Si sono appena spente le luci della ribalta sul Wine&Siena 2026 – Capolavori del Gusto, giunto alla sua undicesima edizione che celebra le eccellenze premiate da The WineHunter Award.
Come di consueto il palcoscenico dell’evento è stato il prestigioso complesso museale di Santa Maria della Scala e di Palazzo Squarcialupi, di Siena. L’evento che ha di fatto aperto il ciclo delle grandi manifestazioni italiane ha confermato Siena come capitale del vino italiano, accogliendo produttori, operatori del settore e appassionati. Con oltre 160 cantine e realtà selezionate dalle commissioni di degustazione, Wine&Siena ha proposto un percorso esperienziale che ha unito, vino, gastronomia, cultura e confronto, offrendo una panoramica rappresentativa del meglio della produzione nazionale.
L’edizione 2026 ha introdotto una novità significativa con la partnership avviata con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, protagonista di una masterclass esclusiva dedicata all’anteprima dell’ultima annata. Un momento centrale è stato il tributo a Giulio Gambelli, storico maestro del Sangiovese, celebrato nel centenario della sua nascita attraverso un percorso dedicato alle etichette da lui firmate, simbolo di uno stile che ha segnato profondamente l’enologia italiana.
L’ultima giornata è stata dedicata esclusivamente agli operatori del settore qualificati.
Tra i tanti Talks/Seminari, di grande interesse, perché molto attuali sono stati: La Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, Talk con Bruno Gambacorta, ideatore di TG2 Eat parade e Helmut Köcher, e condotta da Donatella Cinelli Colombini. Mercato Mercosur – MWF 2026 Brasil – Cina – Georgia. Dibattito su No/Low Alcohol, con approfondimenti relativi alla recente emanazione del decreto attuativo Masaf.
Helmut Koecker Patron del Merano WineFestival: “Con l’undicesima edizione di Wine&Siena confermiamo la volontà di costruire una piattaforma che non celebri soltanto l’eccellenza, ma che diventi spazio di confronto e visione per il futuro del settore. Il mondo del vino sta vivendo profondi cambiamenti, tra sfide climatiche, nuove esigenze del consumatore e un mercato globale in continua evoluzione: occorre guardare avanti con consapevolezza, responsabilità e curiosità. Wine&Siena nasce proprio con questo spirito: rendere omaggio alla storia e alle tradizioni, valorizzare il lavoro
dei produttori, ma soprattutto creare connessioni e nuove prospettive. Siena, con la sua cultura e la sua bellezza, è il luogo ideale per ispirare questo dialogo e continuare a immaginare, insieme, la direzione dei prossimi anni del mondo enogastronomico italiano”.
I numeri dell’edizione parlano da soli: 160 aziende di diciassette regioni italiane e oltre 700 prodotti tra vini, specialità gastronomiche, spirits, birre artigianali. Circa 3mila persone per Wine&Siena 2026, 700 operatori accreditati e oltre 100 giornalisti. Nota da rilevare un grande pubblico trentenne, di qualità e interessato, masterclass esaurite e ottime presenze anche per le visite guidate e tutte le attività del programma. Incrementati i buyers da 17 paesi del mondo con circa 60 incontri. Da segnalare il premio giornalistico “Wine&Siena” e la prima edizione va a Bruno Gambacorta, l’ideatore di Tg2 Eat parade.
Tra le tante attività anche delle interessanti masterclass:
Bollicine d’Italia: dalla Magna Grecia al Trento Doc:
Sei versioni di bollicine che hanno dato lustro alla capacità italiana di interpretare i vitigni, con le aziende: Leone de Castris, 2019 Five Roses Anniversario Metodo Classico Brut Doc; Tenuta il Falchetto, 2021 Alta Langa Blanc De Blanc Metodo Classico Extra Brut; Monsupello, S.A. Oltrepò Pavese Metodo Classico Blanc De Noirs Pinot Nero Extra Brut Docg; Mirabella, 2018 Døm Franciacorta Riserva Docg; Fondazione Edmund Mach, 2020 Mach Riserva Del Fondatore Trento Riserva Brut Doc;
Kellerei Meran, 2018 Spumante Extra Brut Riserva “72” Doc;
Sangiovese in versi: poesia del vino e della terra:
Non poteva mancare un riferimento al territorio che ha ospitato l’evento, con le varie facce del Chianti, grande denominazione molto nota all’estero, con le cantine: Arillo in Terrabianca, 2020 Vigna Terrabianca Chianti Classico Gran Selezione Docg; Monnanni – Poggi Del Chianti, 2013 Tasso Toscana Igt; Robin Baum Wines – The Egg Man, 2019 Robin Baum Chianti Classico Gran Selezione Docg;
Rocca di Castagnoli, 2021 Poggio A Frati Chianti Classico Sangiovese Cannaiolo Riserva Docg; Tenuta di Bibbiano, 2021 Vigna Del Capannino Chianti Classico Gran Selezione Docg; Vignaioli del Morellino di Scansano, 2023 Vigna Benefizio Morellino di Scansano Docg; Champagne Encry: Identità e Terroir:
Non poteva mancare anche un riferimento internazionale, perché confrontarsi, come diceva qualcuno, aiuta a crescere, ed è anche una bandierina italiana in terra d’oltralpe, visto che i proprietari sono italiani. A cura di Paolo Cepollaro, presidente FIS Toscana, Marco Plataroti, Product Manager.
Cuvèe in degustazione:
Naissance – Brut 100% Chardonnay proveniente da Le Mesnil-sur-Oger Grand Cru; Éclataire – Grand Rosé Extra Brut 95% Chardonnay proveniente da Le Mesnil-sur-Oger Grand Cru 5% Pinot Noir proveniente da Bouzy Grand Cru; Essence – Brut 100% Chardonnay proveniente da Le Mesnil-sur-Oger, Oger e Avize; Nuance – Grand Rosé Brut 83% Chardonnay proveniente da Le Mesnil-sur-Oger, Oger e Avize 17% Pinot Noir proveniente da Ambonnay, Verzenay e Bouzy; Rêverie – Blanc et Noir 80% Pinot Noir proveniente da Ambonnay, Verzenay e Bouzy 20% Chardonnay proveniente da Le Mesnil-sur-Oger, Oger e Avize;
Wein Secession: ad ogni terra la sua arte Alessio Komjanc & Figli Interessante azienda in quel di San Floriano del Collio, con anno di fondazione nel 1888, proprio al confine con la Slovenia, tra le prime ad intuire le potenzialità di questa zona, a cura di Andrea Radic, WineHunter Scout Roberto Komjanc, titolare dell’azienda, le etichette in degustazione:
Pinot Bianco 2024 – Pinot Bianco 2022; Friulano 2024 – Friulano 2022; Pinot Nero Dedica 2020;
Merlot Dedica 2020;