Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
L'iniziativa

Culatta, ricotta e stocco: una serata speciale per celebrare i tre prodotti simbolo di Mammola

20 Agosto 2015
4__Il_tavolo_dei_relatori__da_sinistra_Pino_Agostino_-_Patrizia_Pellegrini_-_Rosario_Previtera_-_Antonio_Longo_-_Enzo_Cannat 4__Il_tavolo_dei_relatori__da_sinistra_Pino_Agostino_-_Patrizia_Pellegrini_-_Rosario_Previtera_-_Antonio_Longo_-_Enzo_Cannat


(Pino Agostino, Patrizia Pellegrini, Rosario Privitera, Antonio Longo ed Enzo Cannatà)

Un folto pubblico ha partecipato a Mammola in provincia di Reggio Calabria, a “La Carovana del Gusto De.c.o.” patrocinata dall’Assessorato all’agricoltura della provincia di Reggio Calabria. 

Molti i turisti provenienti anche dall’estero oltre che amministratori locali e numerosi appassionati dell’enogastronomia e dei prodotti identitari, giunti nella “città della gastronomia tipica” per celebrare i tre prodotti a marchio De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine): la “Culatta di Mammola”, la “Ricotta affumicata” mammolese e lo “Stocco di Mammola”.

Anna Aloi ha condotto l’incontro dal titolo “Le Denominazioni Comunali di origine, strumento di sviluppo rurale” e le degustazioni guidate insieme ai produttori. Dalla loro viva voce si è ripercorso il progetto di valorizzazione voluto dall’amministrazione comunale di Mammola che ha visto la crescita concreta dell’economia locale grazie ad azioni di marketing territoriale ed integrato a partire proprio dalla De.c.o. Dopo i saluti del sindaco Antonio Longo e l’introduzione dell’assessore al ramo Pino Agostino, l’agronomo Rosario Previtera ha illustrato la storia delle De.c.o. in Italia e i meccanismi istituzionali corretti da intraprendere, al fine di ottenere risultati visibili e di non far incorrere i produttori in sanzioni vere e proprie: “Occorre stare attenti ed agire con grande professionalità nel redigere disciplinari e regolamenti compatibili con la normativa vigente. Ancora oggi purtroppo molti Comuni copiano tali documenti dal web senza sapere che già dal 2003 essi sono stai vietati in quanto configgono con le norme europee e nazionali in materia di marchi di qualità”, afferma Previtera per il quale “la De.c.o. quella vera e non quella finta o virtuale che spesso viene declamata sui giornali solo sull’onda dell’emotività temporanea, deve apportare benefici al territorio e soprattutto ai produttori.


(Alcuni dei prodotti in degustazione)

Il caso della “Culatta di Mammola” il salume tradizionale a marchio De.c.o., il cui produttore cominciò con l’ottenimento di soli quattro pezzi ed oggi grazie a tale percorso di sviluppo ne produce ben duecento, è l’esempio emblematico di come si sia ottenuto un risultato concreto in poco tempo. Lo stesso vale per gli altri prodotti De.c.o. di Mammola, di Cittanova, di Terranova Sappo Minulio, di Sant’Eufemia d’Aspromonte, di Reggio Calabria e così via”. Prodotti le cui caratteristiche nutrizionali sono state comunicate al pubblico con le “pillole naturopatiche” di Patrizia Pellegrini mentre, dal punto di vista organolettico e della costruzione delle pietanze, lo chef Enzo Cannatà ha guidato il pubblico verso alcuni piatti originali da realizzare proprio con i prodotti De.c.o. Tra tutti: pasta integrale di grano jermano con stocco, pomodorini, culatta tagliata a filetti sottili e grattugiato di ricotta affumicata. Il tutto abbinato a involtini di culatta con ripieno di crema di ricotta affumicata. La serata è proseguita con le degustazioni guidate da Anna Aloi dei prodotti De.c.o sapientemente e diversamente preparati ed abbinati a vini Igt Locride rosso.

C.d.G.