Quattrocento bottiglie custodite a 35 metri di profondità a circa 800 metri dalla riva. Si chiama “Sinus Underwater Wines” la prima sperimentazione di cantinamento sottomarino che partirà a metà aprile nelle acque del golfo di San Nicola Arcella, località simbolo della bellezza costiera della Calabria conosciuta per l’Arcomagno, affascinante formazione geologica della Riviera dei Cedri.
Un progetto che unisce “sperimentazione e ricerca ma anche promozione del territorio” – ha spiegato il direttore generale di Arsac, Fulvia Caligiuri – che avrà la particolarità di coinvolgere prodotti di diversa natura: vino fermo, metodo classico, passiti, birra, liquori e, per la prima volta al mondo, un profumo, segnando un passaggio inedito e di grande valore simbolico nell’utilizzo del mare come spazio di trasformazione sensoriale.
Il progetto nato dall’idea di Antonio De Luca e i suoi giovanissimi soci Salvatore Pisciotti e Marco Vittorino, ha subito incontrato la partnership istituzionale dell’Arsac (che sostiene e finanzia l’intervento) e del comune di San Nicola Arcella che, attraverso il sindaco Eugenio Madeo, ha lavorato alla regolamentazione per “disciplinare la concessione del demanio marittimo per questo tipo di attività per il quale non ci sono precedenti in Calabria” e che “arricchisce la promozione del borgo e dell’intera regione”.
I dettagli di questa iniziativa sono stati illustrati stamane presso la sala convegni dell’Arsac a Cosenza nel corso di una conferenza stampa (moderata dalla giornalista Marianna De Luca) alla quale hanno preso parte anche il responsabile promozione Arsac Gennaro Convertini, il fondatore di Sinus Underwater wine Antonio De Luca, il Dirigente Arsac Michelangelo Bruno Bossio.
“Il nostro intento è aggiungere valore alle eccellenze calabresi del settore vino – ha spiegato De Luca – utilizzando un metodo che veniva già utilizzato in epoca romana”. La sperimentazione della conservazione delle bottiglie delle aziende Librandi, Spadafora, Statti, Ferrocinto, Serracavallo, Lombardo, Casa Comerci, Cantine Benvenuto, Birra Cala, Spirito Alchemico e Lumen Maris Underwater Parfum, partirà (condizioni del mare permettendo) entro metà aprile e durerà all’incirca sei mesi al termine dei quali “un panel di assaggio composto da professionisti” – ha spiegato Gennaro Convertini di Arsac – valuterà le evoluzioni dei prodotti messi a dimora in mare. Sono stati considerati, per questa prima esperienza, un po’ tutti i territori viticoli calabresi e i vitigni autoctoni più rappresentativi. Si vuole sperimentare “con un progetto che ha la caratteristica della sostenibilità” – ha aggiunto Michelangelo Bruno Bossio – gli effetti delle profondità sulla conservazione delle bottiglie e degli altri prodotti. L’acqua diventerà un frigorifero naturale, capace di garantire temperatura e condizioni costanti senza alcuno spreco di energia, rendendo il processo naturalmente sostenibile. Inoltre, i micro movimenti delle correnti marine culleranno le bottiglie nel tempo, realizzando un leggero e continuo remuage naturale, impossibile da replicare artificialmente, in perfetta sintonia con i ritmi della natura.
Un team di sommozzatori professionisti, con l’aiuto di alcuni marinai del luogo, porteranno sul fondale di San Nicola Arcella le “gabbie” dove saranno conservati i prodotti. Una operazione delicata attraverso un processo lento di immersione che durerà circa 40 minuti per arrivare nella località prescelta. Se in superficie il concetto di vino si lega al terroir, espandendoci nelle acque sarà il “merroir”, ovvero l’habitat dove un prodotto va ad evolversi, a offrire le caratteristiche uniche e irripetibili che alimentano un «mercato che va consolidandosi sempre più» ha aggiunto De Luca per definire «questo processo eroico» messo a disposizione del mondo vitivinicolo calabrese.
Il vino e gli spirits attirano turismo e si legano in maniera sinergica al territorio dentro il quale vive il mondo produttivo che li caratterizza. E’ anche in chiave promozionale che l’Arsac intende perseguire questa nuova sperimentazione abbinando alla ricerca attività comuni con il Dipartimento Turismo della Regione Calabria, per far crescere l’attrattività del territorio e la capacità di accoglienza di chi fa impresa.