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Scenari

Pomodoro di Pachino Igp, in venti anni da 7 a oltre 100 gli associati al Consorzio

15 Giugno 2023
Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino Igp Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino Igp

Pomodoro Pachino Igp, in vent’anni di produzione il numero degli associati al Consorzio di tutela è passato da 7 a oltre 100.
Il Consorzio in questi giorni si prepara alla “Giornata internazionale – Pachino Day”, giunta alla seconda edizione ed istituita in occasione dei 20 anni dell’ente, che si svolgerà il 1° luglio tra Pachino, Portopalo di Capo Passero, Ispica e Noto. La giornata è stata istituita dal Consorzio di Tutela con il Patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali allo scopo di rafforzare il rapporto con il territorio e di sviluppare sempre più sinergie con le altre eccellenze agroalimentari italiane.
Protagonista indiscusso sulla tavola degli italiani e non, definito “oro rosso”, il pomodoro di Pachino Igp in termini di immagine è dunque in continua crescita.
“Un riconoscimento impagabile e che ripaga degli sforzi compiuti negli anni dal Consorzio di Tutela” ne è convinto il presidente dell’ente, Sebastiano Fortunato che ci racconta come nel giro di 20 anni, compiuti lo scorso anno, si sia appunto passati da sette a oltre 100 consorziati. Il valore del venduto di Igp complessivo supera i 30 milioni, quasi interamente alla Gdo (dati relativi al 2022). Il Consorzio di Tutela, sin dalla sua istituzione, è impegnato quotidianamente a difendere l’autenticità del prodotto dai tentativi di contraffazione. Tentativi che vengono rilevati anche in Italia, non solo all’estero. “Basti pensare a quando un ristorante scrive pizza al pomodoro di Pachino oppure spaghetti al pomodoro di Pachino e invece non è così. Molti lo fanno anche in buona fede, ma è giusto tutelare il nostro marchio” dice il presidente del Consorzio sottolineando come l’obiettivo del Consorzio sia promuovere e tutelare il marchio Igp il cui utilizzo è consentito solo agli associati e rappresenta lo stretto legame tra le caratteristiche di questo pomodoro e le peculiarità del territorio di provenienza”. Fortunato ci ha spiegato come esistano delle figure specializzate in tutta Italia, “agenti vigilatori”, autorizzati dal Masaf che operano sul territorio italiano e online per attuare dei controlli operando in base al piano di controllo che si fa con l’Icqrf. In termini di contraffazione, secondo i dati forniti dal Consorzio di Tutela per il 2022, sono stati segnalati una decina di casi al Icqrf – l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. Per quanto riguarda l’esportazione, il presidente sottolinea la necessità di un maggiore sostegno del Governo per superare i limiti che non consentono di esportare in Paesi come il Canada e gli Stati Uniti, ma soprattutto affinché aiuti a fronteggiare la concorrenza sleale di altri Paesi che hanno un basso costo del lavoro e riescono ad abbattere il prezzo finale del prodotto fino al 50%. ll Consorzio è composto da una trentina di confezionatori e oltre cento produttori. I dati relativi al 2022 parlano di una superficie totale del comprensorio Igp di oltre 12mila ettari. Quattro i comuni in cui l’area ricade tra le province di Ragusa e Siracusa: Ispica, Noto, Pachino, Portopalo. Le coltivazioni sono solo in serra e non è necessaria la regolazione della temperatura, vista la temperatura favorevole dell’area. La stagionalità varia da un periodo di dodici mesi per la varietà rossa e con il Costoluto, la produzione avviene da dicembre a fine maggio. Alla domanda se si pensa a una Dop, il presidente spiega come in realtà questo Igp si comporti come una Dop: “il processo produttivo avviene nell’area. Il nostro obiettivo è di rafforzare il rapporto con il territorio e di sviluppare sempre più sinergie con le altre eccellenze agroalimentari italiane, facendone percepire la qualità ma anche i benefici sulla salute”
Complici del successo anche i benefici scientificamente provati il cui consumo è utile alla prevenzione di alcuni tumori, in virtù delle significative quantità di licopene. Si è scoperto contiene anche una buona dose di vitamina C, ad azione riparatrice e rigeneratrice su tutte le cellule dell’organismo. Inoltre, ad accrescere notorietà di questo prodotto ha contribuito anche il recente accordo con McDonald’s Italia che riceverà 250mila chili di prodotto all’anno che serviranno per creare due nuove referenze nel menù dal prossimo ottobre. Che sia Tondo Liscio, Costoluto, Ciliegino, Plum/Mini Plum, queste le quattro varietà, ciò che fa la differenza e ciò che apprezza il consumatore è la qualità.