Dopo l’export, anche i consumi attraverso la grande distribuzione organizzata riflettono il momento difficile che sta attraversando il settore con una flessione delle vendite di vino nel 2025 del 3,4% a volume sull’anno precedente e che quest’anno non trova alcuna compensazione sul dato a valore, anch’esso negativo: -1,1%.
Questo il quadro che emerge con le anticipazioni dello studio realizzato dall’Istituto di Ricerca Circana, come riporta l’Ansa, che sarà presentato il 13 aprile a Vinitaly (Verona, 12-15 aprile) nel corso della 22° tavola rotonda su vino e Grande Distribuzione “Il vino nella Grande Distribuzione: dinamiche di mercato e critiche emergenti”.
Secondo l’analisi, sono 737 milioni i litri di vino e spumante venduti nel 2025 nella Grande Distribuzione Italiana, 20 in meno rispetto al 2024. Ma ci sono anche dei dati in controtendenza che vedono Prosecco, Lambrusco e Trebbiano sul podio dei top seller.
Al primo posto il Prosecco (Veneto e Friuli Venezia Giulia.) con oltre 53 milioni di litri venduti (+2,6% rispetto all’anno precedente), seguito dal Lambrusco (Emilia-Romagna, Lombardia) con oltre 28 milioni di litri, che però perde il 7,2% e dal Trebbiano (regioni varie) con oltre 23 milioni di litri, che si mantiene sostanzialmente stabile rispetto all’anno scorso (+0,3%).
Gli spumanti continuano il loro percorso parallelo e, sebbene a rilento rispetto al 2024, crescono dell’1,5% a volume e dell’1,2% a valore. I vini in bottiglia a denominazione d’origine, che nell’anno precedente avevano registrato un dato positivo, quest’anno perdono 2,6 punti percentuale.
Gli analisti registrano che gli italiani mostrano una decisa attrazione per il vino fermo rispetto al frizzante e per il bianco rispetto al rosso. Il vino più acquistato è il rosso fermo, con oltre 261 milioni di litri venduti. Il costo medio per il vino a denominazione d’origine in bottiglia (Doc, Docg, Igt) è di 5,69 euro al litro, con un aumento medio del 2,1% sull’anno precedente, in linea rispetto al dato 2024, che aveva registrato un aumento del 2%.