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L'iniziativa

Frollato di carne

07 Luglio 2011
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Al via un progetto pilota in Sicilia per aumentare il consumo dei prodotti dell’Isola. L’iniziativa promossa dall’Associazione regionale allevatori

Al via un progetto pilota sulla frollatura della carne in Sicilia. Promuovere ed incrementare il consumo della carne siciliana migliorandone la qualità e le caratteristiche che non la rendono appetibile.

Questi sono gli obiettivi. A farsene paladino il commissario dell’Aras, l’Associazione  regionale allevatori della Sicilia, Alessandro Chiarelli (nella foto), nonché presidente della Coldiretti: ”E’ assurdo – afferma – che si promuova la filiera corta e poi si acquistino carni provenienti da altre nazioni, come la Francia ad esempio. Il progetto si propone dunque di aumentare il consumo di carne siciliana dando concretezza al concetto della spesa a chilometro zero ed aiutare, nello stesso tempo, la categoria degli allevatori. Settore che versa totalmente nella crisi”.
Si preferisce infatti acquistare, da parte del macellaio, e consumare, da parte del cliente, carne non nostrana ma con quella tenerezza caratteristica della carne che è stata frollata. O altrimenti si opta per la vitellina. “Ma il vero sapore della carne – dice sempre Chiarelli – sta nei vitelli più grandi”. È solo un problema di frollatura dunque, che “al Sud – spiega – eredita la tradizione araba secondo la quale la carne non si frollava perché per il troppo caldo andava a male. Ma oggi ci sono le celle frigorifero e quindi questo rischio non si corre assolutamente”.
Verrà dunque selezionato un gruppo di allevatori che provvederà a frollare la carne prima della vendita. La carne, portata all’osso, verrà tenuta sottovuoto per  due settimane. “I primi ‘esperimenti’ sono stati fatti – rivela Chiarelli – e sembrano avere risultati positivi. La carne frollata con questa metodologia è stata molto apprezzata nei tre ristoranti che hanno deciso di accogliere la ‘sfida’ acquistandola”. Entusiasta del progetto Angelo Treno, chef e titolare del ristorante di Piazza Armerina, ‘Al Fogher’: “Era ora. – esordisce – Sono d’accordo con l’iniziativa ma spero che si diffonda presto e che questa carne arrivi anche qui”.

Sandra Pizzurro