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L'iniziativa

Premio Casato Prime Donne 2014: tra i vincitori Di Martino, Cernilli, D’Agata

03 Settembre 2014
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da sinistra Daniele Cernilli, Anna Di Martino e Ian D'Agata

E’ il nome di un grande vino rosso, selezionato da assaggiatrici donne e destinato a consumatrici donne.

Rappresenta la prima cantina italiana interamente al femminile che sorge sulle pendici di Montalcino. Ma è anche la location di un importante Premio Internazionale di giornalismo e fotografia che celebra la “Prima Donna” e che ha il suo momento topico, durante la premiazione che avviene nel mese tradizionalmente dedicato alla vendemmia. Un premio pensato per il personaggio femminile che è riuscito a dedicarsi alle altre donne e a distinguersi  nel mondo del lavoro e del sociale, diventano per l’universo femminile un modello a cui ispirarsi.

Il Premio Internazionale Casato Prime Donne, giunto alla sedicesima edizione, porta la firma di Donatella Cinelli Colombini, donna del vino, imprenditrice talentuosa e dal grande intuito.  Sandra Savaglio, Daniele Cernilli, Ian D’Agata, Anna Di Martino e Andrea Rontini sono i nomi dei vincitori dell’edizione 2014. La premiazione avverrà il prossimo 14 Settembre a Montalcino.

Sandra Savaglio è il personaggio femminile che è stata scelta all'unanimità dalle giurate: Francesca Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Ma è anche la prima donna ad  invertire una tendenza che speriamo finisca presto. Si tratta di un vero e proprio rientro di cervelli. Sandra Savaglio è, infatti, la prima astrofisica che ha deciso di ritornare in Italia per assumere l’incarico di professore ordinario all’Università della Calabria.

Con lei sul podio anche tre grandi big del giornalismo. I premi giornalistici vogliono essere un tributo verso chi studia o divulga Montalcino e i suoi vini, mirando più direttamente alla valorizzazione della campagna senese in tutti i suoi aspetti.

A Daniele Cernilli andrà il Premio “Io e Montalcino” per il racconto intitolato “Quel Brunello del ‘64” (pubblicato su Doctor Wine). Il racconto della prima bottiglia costosa acquistata dal celebre wine critic e mai consumata. A Ian D’Agata – giornalista estero e divulgatore specializzato del vino italiano – il Premio Consorzio del Brunello (consegnato dal Presidente Fabrizio Bindocci) per l’articolo Focus on Rosso di Montalcino (pubblicato su Tanzer’s International Wine Cellar”). Anna Di Martino  vince invece il Premio “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per i suoi articoli pubblicati ne “Il Mondo” e “Corriereconomia – Corriere della Sera” dove esamina il mondo del vino italiano sotto gli aspetti economico e produttivo. Infine vince il premio fotografico sul tema “Genti e terre dei vini Brunello e Orcia” Andrea Rontini con l’immagine Luna a Torrenieri. Le fotografie vincitrici verranno esposte nella sala intitolata a Ilda Bartolini, la giornalista Rai scomparsa nel 2009 alla quale si deve il carattere attuale del premio.

Rosa Russo