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L'iniziativa

Antonio Galloni: “La Puglia una grande rivelazione ma i produttori devono fare sistema”

24 Ottobre 2012
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Antonio Galloni in un momento del seminario

“I produttori pugliesi un faro per l’intero territorio”.

Così li ha definiti Antonio Galloni. La Puglia è una delle regioni italiane tenuta sotto osservazione dalla personalità del vino tra le più importanti al mondo, colonna di The Wine Advocate di Robert Parker, intervenuto al workshop Puglia Wine&Land appuntamento ideato dal Movimento Turismo del Vino Puglia, tenutosi quest’anno alla Masseria Torre Coccaro, nel territorio di Brindisi.
 
Galloni ha riconosciuto il lavoro che stanno portando avanti le cantine che in poco tempo sono riuscite a conquistare importanti riconoscimenti dal mercato e a posizionarsi ai livelli più alti dell’enologia nazionale. Ha però sottolineato come sia necessaria adesso, a fronte del lavoro fino ad ora fatto, l’adozione di una mentalità che si prefigge il fare sistema, e ha preso a riferimento i vignaioli francesi. “È essenziale – ha continuato Galloni – che in Puglia, come in tutta Italia, i produttori imparino a essere più consapevoli e convinti dell’importanza di comunicare all’estero un’immagine compatta e di vera sinergia, evitando sterili polemiche e diatribe controproducenti”. Insomma esorta ad una cordata non solo pugliese ma tutta italiana in nome del brand Italian Lifestyle. “Non bisogna dimenticare il legame con il territorio – ha dichiarato –  i grandi vini non devono mai perdere l'autenticità territoriale e che, oggi più che mai, negli Usa e in altre parti del mondo il Lifestyle italiano è desiderato e ammirato”.
 
Galloni ha poi decantato la qualità che si sta ottenendo con i due autoctoni principi della regione, il Primitivo e il Negroamaro. E conferma il momento di grande attenzione da parte dei consumatori italiani e d'oltre oceano. La carta vincente di questa rinascita enologica pugliese Galloni la individua nel rapporto qualità-prezzo.

Al seminario, presentato dai giornalisti Stefano Tesi e Pasquale Porcelli, sono intervenuti il presidente del Consorzio Movimento Turismo del Vino Puglia Sebastiano de Corato, la presidente del Movimento Turismo del Vino Italia Daniela Mastroberardino e l'assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno.


Daniela Mastroberadino in un suo intervento al workshop

Per la Mastroberardino la questione del fare sistema sollevata da Galloni deve essere finalizzato alla comunicazione del Belpaese: “E’ necessario attuare un’alleanza delle eccellenze del made in Italy per accrescere il valore del vino italiano nell’immaginario dei turisti stranieri che vengono a visitarci.Arte,  moda, design, cucina: sono tutti simboli dell’Italia nel mondo – ha detto la presidente – che ancora fatichiamo a mettere in sinergia per promuovere i nostri territori sia sul piano nazionale, che locale. Ogni distretto del Belpaese possiede caratteristiche peculiari e irripetibili, che dovrebbero essere valorizzate all’interno di un sistema territoriale dove i singoli elementi si rafforzano l’un l’altro e in cui il vino può svolgere un ruolo da protagonista. Il successo di manifestazioni come Calici di Stelle ci ha dimostrato come questo marketing mix possa concretamente funzionare.  Auspico perciò – ha concluso – che le cantine possano presto avviare partnership e collaborazioni con ristoranti, musei e teatri, attraverso eventi in cui il vino possa sposarsi non solo con il cibo, ma anche con la cultura, la musica, l'arte e i concerti”. 


Dario Stefàno al seminario

Un plauso al format di Puglia Wine&Land lo ha fatto, durante l'incontro, l’assessore Dario Stefàno: “Si tratta di una iniziativa strategicamente importante per i nostri produttori, chiamati a confrontarsi quotidianamente con un mercato sempre più globale, che incrocia gusti e sensibilità dei consumatori di tutto il mondo – commenta l’assessore – . I nostri vini piacciono sempre di più, come confermano le sempre più brillanti perfomance nell’export e i riconoscimenti quotidiani da parte di esperti e intenditori, e questo ci carica di ulteriori motivazioni a fare sempre meglio e di più. Sono certo che gli appuntamenti in programma per questa edizione di “Puglia Wine & Land” sapranno fornire più di uno spunto per affinare la capacità di raccontare il nostro territorio e l’appeal che riescono a sprigionare i nostri vitigni autoctoni, oltre ad essere una occasione per interfacciarci direttamente con il mercato internazionale. È, infatti, questa la nuova frontiera della promozione, che ci consente di interloquire direttamente con i buyer e gli opinion leader e di trasferire non solo i contenuti organolettici delle nostre etichette, ma anche gli elementi che contraddistinguono un territorio dalla grande tradizione vinicola, quale è la Puglia”

C.d.G.
 

ph: Mtv Puglia