimpiadi di Cucina, dopo la chiusura ufficiale dei termini di iscrizioni da parte dell’organizzazione. Si tratta sicuramente della più grande affluenza mai avuta nella storia di questa competizione:

  • 59 delegazioni di Nazioni del mondo presenti
  • 32 Squadre Nazionali Senior 
  • 20 Squadre Nazionali Junior
  • 20 Squadre di Comunità Catering
  • 59 Squadre ufficiali Regionali 
  • 85 concorrenti di intaglio (carving in diretta di frutta e verdura)
  • 802 concorrenti individuali che competono nelle varie categorie previste

La Nazionale italiana cuochi è guidata da Daniele Caldarulo e Pierluca Ardito che hanno raccolto le redini della Nic dopo le tre ottime gestioni di Fabio Tacchella, coadiuvato da Gianluca Tomasi, Fabio Momolo e Marco Valletta. La nuova squadra è reduce da prove in varie località d’Italia (sessioni di allenamento, vere e proprie simulazioni della gara a porte aperte…), durante le quali gli chef hanno preparato e presentato in anteprima agli addetti intervenuti il menu da 3 portate composto da starter, main course e dessert. La squadra ha cercato di volta in volta la perfezione e soprattutto quell’organizzazione e sintonia di gruppo necessarie per giungere ben preparati all’appuntamento di Erfurt.
 
“Il menu – dichiara il team manager Daniele Caldarulo – nel breve tempo che ci separa dalle Olimpiadi sarà sempre più affinato in tutti i suoi aspetti fino a raggiungere la perfezione”. “Manca poco ormai – continua il coach Ardito – ci aspettano ancora poche settimane di duro lavoro. L’entusiasmo e lo spirito di gruppo non ci mancano. Siamo pronti all’ultimo sprint”.
 
Ma alle Olimpiadi di Cucina 2016 il team Senior della Nazionale italiana cuochi competerà anche nel programma di cucina fredda, con l’allestimento del tavolo tematico/artistico. Stessi programmi per il team Junior della Nic, che sarà chiamato a sostenere due prove: la gara di cucina calda, con la preparazione di un menu da tre portate per 60 persone, e quella di cucina fredda, il cui programma prevede la realizzazione di un buffet freddo e caldo per 12 persone.

C.d.G.