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Vino della settimana

Tavel 2024 – Chateau d’Aqueria

10 Ottobre 2026
Chateau d’Aqueria Tavel – etichetta Chateau d’Aqueria Tavel – etichetta

Ci troviamo a Tavel, comune della parte meridionale della Valle del Rodano che dà il nome alla celebre denominazione dedicata esclusivamente ai rosati. Si tratta di un’Aoc situata sulla sponda destra del fiume, appena a nord di Avignone, nella quale si producono da vitigni locali (una decina, tra cui Grenache, Syrah, Mourvedre, Cinsault e Clairette sono quelli principali) vini che si caratterizzano per l’intensità del colore e la consistenza.

Azienda storica tra le più conosciute, Chateau d’Aqueria è costituita da una tenuta di 100 ettari con origini risalenti al 1595, anno in cui Louis Joseph d’Aqueria acquista dai monaci dell’Abbazia di Villeneuve-lès-Avignon i terreni in un’area ritenuta particolarmente adatta alla viticoltura, conosciuta come “Puy Sablonneux”. Successivamente, il figlio Robert d’Aqueria costruisce qui una residenza, che nel Settecento sarebbe diventata il castello come lo conosciamo oggi.

Nel 1919 Jean Olivier acquista la proprietà, che passa poi alle figlie Mireille de Bez e Nicole Boccon-Gibod, al genero Paul de Bez e ai suoi nipoti. Infine, nel 2022, Chateau d’Acqueria viene acquisito dalla famiglia Guigal, titolare dell’omonima, iconica maison nella Valle del Rodano. La superficie vitata si estende complessivamente per 68 ettari a cavallo tra le Aoc Tavel e Lirac. Nei vigneti troviamo numerosi vitigni tradizionali del territorio come Grenache, Syrah, Mourvedre, Cinsault, Grenache Blanc, Clairette, Bourboulenc ed altri.

Qui si utilizzano sempre diverse varietà in blend per ottenere vini di terroir in cui ogni uva apporta qualcosa che arricchisce il risultato finale, dando maggiore completezza. Grande attenzione è rivolta al rispetto per la natura e alla sostenibilità ambientale: il vigneto e il suo ecosistema è considerato un patrimonio da preservare e trasmettere alle generazioni future.

E’ sicuramente il rosato Tavel l’etichetta più conosciuta di Chateau d’Acqueria, che produce anche due Lirac, bianco e rosso, più altri vini esclusivi denominati “l’Heritage d’Acqueria”, prodotti dalle migliori parcelle nelle annate ritenute all’altezza. Ci è piaciuto tantissimo il Tavel 2024, un rosato che non esitiamo a collocare tra i portabandiera della denominazione.

E’ ottenuto da 6 varietà di uva, sia a bacca rossa, sia a bacca bianca: Grenache Noir per il 50 per cento, più un 20 per cento di Syrah, 10 di Clairette, 10 di Mourvedre, 5 di Bourboulenc e 5 di Cinsault (naturalmente, queste percentuali possono subire leggere oscillazioni da un’annata all’altra). Le viti, che hanno un’età media di 40 anni, con alcune parcelle che raggiungono i 70 anni, fanno parte di vigneti situati intorno al castello su suoli leggeri di natura argillosa – sabbiosa. Basse le rese, che si attestano intorno ai 38 ettolitri di vino per ettaro.

La vinificaazione prevede diraspatura e raffreddamento delle uve, poi assemblate a due a due per la macerazione di 12 – 24 ore. Raggiunta la colorazione ideale, la vasca viene svuotata per gravità, mentre le vinacce sono sottoposte alla pressatura, il cui prodotto viene unito al mosto fiore. A questo punto inizia la fermentazione, che si svolge in serbatoi di acciaio inox per 15 giorni a temperatura controllata. Il vino ottenuto affina 6 mesi in acciaio e cemento.

Nel calice questo Tavel si distingue immediatamente per la tipicità del suo colore, un rosa cerasuolo carico, forse addirittura più vicino ad un chiaretto, che ha proprio la tonalità della ciliegia. Intenso e fragrante il naso, dominato dalla parte fruttata con sentori di fragole di bosco, susina rossa, melagrana e ciliegia matura, accompagnati da una sfumatura floreale e da sottili e composte note di spezie.

Colpiscono nitidezza e integrità in un frutto che appare tanto dolce e maturo quanto fresco. Il sorso è animato da una buona acidità, pieno nel gusto che ricalca fedelmente l’olfatto e ben strutturato, con una certa presenza tattile al palato che rende il vino completo e gastronomico.

Si distende con regolarità fino alla chiusura lunga e sapida. E’ un rosato di grande personalità in grado di fornirci la riuscita interpretazione di un terroir ricco di storia e tradizioni, tenedosi ben lontano dalle mode, oggi sempre più orientate verso colorazioni particolarmente tenui. Passando alla tavola, sarebbe più facile dire con cosa non abbineremmo questo vino, poiché la sua versatilità e davvero notevole. Noi vi consigliamo di berlo con i primi piatti ricchi della cucina di terra, le carni bianche preparate in vari modi, le frattaglie, le pietanze a base di ortaggi, taglieri di salumi e formaggi, ma anche zuppe di pesce saporite e lumache in umido o al sugo.

 

Tappo: sughero monopezzo
Gradazione alcolica: 14 %
Temperatura di servizio: 12-14 °C
Bicchiere consigliato: calice a tulipano di media grandezza
Quando berlo: da ora al 2030
Prezzo in enoteca: € 20,00

Chateau d’Aqueria
Route de Pujaut
30126 Tavel (France)
Tel. +33 (0)4 66 50 04 56
contact@aqueria.com
www.aqueria.com

Rubrica a cura di Salvo Giusino