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Scenari

Pesticidi, in Italia uso ridotto del 43 %. Ma l’Efsa: “Glifosato non desta preoccupazioni”

10 Luglio 2023
Pesticidi - ph Foto di Erich Westendarp da Pixabay Pesticidi - ph Foto di Erich Westendarp da Pixabay

Nel 2021 l’Italia ha diminuito l’uso di pesticidi del 43% rispetto al 2015-17, periodo di riferimento per il target dell’Unione europea di dimezzamento delle sostanze chimiche entro il 2030. Emerge dall’aggiornamento dei dati sulle tendenze nell’uso e nel rischio dei fitosanitari nell’Ue. La media di riduzione nei Ventisette è del 33%. Per quanto riguarda l’uso delle sostanze più pericolose, la diminuzione è del 21%, in linea con la media europea. “Sono dati che dimostrano che i target della Strategia Farm to Fork possono essere raggiunti”, si legge in una nota della Commissione europea a commento delle tendenze generali. La riduzione del 50% entro il 2030 nell’uso e nel rischio delle sostanze chimiche è proposta come obiettivo vincolante a livello Ue nel nuovo regolamento sui fitofarmaci, che avanza a fatica in Consiglio Ue e nell’Europarlamento. Il target europeo si tradurrebbe in uno sforzo nazionale di riduzione obbligatorio per l’Italia di oltre il 60%.

Efsa, il glifosato non desta particolari preoccupazioni

L’impatto su salute e ambiente dell’erbicida glifosato in generale non desta “preoccupazioni critiche”. Ma esistono alcune lacune nei dati e usi che presentano maggiori rischi di altri dal punto di vista ecotossicologico e queste dovranno essere valutati da Unione europea e Stati membri quando esamineranno la domanda di rinnovo della licenza della sostanza. Sono le conclusioni della valutazione condotta dell’Autorità europea per la sicurezza degli alimenti sulla molecola ampiamente usata in agricoltura che dal 2015 è al centro di un’accesa controversia.

Nella sua valutazione Efsa mette in evidenza alcune lacune nei dati su aree specifiche e il fatto che alcuni usi (12 su 23) presentano maggiori rischi per i mammiferi di altri dal punto di vista ecotossicologico. Ma per avere i dettagli si dovrà attendere la pubblicazione definitiva delle conclusioni attesa per fine luglio. “Indignazione” per la valutazione Efsa sul glifosato. E’ quanto afferma il Pesticide Action Network in una nota in cui si definisce “scioccante” il “parere positivo per andare avanti con il prolungamento dell’uso dell’erbicida più utilizzato in Europa nonostante una serie di lacune nei dati e problemi in sospeso”. “L’affermazione dell’Efsa sull’assenza di rischi inaccettabili è preoccupante, soprattutto se l’autorità ha individuato lacune nei dati del fascicolo che impediscono conclusioni definitive in merito alla valutazione del rischio degli usi dei prodotti a base di glifosato”. E’ il commento di Natacha Cingotti, direttrice del programma salute dell’Alleanza per la salute e l’ambiente (Heal).