Si è chiusa a Bari la seconda edizione di Evolio Expo, confermando una crescita significativa dei numeri e un profilo sempre più definito come piattaforma B2B dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva. La manifestazione si è svolta dal 29 al 31 gennaio presso la Fiera del Levante, registrando 6.720 visitatori, 150 aziende espositrici e oltre 700 incontri organizzati tra imprese e operatori del settore (ne parlavamo qui).
Il dato più rilevante riguarda l’internazionalizzazione: i buyer esteri presenti sono stati circa 50, provenienti da 16 Paesi strategici, con un incremento del 127 per cento rispetto all’edizione 2025 (qui un articolo). In crescita anche le presenze professionali qualificate, aumentate del 57 per cento, con una partecipazione particolarmente significativa nelle giornate di giovedì e venerdì, dedicate agli operatori dei canali Ho.Re.Ca., GDO e retail.
Sul piano istituzionale, Evolio Expo ha confermato un forte coinvolgimento degli enti pubblici. L’apertura dei lavori ha visto la partecipazione di rappresentanti del governo e delle amministrazioni locali, a sottolineare il ruolo attribuito all’olio extravergine come comparto strategico per l’economia agricola e per la promozione dei territori. La presenza del presidente della Regione Puglia ha rafforzato il legame tra la fiera e il contesto regionale, mentre il patrocinio del Masaf ha ribadito l’attenzione nazionale verso il settore olivicolo-oleario.
Il programma ha coinvolto oltre 20 tra associazioni, enti e istituzioni e più di 100 appuntamenti tra convegni, forum e incontri tematici. Centrale il focus sui mercati esteri, con l’“Evolio & Export Forum” dedicato alle opportunità internazionali e al ruolo delle Regioni nel commercio estero, affiancato da momenti di confronto su innovazione, oleoturismo, salute e ricerca scientifica.
Accanto al programma convegnistico, Evolio Expo ha riservato ampio spazio alle attività formative e divulgative, con degustazioni guidate, masterclass e laboratori dedicati alla cultura dell’olio extravergine di oliva. In questo ambito si inserisce il contributo di Ais Puglia e della Fondazione Italiana Sommelier Puglia, affiancate da showcooking e momenti di riconoscimento come “Ercole Olivario – Selezione Puglia”. Tra i contenuti tematici, il percorso sulla biodiversità olivicola curato da Amap, il confronto con chef e ristoratori sul canale Ho.Re.Ca. in collaborazione con Airo e Apci, e i talk dedicati alle opportunità del PR Puglia Fesr-Fse+ 2021–2027, con un focus su competenze, cultura e sviluppo della filiera.
A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è intervenuto Gaetano Frulli, presidente di Nuova Fiera del Levante, che ha evidenziato il lavoro di coordinamento avviato con la Regione Puglia e il coinvolgimento congiunto degli assessorati all’Agricoltura, al Turismo e allo Sviluppo Economico. Un modello di collaborazione istituzionale che, secondo Frulli, è destinato a rafforzarsi ulteriormente nelle prossime edizioni, con un ampliamento del perimetro di partecipazione anche a livello ministeriale. L’obiettivo indicato è quello di consolidare Evolio Expo come strumento di valorizzazione del territorio e della filiera, attraverso un’azione condivisa tra istituzioni, produttori e comunità locali.
Sui risultati dell’edizione 2026 è intervenuto anche Ivo Nardella, presidente del Gruppo Tecniche Nuove e di Senaf, che ha richiamato l’attenzione sugli aspetti più operativi della manifestazione. In particolare, il numero degli incontri B2B e la crescita dei buyer internazionali sono stati indicati come elementi concreti a supporto delle imprese, chiamate a misurarsi con mercati sempre più competitivi. Nardella ha inoltre sottolineato il ruolo dell’olio extravergine di oliva come prodotto centrale per l’economia e per la salute, richiamando il valore nutraceutico dell’EVO di qualità e la biodiversità delle produzioni italiane, tra Dop e Igp, come leve da tradurre in sviluppo reale per il settore.