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Scenari

Vino in Cina, l’ultima ricerca sulla vendita on line

01 Luglio 2013
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Il 13% degli intervistati ha dichiarato di essere disposto a comprare una bottiglia di vino on line.

Lo dice l'ultima ricerca condotta da Sootoo.com sui consumatori cinesi per testare la loro predisposizione ad acquistare alcolici, e quindi anche vino, con un clic. Anche la vendita on line in Cina ha grandi potenzialità, sulla scia generale dello scenario che prospetta questo nuovo mercato verso cui quasi tutti i produttori oramai guardano. Ancora rimane un canale in embrione, ma a breve il Pese della Grande Muraglia potrebbe vedere il suo retailer on line. In tutto i rivenditori indipendenti, ad oggi, sono un centinaio, e sulla vetrina in rete molti sono pronti a scommettere e potrebbe esplodere fra 3 o 5 anni, dicono le previsioni. I volumi saranno sempre ridotti rispetto alla vendita al dettaglio tradizionale. Sono in costante aumento gli utilizzatori di social media come WeChat (l’ultima ricerca sempre di Sootoo.com ha rilevato che ogni giorno più del 60% degli utenti della rete la usa), si tratta proprio della piattaforma su cui ha deciso di investire anche Vinitaly International per promuovere la cultura del vino made in Italy,  e che rappresenterebbero il bacino sensibile allo shopping on line di bevande alcoliche.

Secondo lo studio, le decisioni d’acquisto sono influenzate dal branding per poco più della metà degli intervistati, il 57,31%. Anche il prezzo è una delle leve più influenti, per il 48% del campione. A condizionare poi i wine&spirits lover è la pubblicità. Sensibili ad essa sono il 26,92% dei consumatori. 

C.d.G.