Nello Stretto di Messina la pesca del pesce spada continua a essere legata a un sistema di lavoro che ha pochi equivalenti nel Mediterraneo. Le feluche, con la loro struttura allungata e l’antenna di avvistamento, restano il segno più riconoscibile di questa pratica. È su queste imbarcazioni che interviene il nuovo bando pubblicato dal Dipartimento della Pesca mediterranea della Regione Siciliana.
L’assessore Luca Sammartino
L’iniziativa prevede un sostegno agli investimenti a bordo, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro degli operatori, rafforzare la sicurezza e rendere più efficienti le attività di pesca e di gestione delle imbarcazioni. Il provvedimento riguarda in particolare le feluche impegnate nella pesca tradizionale del pesce spada, ancora oggi diffusa lungo le coste dello Stretto.
La dotazione finanziaria è di quasi 386 mila euro e rientra nel Programma nazionale Feampa 2021-2027, che individua tra le priorità il rafforzamento di pratiche sostenibili e la tutela delle risorse marine.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea, Luca Sammartino, il bando si inserisce in una linea di intervento che punta a coniugare innovazione e sicurezza con il mantenimento delle pratiche tradizionali. Le feluche, sottolinea, rappresentano un elemento distintivo dello Stretto e un patrimonio di conoscenze tecniche tramandate nel tempo.
Il sistema di pesca adottato da queste imbarcazioni si basa sull’avvistamento diretto del pesce e su un intervento mirato, con una riduzione significativa delle catture indesiderate. Un modello che risponde agli obiettivi europei di sostenibilità e tutela dell’ecosistema marino.