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L'iniziativa

Sulla rotta (golosa) di Marco Polo: il progetto tra Italia, Cina ed Egitto

28 Gennaio 2019
Pietro_Parisi_Cuoco_Contadino Pietro_Parisi_Cuoco_Contadino


(Pietro Parisi)

di Manuela Zanni

E’ iniziata due giorni fa e continuerà fino al 31 gennaio, una tavola rotonda interaccademica e interculturale per tessere rapporti socio-culturali e gastronomici con l’Egitto e la Cina, terre geograficamente lontane, ma legate all’Italia da uno storico filo rosso. 

Prendendo spunto dalla traversata del mercante veneziano Marco Polo, sotto l’egida dello chef italiano Pietro Parisi, Cuoco Contadino e Ambasciatore della Dieta Mediterranea nel mondo, è, così iniziata la prima tappa del progetto che ha avuto battesimo sull’Isola di Zamalek – Cairo, lo scorso 26 gennaio. Il progetto, che prevede la collaborazione tra l’Università di Salerno, l’associazione Unisapori, l’Università del Cairo, le Autorità Egiziane, l’Istituto Italiano di Cultura al Cairo e il Centro Culturale Cinese al Cairo, è stato fortemente sostenuto dal Dipartimento di Scienze Umane Filosofiche e della Formazione – Università di Salerno – nella persona del Prof. Ruggero Andrisano Ruggieri e  dello chef Parisi, per la realizzazione di un corso di formazione per chef sulla Dieta Mediterranea – considerata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Si tratta di una nuova e importante forma di cooperazione per tracciare un comune denominatore tra i Paesi partecipanti, valorizzando materie prime comuni e non, rispettando tradizioni e apprendendo attraverso dimostrazioni pratiche di cooking show e convivialità. 


(Nausica Ronca)

L’evento – che ricade a ridosso delle celebrazioni del Capodanno Cinese e, unitamente all’evento “Taste of Sunshine – Una settimana di cucina cinese e italiana in armonia” – aprirà un varco gastronomico lungo la via della seta. Il cibo, rappresenta un linguaggio universale, comprensibile da tutti i popoli. Non è un caso, dunque, che sia stato preso come “cibo simbolo”dei Paesi del Mediterraneo e delle vie della seta di Marco Polo il raviolo, alimento transnazionale e versatile che cambia consistenza, sapore e forma in base al luogo di produzione. Il fagottino di pasta ripiena che in Italia si chiama “raviolo”, in Cina  “Jiaozi” , in Egitto “Sambousek” , in Turchia “Manti”, in Afghanistan “Mantu”, è presente – in forma, impasto, ripieno e cottura diversi – in tutti i territori attraversati dalla via della seta. Per tale motivo, durante questo evento, sarà celebrato come il fil rouge culinario.

Un team di cinque cuochi italiani lavorerà a stretto contatto con altrettanti cuochi cinesi, assistiti da giovani cuochi e studenti egiziani per apprendere – working in progress – i segreti della preparazione di queste ricette. Oltre allo chef Pietro Parisi, sarà presente la chef Nausica Ronca, dedita a rivalorizzare e riscoprire la tradizione culinaria, rivoluzionando il mood del momento che vuole piatti sofisticati dagli ingredienti peculiari e ricercati. L’idea è quella di  stupire e deliziare  ambasciatori, industriali internazionali e nobiltà con piatti a base di ortaggi, legumi e ingredienti “poveri” dimostrando  come sia semplice ed ecosostenibile trasformare un piatto della tradizione in una portata di “alta cucina”. Durante la prima tappa una delegazione italiana di professionisti – costituita da Ruggero Andrisano Ruggieri, Pietro Parisi, Nausica Ronca, Luca Martuscelli (Unisapori) e Sara De Bellis (Direttore editoriale MangiaeBevi, Curatore sezione “Viaggia”) – documenterà questo viaggio.