Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg chiude il 2025 con un risultato in crescita: 98 milioni di bottiglie stimate, pari a un incremento dell’8 per cento rispetto al 2024. Un dato che conferma la solidità della denominazione e la capacità del sistema consortile di tenere insieme sviluppo commerciale e posizionamento identitario .
Per il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, l’andamento dell’anno è il riflesso di una strategia costruita nel tempo, fondata su un’attività di promozione strutturata e mirata, rivolta in primo luogo agli operatori del settore. Le colline tra Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, restano il fulcro di una denominazione che continua a legare la propria crescita alla riconoscibilità del luogo di origine.
Nel corso del 2025 il Consorzio ha concentrato una parte rilevante delle proprie risorse su attività formative e di approfondimento. Oltre cento masterclass, organizzate in Italia e all’estero, hanno coinvolto professionisti del vino, stampa specializzata e trade, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg attraverso degustazioni guidate e momenti di confronto tecnico-culturale. Più limitato, ma comunque presente, il calendario di appuntamenti dedicati al pubblico dei consumatori.
Accanto alla formazione, il Consorzio ha proseguito il proprio impegno sul fronte delle collaborazioni culturali. Nel 2025 si è rinnovata la partnership con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove la denominazione è stata presente come spumante ufficiale. In ambito letterario è continuato il progetto “Trame di Vite”, realizzato con il Premio Campiello Giovani, che raccoglie racconti inediti nati da un’esperienza immersiva nel territorio del Conegliano Valdobbiadene.
Sul piano internazionale, l’attività promozionale ha interessato tre continenti, otto Paesi e diciassette città. Gli Stati Uniti si confermano un mercato centrale, con iniziative che hanno coinvolto diverse aree, dalla East alla West Coast. Il Consorzio ha inoltre preso parte alle principali fiere di settore europee e internazionali e ha avviato una partnership triennale con l’Institute of Masters of Wine, rafforzando il dialogo con il mondo della formazione enologica di alto livello.
Lo sguardo al 2026 conferma la linea tracciata. La comunicazione continuerà a svilupparsi per temi, concentrandosi sugli elementi distintivi della denominazione: il metodo produttivo, il ruolo del vitigno Glera, il rapporto tra suoli, clima e paesaggio, con un’attenzione particolare alla core zone Unesco e alle Rive, espressione più articolata e identitaria del territorio. Tra le priorità figurano anche il consolidamento delle relazioni istituzionali e un maggiore presidio dei mercati extraeuropei, a partire dal Sud America.