Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 105 del 19/03/2009

LA PROVOCAZIONE “Basta carne”

19 Marzo 2009
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LA PROVOCAZIONE

altL’economista statunitense Rifkin a Palermo: “Gli allevamenti bovini costituiscono la seconda causa di emissione di gas ad effetto serra”

“Basta carne”

 Scoraggiare la produzione di carne ed incentivare un’alimentazione mediterranea. Queste le proposte dell’economista statunitense Jeremy Rifkin (nella foto) durante l’incontro con il sottosegretario di Stato alle politiche agricole e forestali, Antonio Bonfiglio.

«Secondo gli ultimi dati della Fao – dice Rifkin – è confermato che gli allevamenti bovini costituiscono la seconda causa di emissione di gas ad effetto serra». Mangiare dunque meno carne prediligendo frutta e verdura è il messaggio.
Era il 1992 quando Rifkin ha parlato per la prima volta degli allevamenti bovini come fonte di inquinamento ambientale. «Il continuo incremento della popolazione bovina – sostiene – sta alterando l’ecosistema terrestre, distruggendo l’habitat naturale di sei continenti. L’allevamento di bovini è la principale causa della distruzione delle sempre più ridotte aree di foresta pluviale rimaste sulla terra. In Centroamerica e Sudamerica, milioni di ettari di foreste vergini vengono abbattute per lasciare spazio a pascoli per il bestiame».
 Rifkin non si riferisce soltanto all’inquinamento ambientale ma anche alla salute dell’uomo: «Bovini e altro bestiame d’allevamento consumano il settanta per cento di tutti i cereali prodotti negli Stati Uniti. Ma, se milioni di persone muoiono di fame per mancanza di cereali, nei paesi industrializzati milioni di persone muoiono a causa di patologie indotte da un eccessivo consumo di carne, soprattutto di manzo». Le cosiddette “malattie del benessere”. L’obiettivo è dunque quello «di promuovere una campagna sulla dieta mediterranea – conclude l’economista -. L’unico tipo di alimentazione capace di dare all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno e nello stesso tempo di preservare l’ambiente».
E su quest’ultimo tema la scorsa settimana ha tenuto una lectio magistralis a Palermo. Di “terza rivoluzione industriale” ha parlato presso l’aula magna della Facoltà di Ingegneria. Un appuntamento voluto dal presidente
della Regione, Raffaele Lombardo, per accendere i riflettori sul Piano energetico ambientale, già adottato dalla Sicilia, che si ispira ai principi del decentramento e dell’interattività delle risorse energetiche.

Sandra Pizzurro