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Scenari

Istat, il Mezzogiorno guida la crescita dell’agriturismo nel 2024

10 Marzo 2026
Secondo l'Istat, il Mezzogiorno guida la crescita dell’agriturismo Secondo l'Istat, il Mezzogiorno guida la crescita dell’agriturismo

Le Isole si cofermano il vero motore di sviluppo: la Sicilia cresce dell’8,9%, mentre la Sardegna segna un aumento più contenuto (+2,6%)

Il Mezzogiorno guida la crescita dell’agriturismo anche se la dotazione delle strutture rimane più forte al Centro e al Nord. È il ritratto che emerge dal rapporto Istat sulle “Aziende agrituristiche in Italia” nel 2024 che conferma un settore “vitale” con 26.360 aziende presenti sul territorio, con un incremento dell’0,9% rispetto al 2023.

Distribuzione geografica delle aziende

Nonostante il Mezzogiorno mostri il tasso di crescita più alto (+2,5%), è il Nord a detenere la maggiore dotazione di strutture, con 11.504 aziende (43,5% del totale), di cui oltre 7.500 nel Nord-est. Seguono il Centro (9.626 aziende, 36,5%) e il Mezzogiorno (5.230 aziende, 19,8%), suddivise tra Sud continentale (3.340) e Isole (1.890).

Le Isole si cofermano il vero motore di sviluppo: la Sicilia cresce dell’8,9%, mentre la Sardegna segna un aumento più contenuto (+2,6%). Anche le regioni continentali del Sud mostrano dinamiche positive: Basilicata +3,3% e Campania +2,2%. Questi dati evidenziano come il Mezzogiorno stia vivendo una fase di forte vitalità imprenditoriale, a differenza di alcune regioni del Centro e del Nord, dove l’offerta agrituristica sembra più consolidata e prossima a una saturazione.

Le regioni leader per numero di agriturismi restano la Toscana (22,2% del totale nazionale) e la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (13%), mentre altre regioni con una presenza significativa sono Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria e Lazio. Tra le regioni in flessione troviamo Valle d’Aosta, Calabria, Lazio e Lombardia.

Offerta di alloggio e ristorazione

L’offerta di alloggio riguarda la maggior parte delle aziende agrituristiche (21.440, ovvero l’81,4% del totale), con concentrazione nel Centro e nel Nord-est. La crescita più significativa delle strutture con alloggio si registra nelle Isole (+6,5%) e nel Nord-est (+1,5%).

Per quanto riguarda la ristorazione e la degustazione, le aziende che combinano i servizi continuano a crescere: gli agri-ristoranti sono circa 13.000 (+0,5%), le aziende autorizzate alla degustazione 6.750, mentre 9.600 strutture combinano alloggio e ristorazione e 5.473 aziende alloggio e degustazione. In generale, le Isole registrano gli incrementi più consistenti per le diverse combinazioni di servizi.

Servizi complementari e attività ricreative

Oltre ai servizi principali, sempre più agriturismi offrono attività complementari come escursioni, trekking, mountain bike, equitazione, osservazione naturalistica e corsi vari. Nel 2024, 13.265 aziende (50,3%) offrono almeno un servizio aggiuntivo, con una forte diversificazione territoriale: nel Nord prevalgono le fattorie didattiche e le attività sportive, nel Centro le escursioni e le attività sportive, nel Mezzogiorno trekking, escursioni e osservazione naturalistica.

La crescita più significativa rispetto al 2023 riguarda le fattorie didattiche (+12,2%), seguite da equitazione, escursioni naturalistiche e trekking. L’agriturismo si conferma così non solo come luogo di soggiorno e ristorazione, ma anche come spazio di esperienza e svago immerso nella natura.

La soddisfazione di Agriturist: “Dati confermano forza settore”

“In un contesto economico complesso, i dati Istat certificano come l’agriturismo continui a rappresentare uno dei pilastri del turismo italiano, ma il lieve incremento registrato nel 2024 non deve farci adagiare sugli allori: molte imprese oggi resistono più che crescere, e senza interventi mirati rischiamo di compromettere il futuro di un comparto strategico per i territori rurali”. Così il presidente di Agriturist, Augusto Congionti, commenta il report “Le aziende agrituristiche in Italia”.

Agriturist accoglie “con soddisfazione questi dati, che testimoniano la capacità delle imprese agrituristiche di innovare, investire e continuare ad attrarre ospiti italiani e stranieri. Vista la diffusione delle aziende agrituristiche sul territorio italiano, in particolare nelle zone collinari e montane, l’agriturismo può rappresentare una risposta al problema dell’overtourism nelle grandi città”.