Roberto Monti è stato riconfermato alla guida del Consorzio Vini di Romagna per il prossimo triennio. La rielezione, da parte dell’Assemblea di Soci che ha eletto anche il suo nuovo Cda, come riporta un comunicato stampa, premia “l’operato svolto da presidente uscente, segnando un percorso di continuità e fiducia per la tutela e la promozione delle denominazioni del territorio”.
Il profilo di Monti si è consolidato attraverso “un lungo percorso tecnico e istituzionale”, sottolinea ancora la nota, e la sua esperienza professionale è legata alla Cantina Forlì-Predappio, di cui è stato direttore generale per vent’anni, dal 2003 al 2022. Già membro del Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Vini di Romagna, “nel triennio precedente alla sua prima nomina nel marzo 2023, Monti ha maturato una conoscenza diretta delle dinamiche consortili e delle attuali sfide del comparto”.
Dal 1962, il Consorzio è una realtà associativa che riunisce aziende vitivinicole, cantine cooperative ed imbottigliatori, per tutelare le produzioni di vini a Denominazione d’Origine Protetta e a Indicazione Geografica Protetta della Romagna. Nel corso del tempo la sua attività si è molto ampliata e il numero delle cantine associate è cresciuto sensibilmente. Attualmemte comprende 8 cantine cooperative, 107 produttori vinificatori, 5 imbottigliatori e 5200 aziende viticole iscritte agli albi delle vigne Doc e Docg.
“Sono profondamente onorato della fiducia che l’Assemblea e poi il nuovo Consiglio insediatosi ha voluto rinnovarmi con questa elezione – ha dichiarato il presidente Roberto Monti -. Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e gratitudine verso i soci. Il nostro obiettivo per i prossimi anni resta chiaro: proseguire con determinazione nel percorso di crescita dei vini della Romagna, elevandone il posizionamento e la percezione del valore sia in Italia che sui mercati internazionali. Lavoreremo affinché l’identità unica del nostro territorio sia sempre più riconosciuta come sinonimo di eccellenza e autenticità”.