Con 67 aziende, circa 400 operatori e 1500 eno appassionati, si è chiusa il 31 gennaio scorso a Verona la 22^ edizione di Amarone Opera Prima. Organizzata dal Consorzio vini Valpolicella, la tre giorni ha acceso i riflettori sull’Amarone 2021, che si presenta sui mercati con un’annata “equilibrata, elegante e di prospettiva”, come recita un comunicato stampa del consorzio.
“Un’edizione speciale, quella realizzata quest’anno dal Consorzio con una staffetta di eventi tra le Gallerie Mercatali e la Camera di Commercio di Verona, che ha celebrato anche l’iscrizione della Cucina italiana nel Patrimonio immateriale dell’Unesco e le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 che vedono la città, con la sua Arena, protagonista di alcuni eventi ufficiali.
E l’Amarone è stato il fil rouge di un podio tutto al femminile che ha visto confrontarsi Maddalena Fossati, direttore de La Cucina Italiana, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sport e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, una stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso”.
“Promuovere l’Amarone e la Cucina italiana come patrimonio Unesco è un impegno importante non solo dal punto di vista economico ma anche culturale. Voglio sottolineare la centralità di consorzi nella tutela e nella promozione delle nostre eccellenze. Un’attività che oggi si lega sempre di più alle potenzialità dei territori nell’attrarre turismo e investimenti, creando ricchezza e lavoro. Grazie al nuovo Regolamento delle Indicazioni geografiche ottenuto in Europa, viene riconosciuto ai Consorzi di tutela un ruolo di rilievo anche nell’offerta turistica”.
Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nel video messaggio inviato al presidente del Consorzio vini Valpolicella, Christian Marchesini, in occasione del talk inaugurale di Amarone Opera Prima.
Nel suo intervento il ministro ha ricordato l’avvio di una “grande campagna di comunicazione che racconta il vino nella sua capacità di rappresentare il territorio, la difesa dell’ambiente e anche come un elemento culturale importante, per contrastare quella denominazione che quando parla di vino si parla semplicemente dell’alcol, che ne è una parte certamente, ma non può essere l’unica della quale si discute. Lavoriamo insieme a Ice-Agenzia a una grande promozione – ha concluso Lollobrigida – che passa per la capacità e la volontà di consolidare i nostri mercati importanti a cominciare dagli Stati Uniti e ovviamente aprirne altri come sta avvenendo, grazie soprattutto all’Italia, per l’India”.
Con la conclusione dell’anteprima, il Consorzio dà ora avvio al programma di promozione 2026 della denominazione, un piano che incide per quasi il 76% sul bilancio. Ad aprire il calendario saranno i tre appuntamenti fieristici internazionali: Wine Paris (Parigi, 8-10 febbraio), Prowein (Dusseldorf, 15-17 marzo) e Vinitaly (Veronafiere, 12-15 aprile).