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Vino e dintorni

Cantina Valle Isarco, digital tasting per l’eccellenza dei vini Aristos

19 Marzo 2026
Da sinistra l'enologo Stefan Dona e il direttore generale Armin Gratl della Cantina Valle Isarco Da sinistra l'enologo Stefan Dona e il direttore generale Armin Gratl della Cantina Valle Isarco

La video degustazione, di alcuni vini della linea Aristos, è stata condotta da Armin Gratl, direttore generale, e Stefan Donà enologo della cantina

Digital tasting in compagnia di una delle aziende più interessanti del panorama dell’Alto Adige, la Cantina Valle Isarco. La video degustazione, di alcuni vini della linea Aristos, è stata condotta da Armin Gratl, direttore generale, e Stefan Donà enologo della cantina. Fondata nel 1961 da 24 famiglie, e nel 2026 la cantina festeggia i 65 anni della sua fondazione, ed è la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adige, oggi i soci sono 135 che coltivano 150 ettari di vigneti in 11 Comuni, da Bolzano fino a Sud di Bressanone (Varna, Bressanone, Funes/Tiso, Velturno, Chiusa, Laion, Castelrotto, Villandro, Barbiano, Fié e Renon).

Sono 950 mila le bottiglie prodotte che rappresentano 14 varietà (10 bianche, 4 rosse), per un totale di 32 etichette. Il 95% della produzione di Cantina Valle Isarco è dedicata ai vini bianchi,  mentre nel 5% di produzione di rossi. A guidare Cantina Valle Isarco ci sono il presidente, in carica dal 2010, Peter Baumgartner, e il direttore generale Armin Gratl, che ricopre questo ruolo dal 2013.

La prima sede fu stabilita nella storica cantina di Maso Reinthalerhof con Anton Gfader, suo proprietario, nominato primo direttore dai 24 soci fondatori. Oggi Cantina Valle Isarco conta 135 soci. Gli atout di Cantina Valle Isarco – Kellerei Eisacktal sono molti: “Abbiamo una varietà di microclimi e di vitigni molto interessante, distribuita su pendii aspri e versanti scoscesi, difficili da coltivare, spiega il direttore generale Armin Gratl. Terreni leggeri e poveri, pietrischi di origini glaciale e sedimenti fluviali, con basse rese intrinseche”.

La zona di produzione della Cantina Valle Isarco, che si estende a Nord fino a Novacella/Bressanone, comprende Chiusa/Sabiona e termina nella valle Isarco meridionale, con una grande varietà di condizioni geologiche e di terreni. Nel bacino di Novacella la formazione geologica predominante è il granito, più a Sud si afferma invece la fillade quarzifera. Questa roccia simile all’ardesia si disgrega abbastanza facilmente e dà quindi vita a terreni ricchi di minerali che conferiscono ai vini della valle Isarco il loro inconfondibile carattere. Nella zona di Chiusa la composizione minerale del terreno cambia per la presenza di una roccia intrusiva del genere delle dioriti, detta “diorite di Chiusa”. Infine, nella valle Isarco inferiore, che corrisponde alla zona di produzione più meridionale della Cantina Produttori Valle Isarco, si incontrano diversi tipi di formazioni porfiriche vulcaniche.

In accordo con le diverse caratteristiche geologiche e mineralogiche dei terreni vengono piantati diversi tipi d’uva. Mentre all’inizio degli anni ’60 venivano prodotti prevalentemente vini rossi, oggi la Cantina Produttori Valle Isarco è rinomata per la produzione di eccellenti vini bianchi. “Beneficiamo della notevole escursione termica fra giorno e notte – continua Gratl – dovuta alla vicinanza delle montagne, delle scarse piogge e dell’importante quantità di ore di sole nel corso dell’anno. Condizioni atipiche per un territorio alpino da cui la viticoltura trae grande beneficio”. “Coltiviamo 10 vitigni a bacca bianca e 4 a bacca rossa per un totale di 950 mila di bottiglie prodotte all’anno. Molti dei nostri associati sono davvero piccoli, hanno in media poco più di un ettaro, e dedicano cura e attenzione altissime”.

La valle Isarco è una delle regioni viticole fra le più interessanti d’Europa (e la più a Nord d’Italia) per la produzione di vini bianchi, mentre i vitigni a bacca rossa, la cui produzione si situa nelle zone meridionali della vallata, subito alle spalle della città di Bolzano. “La nostra cantina, prosegue il dg, è composta da tante piccole realtà che portano avanti il loro maso a cui dedicano tante ore di lavoro, curando di persona e con grande attenzione le viti per produrre uva di ottima qualità, e per ottenere questo si deve fare tutto a mano. Nel nostro territorio il 90% del lavoro in vigna viene fatto a mano. L’80% delle nostre viti non è trattato con erbicidi e l’erba viene tagliata a mano. La degustazione ha visto testare 5 vini della linea Aristos, che è composta da 9 vini bianchi e 1 vino rosso, e che rappresentano i vitigni più importanti della cantina e vogliono rappresentare la massima espressione delle loro tipicità varietali e del territorio estremo in cui vengono coltivati. Le uve per questa linea vengono prodotte nei vigneti più pregiati della Valle. Per garantire la massima qualità le rese sono bassissime (vanno da 25 hl a 50 hl per ettaro). La produzione totale della linea Aristos è di 100.000 bottiglie.

Kerner Alto Adige Valle Isarco Doc 2024

Kerner 100%. Allevato ad un’altezza di  800 – 970 m. slm. con esposizione sud e sud est, e pendenza del 55%. Terreno terreni alluvionali contenenti quarzofillite, poveri, ricchi di scheletro e poco profondi Vinificazione Uve raccolte esclusivamente a mano. Dopo un breve tempo di contatto con le bucce, segue la pigiatura delicata. La fermentazione a temperatura controllata e la maturazione per 10 mesi sulle fecce nobili avviene in parte in botti d’acciaio e in parte in botti grandi.

Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, al naso note fruttate, pesca, aromatico, di carattere e grande eleganza, al palato secco, di struttura piena e vivace, speziato con nota moscata. Alcool 14 % vol. Residuo zuccherino 2,7 g/l acidita totale 6,8 g/l. Bottiglie prodotte: 40.000. Prima annata di produzione: 2002.

Sylvaner Alto Adige Valle Isarco Doc 2024

Prima annata di produzione: 1990. Sylvaner 100%. Allevato ad un’altitudine di 550 – 700 m, con esposizione sud est, con pendenza del 50%. Terreno terreni alluvionali ghiaiosi contenenti diorite, poco profondi e ricchi di scheletro. Uve raccolte esclusivamente a mano, con vendemmia al raggiungimento del massimo grado di maturazione. Dopo un breve contatto con le bucce, la fermentazione del mosto ha luogo per metà in botti grandi di legno di acacia e per metà in acciaio inox, con 7 mesi di affinamento sulle fecce nobili. Colore giallo verdognolo tendente al giallo chiaro, al  naso fruttato tra aromi di pesca e di mela verde, che volgono con eleganza verso gradevoli note minerali, al palato è robusto e vivace, con un finale incredibilmente fresco e persistente. Alcool 13,50 % vol. Residuo zuccherino 2,2 g/l acidita totale 6,6 g/.

Grüner Veltliner Alto Adige Valle Isarco Doc 2024

Bottiglie prodotte: 10.000. Prima annata di produzione: 2002. 100% Grüner Veltliner. Allevato ad un’altitudine di 550 – 600 m. slm. con esposizione sud est, e pendenza di 45%. Terreno profondo argilloso-sabbiosi, molto profondi e fertili.  Uve raccolte esclusivamente a mano. Dopo un breve tempo di contatto con le bucce, segue la pigiatura delicata. La fermentazione a temperatura controllata e la maturazione per 10 mesi sulle fecce nobili avviene in parte in botti d’acciaio e in parte in botti grandi. Colore giallo paglierino, caratterizzato da qualche sfumatura più verdastra visibile soprattutto nell’unghia. Al naso dal floreale ed erbaceo al fruttato, con note anche esotiche, passando poi per leggeri richiami più minerali. In bocca è di corpo medio, con un profilo gustativo fresco, che fa leva su una sapidità incisiva. piacevolmente speziato, fresco e leggermente aromatico, finale raffinato e persistente. Chiude con un finale dotato di ottima persistenza. Valori analitici Alcool 14 % vol. Residuo zuccherino 2,1 g/l acidita totale 6,8 g/l

Riesling Alto Adige Valle Isarco Doc 2024

Prima annata di produzione: 2003. Riesling 100%. Allevato ad un’altitudine di 520 – 650 m, con esposizione sud e sud est, e pendenza 50%. Terreno terreni alluvionali contenenti quarzofillite, poveri, ricchi di scheletro e poco profondi. Uve raccolte esclusivamente a mano. Dopo un breve tempo di contatto con le bucce, segue la pigiatura delicata. La fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata e la maturazione per 10 mesi sulle fecce nobili avviene in parte in botti d’acciaio e in parte in botti grandi. Colore da verdognolo a giallo chiaro Profumo delicato, elegante e minerale, fruttate di  pesca, albicocca e mela cotogna, con delicate minerali, al palato fresco, fine, speziato, struttura notevole e raffinata. Alcool 14 % vol. Residuo zuccherino 2,7 g/l acidita totale 6,8 g/l

Pinot Nero Riserva Alto Adige Valle Isarco Doc 2023

Le uve provengono da Campodazzo, paesino vitivinicolo nella zona sud della Valle Isarco. Pinot Nero  100%. Allevato ad un’altitudine di 500 – 600 m, con esposizione sud est, e pendenza a 55%. Terreni porfirici con depositi calcarei di roccia dolomitica. Uve raccolte esclusivamente a mano. Dopo una breve macerazione a freddo, segue a fermentazione a temperatura controllata, in parte in botti d’acciaio e in parte in tonneaux aperti. Matura per 18 mesi sulle fecce nobili in parte in tonneaux in parte in barrique. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia per 6 mesi. Colore rosso rubino chiaro, al naso intenso e complesso, con note fruttate e speziate, con sentore di ciliegia, amarena, ribes rosso e lampone, note di spezie calde liquirizia, leggermente affumicato. Al palato secco con una piacevole freschezza nel finale, integrata da tannini eleganti e vellutati.  Alcool 13,5 % vol. Residuo zuccherino 0,8 g/l acidita totale 5,8 g/.