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Scenari

Mattarella e quella citazione sul cibo e sul vino nel discorso di fine anno

02 Gennaio 2026
il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

In un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo, il Capo dello Stato cita nel discorso di fine anno il vino e il cibo come esempi di eccellenza del Made in Italy e "patrimonio internazionale"

“Siamo apprezzati in tutto il mondo per i nostri stili di vita, per la bellezza dei nostri territori, per i tesori artistici che custodiamo. Per la cultura del cibo e del vino, che diventa patrimonio internazionale”. Molto probabilmente, non era mai accaduto in passato che un presidente della Repubblica citasse nel suo discorso di fine anno il cibo e il vino. A farlo è stato proprio il capo dello Stato  Sergio Mattarella la notte di San Silvestro.

Un riferimento chiaro e diretto al prestigioso riconoscimento tributato dall’Unesco alla  Cucina Italiana come “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità” il 10 dicembre 2025, rendendola di fatto la prima al mondo a ricevere tale titolo. Un riconoscimento non solo ai sapori ma soprattutto alle pratiche, ai valori sociali e alla cultura che animano la nostra tavola quotidiana.

Nonostante il messaggio di fine anno del Capo dello Stato non sia previsto dalla Costituzione italiana, con il passare degli anni si è trasformato in uno dei momenti più significativi della vita politica del Paese, con una forte valenza mediatica e simbolica.

Il primo fu Luigi Einaudi, nel 1949, che inviò gli auguri agli italiani tramite la radio. Da allora sono trascorsi 76 anni e, nel frattempo sono cambiate molte cose, anche grazie alla tecnologia, ma è rimasto intatto quel legame che si crea tra il presidente e gli italiani.

E in un momento storico complicato e carico di incertezze, con una crisi internazionale che non conosce tregue, il richiamo nelle parole del Capo dello Stato la sera del 31 dicembre anche al cibo e il vino, assume un significato particolare, per due settori che svolgono un ruolo strategico per l’economia nazionale.

Proprio quel settore vitivinicolo che recentemente si è trovato ‘sotto attacco’ a causa dei dazi Usa. Dopo l’accordo Ue-Trump sui dazi, infatti, l’impatto è stato fortemente svantaggioso con un rincaro per i cosumatori americari fino al 20% in più.

In conclusione un richiamo, quello racchiuso nelle parole del presidente al nostro patrimonio enogastronomico, non solo come esempio di eccellenza, ma anche come elemento centrale e imprescindibile della nostra economia e del Made in Italy nel mondo.