Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

Le acque dei ristoranti stellati cambiano mano: Nestlé cede il 50% di San Pellegrino, Acqua Panna e Levissima

24 Luglio 2026
Acqua San Pellegrino in un ristorante Acqua San Pellegrino in un ristorante

Le acque minerali che da anni accompagnano le tavole dei migliori ristoranti del mondo cambiano assetto. Il gruppo Nestlé ha ceduto il 50% della propria divisione acque al fondo statunitense Platinum Equity per circa 3 miliardi di euro, dando vita a una nuova società indipendente che prenderà il nome di Peranel.

La nuova realtà, con sede a Parigi, riunirà alcuni dei marchi più conosciuti del settore delle acque premium, tra cui San Pellegrino, Acqua Panna, Levissima e Perrier, mantenendo una forte presenza produttiva in Italia. Nel nostro Paese Peranel potrà contare su quattro stabilimenti e circa 1.500 dipendenti, confermando il ruolo centrale dell’Italia nella produzione e nella valorizzazione di questi marchi.

L’operazione si inserisce in una fase di trasformazione del comparto alimentare internazionale. Negli ultimi anni molti grandi gruppi hanno scelto di concentrarsi sui marchi considerati più strategici, riducendo la complessità dei propri portafogli e aprendo spazio all’ingresso di investitori specializzati come i fondi di private equity.

Per acquisire la quota della divisione acque Nestlé, Platinum Equity ha superato la concorrenza di altri importanti operatori finanziari. Il fondo americano, fondato dall’imprenditore Tom Gores e con sede in California, gestisce asset per oltre 48 miliardi di dollari e nel corso della sua storia ha investito in centinaia di aziende in diversi settori, compreso il mercato italiano.

L’obiettivo della nuova società sarà sostenere lo sviluppo internazionale dei marchi, rafforzando soprattutto la presenza nei mercati più rilevanti come quello statunitense. I numeri confermano il momento positivo del comparto: nel primo semestre dell’anno le vendite delle acque Nestlé hanno superato 1,9 miliardi di euro, registrando una crescita del 5,1%, trainata in particolare dai mercati internazionali e dagli Stati Uniti.

Tra i marchi più rappresentativi c’è San Pellegrino, diventata negli anni un simbolo del made in Italy gastronomico nel mondo e una presenza quasi obbligata nelle carte delle acque dei ristoranti di alta cucina.  Proprio sull’Italia la nuova società punta a continuare gli investimenti. Negli ultimi tre anni Nestlé ha destinato circa 200 milioni di euro agli impianti produttivi italiani e l’intenzione è proseguire su questa strada per aumentare la capacità e rispondere alla crescente domanda internazionale.