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Scenari

Made in Malga, la formula con due settimane di eventi funziona: tra gli stand 150 mila persone

18 Settembre 2019
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Conclusa l’ottava edizione della rassegna nazionale dei formaggi di montagna che per la prima volta si è tenuta in 2 weekend. 

Prese d’assalto le attività ricettive e della ristorazione dell’Altopiano. Soddisfazione unanime degli espositori giunti anche dalle più lontane montagne italiane. Salgono ancora le quotazioni dell’Asiago Dop stravecchio, 330 euro al chilo, per le forme invecchiate 10 anni. Grande partecipazione di pubblico per tutte le attività: laboratori, escursioni in malga e proiezioni di film a tema. In contemporanea, nel 1° week end il Salone del Vino di Montagna e da Viticoltura Estrema.  La novità del Mountain Beer Cup nel 2° week end, il Gran Premio delle birre artigianali di montagna con il salone aperto al pubblico per la degustazione. In molti hanno già definito questa edizione di Made in Malga la più bella di sempre. Alle ore 20 domenica scorsa si è conclusa con un nuovo record di presenze di pubblico, dopo quello registrato l’anno scorso. Grande è la soddisfazione (non solo economica) degli espositori, degli operatori economici di Asiago e di Asiago dei 7 Comuni.

Nei 2 “gustosi week end” i tantissimi visitatori hanno potuto assaporare formaggi di montagna italiani e tanti altri prodotti d’alta quota come salumi, confetture, erbe e tisane. Bontà d’alta quota che sono state il richiamo per decine di migliaia di appassionati che hanno avuto la possibilità di assaggiarle ed acquistarle. Si stima la presenza di circa 40.000 visitatori nel primo week end con il tempo avverso e di oltre 100.000 nel secondo week end, che tra le vie del centro hanno visitato i banchi d’assaggio e partecipato alle degustazioni offerte nei 90  punti del “Circuito” dell’evento. Il percorso segnava le tappe degli assaggi nei banchi presidiati dai produttori. Presenti alla manifestazione più di 120 le aziende con i “prodotti della montagna” caseari e non.

Tra i banchi d’assaggio e vendita i migliori formaggi d’alpeggio italiani: Asiago Dop Prodotto della Montagna Fresco e Stagionato, Salva Cremasco Dop, San Toscano, Monte Veronese d’allevo Dop, Parmigiano Reggiano prodotto della Montagna, Bagòss, il Nostrano Alpe Vaia, Vezzena, Caciocavallo Barricato, Caciocavallo Nucca, Trittico, Pecorino scorza nera, ricotta affumicata, Alpeveglia, Stracchino Stagionato, Yogurt, Fontina Dop, Castelmagno Dop, Stracchino Valligiano, Bitto Storico, Tuma di Pecora delle Langhe, Morlacco del Grappa di malga, Bastardo, Formaggi a caglio vegetale, Fatulì, Saras del fen, Silter (Val Camonica), Tomino del Talucco, Il formadi Carulat, Formaggio Adamello, Pecorino Sardo, Fiore Sardo dop e tanti altri. Nei due weekend sono stati distribuiti più di 400.000 assaggi gratuiti e venduti più di 45.000 chili di formaggio.

Oltre il formaggio a Made in Malga presenti anche altre specialità: Mieli di montagna, prodotti dell’apicoltura, piccoli frutti della montagna (more, lamponi), patate di Rotzo, patate di Treschè Conca, La fragola dell’Altopiano, La Rossa di Asiago, sedano di Rubbio, varietà di mele antiche, fagioli, salumi di montagna, infusi con erbe naturali, confetture di castagne, liquori con erbe di montagna, piante officinali, funghi, tartufi di montagna, biscotti con burro di malga, dolci con mais e segale di montagna. Da segnalare anche la cosmetica con erbe e fiori di montagna. Oltre al circuito dei banchi d’assaggio la manifestazione ha offerto la possibilità di partecipare ai laboratori dell’artigiano per scoprire come realizzare una saponetta, un fischietto d’argilla e ed il lavoro del legno. Alta partecipazione di pubblico anche nei laboratori dedicati al vino, birra di montagna e al formaggio italiano, francese e spagnolo. L’Osteria  in Piazza Carli ha proposto vino e birra artigianale di montagna e piatti tipici: bigoli al burro di malga, taglieri e piatti caldi con l’Asiago Dop, gnocchi con le patate di Rotzo, arrosticini e tagliate di pecora, formaggio fuso, pizze con il formaggio e la torta Ortigara. Sabato 14 settembre, ha riscosso grande attenzione la sfilata per le vie del centro del “Bovaro del Bernese” il cane da guardia delle mandrie e successivamente dei simpaticissimi “alpaca”.

“Esprimo la mia soddisfazione per il sempre crescente successo di Made in Malga, manifestazione che valorizza il nostro territorio e che arricchisce il nostro programma di iniziative turistiche. Ottima pure l’idea di portarla a due week end. Per Asiago l’inizio di una sperimentazione che potrebbe estendersi, con altre iniziative di promozione, su tutto l’arco del mese”, ha detto Roberto Rigoni Stern, Sindaco di Asiago. “Made in malga è la manifestazione che più qualifica il nostro territorio – dice Nicola Lobbia, assessore comunale al turismo e commercio del comune di Asiago – La scelta coraggiosa di proporla per due week end è stata vincente. La risposta della gente è stata veramente incredibile, migliaia di visitatori italiani ed esteri hanno invaso le vie e le piazze di Asiago. Questo evento di fatto, è la migliore promozione del nostro Altopiano: territorio di montagna legato all'alpeggio attento al turismo esperienziale, intrecciato da sentieri che collegano la città ai meravigliosi pascoli.  Ad Asiago è garantita una vacanza all' insegna del benessere dello sport e, ovviamente, al piacere del palato”.
“Grande successo per tutte le tipologie di formaggio Asiago Dop Prodotto della Montagna che sono andate letteralmente a ruba in questa ottava edizione di Made In Malga ad Asiago – dice Fiorenzo Rigoni, Presidente Consorzio Tutela Formaggio Asiago – La qualità dei prodotti delle nostre malghe e caseifici di montagna ha raggiunto vette altissime. Numerosi sono stati i laboratori con ottimi abbinamenti nel corso del quale malgari e casari hanno potuto far conoscere il frutto del proprio lavoro in seno alla millenaria tradizione dell’Asiago Dop, deliziando le nostre papille gustative. Ringrazio i malgari e i casari, gli organizzatori Luca Olivan e Novella Gioga e tutto il fantastico gruppo dello staff. Un plauso all’Amministrazione Comunale e alle Associazioni di categoria nonché tutti coloro che hanno lavorato e lavorano affinché questa manifestazione cresca di anno in anno”.

C.d.G.